Salemi: “che fà lo disinfettiamo ?”

Vera o meno che sia la ricostruzione che si fa oggi su Sicilia Informazione di una fantomatica riunione, degli attegiamenti, e delle parole pronunciate, il tutto al limite del surreale, è semplicemente fantastico.

Questo l’incipit:

Vittorio Sgarbi voleva disinfettare gli assessori della sua giunta, profittando di Achille Serra

E’ più che un aneddoto, meno che una leggenda metropolitana, anche perché Salemi non è una metropoli. I protagonisti sono Achille Serra, Vittorio Sgarbi, Pino Giammarinaro ed alcuni spettatori, tra gli altri l’architetto Lucio Trizzino, un raffinato intellettuale fiorentino di origine sicule. La scena si è svolta nel Palazzo di Città di Salemi, dove è arrivata notizia, inaspettata, che Achille Serra, senatore PD avrebbe accettato la proposta della nomina a vice sindaco di Salemi.

Una scelta imprevedibile, un’accettazione altrettanto imprevedibile (poi smentita dall’interessato che, comunque, l’avrebbe presa in considerazione).

Quando Vittorio Sgarbi ha riferito di volere nominare Serra suo vicario chi ha ascoltato ha allargato le braccia e si è chiesto se i suoi sarebbero stati contenti dell’accettazione. Appresa la notizia, qualcuno dei presenti, dopo un lieve indugio avrebbe osservato che probabilmente i “suoi”, cioè quelli del PD, non sarebbero stati affatto contenti della decisione. Al che, il sindaco di Salemi, avrebbe reagito, tranchant: meglio.
Ma questo è solo l’anteprima.

Sgarbi e Giammarinaro, con altri amici, hanno chiacchierato sulla composizione della giunta che avrebbe dovuto subire un rimpasto dopo l’accettazione del senatore. Giammarinaro, che a quanto pare non ne sapeva niente di Serra e della sua vicesindacato, sarebbe rimasto di stucco, ed avrebbe lanciato un’occhiata interrogativa a Sgarbi. Non ricevendo spiegazioni, il suo sguardo si è perso nel vuoto.
Profittando dello smarrimento, Vittorio Sgarbi ha ragionato sulla composizione della giunta.”

… continua

tutto il pezzo lo trovate qui

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