La grande Trapani: dalla scissione dell’atomo alla pace in medioriente, dalla zona franca, alla visita di Schifani e Bondi. Non sarà troppo ?

La scissione dell’atomo

Fuga da Rifondazione Comunista quella trapanese.
Sono andati via in 20 pechè : “Questo partito è diventato oggi irriconoscibile, rivolto all’indietro, in preda ad una sorta di stalinismo di ritorno, disinteressato ad approfondire il tema delle alleanze sociali e politiche, mira soltanto ad un ruolo marginale di pura testimonianza ed al mantenimento fideistico di simboli ed identità ormai inefficaci ed inadeguate “. La fuga ha un nuovo punto di riferimento è il Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola.

La pace in Medioriente

Berlusconi alla conferenza internazionale di Sharm Sheikh ha riproposto ancora una volta Erice , facendosi carico dei costi logistici delle delegazioni di tutti gli stati, per la Conferenza di Pace tra israeliani e palestinesi.
Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.

D’Alì, il senatore, ha avuto così occasione di commentare: “La proposta del Governo Italiano di mettere a disposizione la sede di Erice per i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi ci riempie di orgoglio e responsabilità, a nostro avviso non può esserci sede migliore di Erice, crocevia della pace del Mediterraneo”.

Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.

La zona franca urbana, nelle mani di Miccichè

Molti sono i dubbi e poche le certezze sulla realizzazione della zona franche urbana ad Erice.
Erice “premiata” con altre 21 realtà italiane, è in attesa di risposte certe dal governo Berlusconi ed in particolare del Comitato Interministeriale per la Programmazione economica. Il CIPE è nelle mani del sottosegretario alla presidenza Gianfranco Miccichè ed il sindaco Tranchida sente puzza di bruciato.
Così il sindaco ha scritto a Miccichè chiedendogli notizie più precise “sul quadro delle risorse finanziarie complessivamente a disposizione”.
Il primo cittadino non si fida e chiede “stabilità per gli stanziamenti”.
Forse è’presto per dirlo ma il rischio dell’ennesima fregatura è nell’aria.

Il Presidente del Senato Renato Schifani ed il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi a Trapani il 6 marzo

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ed il ministro dei Beni e della attività culturali, Sandro Bondi, saranno in città il 6 marzo. Schifani e Bondi alle 15.30 visiteranno la passeggiata delle Mura di Tramontana, alle 16.30 saranno a Palazzo Cavarretta per partecipare ad una seduta straordinaria del Consiglio e alle 17.30, si sposteranno nella Chiesa di Sant’Agostino per l’inaugurazione della mostra «Fulget Crucis Mysterium» con l’esposizione del Crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo, organizzata dalla Diocesi.

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Ignorante e analfabeta

 

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

 

Il critico d’arte aveva attaccato l’autore della canzone SANREMESE

Sgarbi, la «perdenza» e la Zanicchi: «La parola esiste, l’ignorante è lui»

Fabrizio Berlincioni risponde con l’enciclopedia Treccani: «L’analfabeta sarà lui»

MILANO – È la disfida dell’Iva o meglio della «perdenza». Continua a creare polemica la canzone sanremese di Iva Zanicchi. Bocciata dalla giuria e letteralmente fatta a pezzi da Roberto Benigni sul palco dell’Ariston, «Ti voglio senza amore» s’è presa pure gli improperi del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Il motivo? Perché scritta da «un ignorante e analfabeta», ha decretato Sgarbi riferendosi all’autore del testo, il paroliere Fabrizio Berlincioni. Difatti secondo il professore nonché sindaco di Salemi la parola «perdenza», citata nel testo della Zanicchi, non esiste.

LA TRECCANI – Ma Berlincioni, da buon laureato in giurisprudenza, è cavilloso quanto Sgarbi e non ci sta. E così per far valere le sue ragioni ha scritto a Corriere.it citando l’enciclopedia Treccani, ritenuta la più autorevole tra quelle esistenti in lingua italiana. «Perdenza» significa perdita – recita la versione online della prestigiosa enciclopedia – e deriva da perdere. La Treccani riporta tra i vari significati: «Danno, sconfitta, rovina spirituale». Ecco spiegato come mai Berlincioni, autore tra l’altro di «Ti lascerò» di Leali-Oxa, ha pensato di usare «perdenza» per far rima con «incoscienza». Ne è nato così il verso: «Ti voglio senza amore/Perché non sia in perdenza/Il mio senso di incoscienza e per non farmi male…». Morale della favola, Berlincioni va già duro con Sgarbi e risponde per le rime: «Sgarbi? Ignorante e analfabeta sarà lui e non io che l’ho scritta».

N. Lu.
02 marzo 2009(ultima modifica: 03 marzo 2009)


da Corriere.it