La nascita del Pdl e il pensiero di destra

La nascita del Pdl, con il congresso fondativo alla Fiera di Roma, ha messo il sigillo politico alla realizzata, nei fatti, egemonia culturale di un pensiero genericamente definibile di destra, già registrabile da tempo in Italia.

Ma cosa è e quali sono le caratteristiche di questo pensiero di destra ?

Non lo si immagini, tale pensiero, come la semplice riproposizione di un qualcosa di già visto nel nostro paese.

La cultura di destra su cui nasce il Pdl è un mix, ancora tutto da indagare, ma certamente profondamente dissimile sia dal pensiero fondante della originaria Forza Italia che dal pensiero di derivazione missina di Alleanza nazionale.

Nel corso del congresso del Pdl mi sono trovato ad ascoltare il pensiero dei leader, e dei leader di seconda fila, per certi versi spesso scontato e falsato dall’ansia di apparire, a seconda dei casi aderente al pensiero del capo, o aderente a proprie non facilmente rinunciabili radici.

Ho trovato assai più illuminanti, per comprendere la composizione del nuovo partito, gli interventi dei tanti “delegati ignoti”, quelli che parlavano alle ore più impensabili, di fronte ad un pubblico il più delle volte distratto e disinteressato.

Ebbene, il pensiero dei “delegati ignoti” era portatore di umori, paure, certezze, concetti, da partito profondamente conservatore, molto più conservatore di quanto e di come si è sforzato di rappresentarlo il suo stesso leader, il quale ha tentato, al contrario, di accreditare l’immagine di un Pdl liberale e riformatore.

Con la nascita del Pdl nasce quindi un partito con uno spettro di rappresentazione talmente ampia da potere realmente aspirare a coprire l’intera area di centro-destra, prosciugando ogni e qualsiasi bacino di resistenza alla sua destra, e in grado di aspirare, in virtù della sua massa critica preponderante, al ridimensionamento e/o alla eliminazione del Cdu.

Unica forza in grado di opporre una qualche resistenza, nel medesimo schieramento, la Lega Nord, in virtù del forte radicamento territoriale.

A tutto ciò aggiungete la frammentazione e la incapacità di analisi della realtà italiana da parte dello schieramento di centro sinistra e traete infine le vostre conclusioni.