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L’agenzia giornalistica ADN Kronos ha pubblicato nella sua versione “international” la notizia dell’arresto a Milano di Mariano Saracino, nato a Castellamare del Golfo, già arrestato nel 2004, nel corso dell’o perazione “Tempesta”, nella quale erano finiti in carcere 23 affiliati di “Cosa Nostra”.

Al 62enne erano stati concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute, nonostante fosse accusato di 416 bis per associazio­ne mafiosa. Finite le indagini, il processo, con le due condanne in primo e secondo grado.

L’appuntamento finale con la giustizia, quello defi­nitivo, era in programma per lo scorso mercoledì, con la decisione della Cassazione.

Ma proprio il giorno prima, martedì 24 febbraio, il 62enne aveva lasciato la Sicilia alla volta di Milano.

Intervento chirurgico al cuore, aveva spiega­to, e il Tribunale aveva rilasciato il permesso.

Ma la data dell’opera­zione, in concomitanza con la de­cisione della Cassazione, aveva allar­mato gli agente della Mobile di Trapani i quali hanno sospettato che Saracino volesse lasciare l’Italia prima che la Cassazione rendesse definitiva la condanna.

Italy: Mafia ‘treasurer’ arrested in hospital

Trapani, 26 Feb. (AKI) – Police on Thursday arrested the Sicilian mafia’s suspected ‘treasurer’ Mariano Saracino at a hospital in the northern city of Milan. Saracino was detained after being sentenced to ten years jail by a court on Wednesday in the western port city of Trapani for mafia association and extortion.

Anti-mafia investigators describe Saracino as ‘treasurer’ for the Sicilian mafia’s fugitive boss in Trapani, Matteo Messina Denaro.

Saracino had continued to administer mafia funds since he was put under house arrest in 2004 on health grounds, investigators allege.

Mafia clans in the Trapani area reportedly referred to him as their ‘finance minister’.

Saracino, who has previous criminal convictions, had checked into Milan’s San Raffaele hospital for a heart procedure and was discharging himself from the hospital when police arrested him.

Messina Denaro, in his mid-forties, has been on the run since 1993. He is considered one of the new leaders of the Sicilian mafia since the arrest of jailed mafia ‘boss of bosses’ Bernardo Provenzano in 2006.

He has been sentenced in absentia to life in jail for his role in mafia bombings in Rome, Florence and Milan.”