Vittorio Sgarbi chiede allo chef La Mantia di aprire un ristorante a Salemi

E ora anche Sgarbi tende la mano a Racz

Il romeno scagionato per lo stupro della Caffarella

Il sindaco dopo il dietrofront di La Mantia: «Chiedo allo chef di aprire un ristorante nel paesino siciliano»

Racz, niente posto dallo chef: rivolta delle cameriere

SALEMI (Trapani) – Vittorio Sgarbi tende la mano a Karol Racz. Dopo la retromarcia dello chef Filippo La Mantia, il critico d’arte e sindaco di Salemi offre lavoro a uno dei due romeni arrestati lo scorso febbraio per lo stupro al Parco della Caffarella e scagionati dopo i test negativi del Dna.

«VITTIMA DELLA GIUSTIZIA» – «Gli diamo lavoro – ha detto il primo cittadino di Salemi – per questioni di principio e di legalità. Chiedo a Filippo La Mantia, celebre chef, attraverso l’altrettanto celebre collega Fulvio Pierangelini che di Salemi è assessore alle “Mani in pasta”, di aprire un ristorante». «Gli diamo spazio – conclude – nella sede del palazzo del sindaco, al pian terreno, perché possa far lavorare nella tollerante città di Salemi, libera et immunis, come ricordano gli annali della storia siciliana, già mortificata dalla propaganda negativa sulla mafia, il romeno Karol Racz, vittima della cattiva giustizia».

SOGNO IN FUMO – L’offerta di Sgarbi a Karol Racz arriva dopo il passo indietro di Filippo La Mantia: il romeno non lavorerà nel ristorante gestito dallo chef, che da aprile sarà operativo in via Veneto, a Roma. Contro lo straniero, si sono schierati altri lavoratori dell’azienda.

da corriere.it

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Sondaggio de “La Repubblica” per le europee

“La Repubblica” rende noto oggi un nuovo sondaggio Demos-Coop dopo quello di cui a questo post.
Le rilevazioni sono state fatte tra il 18 e il 23 marzo da Demetra su un campione di 1277 persone.

Cosa si rileva ?

Una ulteriore espansione del consenso verso l’area di governo, rispetto alle ultime elezioni politiche, tanto più degna di nota ove si consideri che alla data di svolgimento del sondaggio, non aveva avuto luogo il congresso fondativo del Pdl, in corso in questi giorni a Roma, e che non potrà mancare di avere ulteriori effetti espansivi in favore della sua componente più consistente, cio’è il Pdl.

Uno stop alla perdita di consensi, quale si registrava nel precedente sondaggio, e un accenno di ripresa, (dovuti forse alla nuova segreteria), relativamente alla più consistente forza di opposizione, il Pd.

La conferma di una certa crescita dell’Idv di Di Pietro, dell’Udc e della Lega Nord.

Una forte difficoltà dei sondaggi a registrare la reale forza in termini elettorali, e non solo ipotetici, dell’area a sinistra del Pd da un lato e dei generici “Altri”.

Per ciò che vale ritengo che entrambi questi ultimi due dati siano destinati ad essere ridimensionati, e di parecchio, nella competizione reale con sbarramento al 4%.

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