Vittorio Sgarbi replica a Salvatore Moncada su eolico e paesaggio

A proposito di ciò che diceva qui  Salvatore Moncada amministratore del gruppo “Moncada Energy” di Agrigento, il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha replicato :

Escludo di aver dato del “coglione” a un signore di cui non conoscevo l’esistenza neppure per sentito dire.
Dove abbia letto o sentito questa mia invettiva, non so, ma posso rassicurarlo perché penso esattamente l’opposto: che egli sia tutto, meno che un “coglione”.

Chiarito questo punto sono felice che esca allo scoperto il titolare di una impresa che ha investito nel settore dell’energia eolica, evidentemente con convinzione e con l’impegno economico al quale le direttive e i contributi dell’Unione Europea lo hanno stimolato.
Per mia parte non sono interessato soltanto alla truffa all’Europa e alle accertate e accertabili infiltrazioni mafiose; sono convinto che ogni parco eolico, ogni pala eolica, rappresentino un crimine contro il paesaggio.

E indifferente alle azioni legali minacciate dal signor Moncada, agirò in modo radicale per impedire che con autorizzazioni carpite ad amministratori ignoranti, e minimi finanziamenti garantiti a piccole comunità povere, si violi il paesaggio della Sicilia in modo irrimediabile, in contrasto con il dettato della Costituzione che impegna lo Stato a difendere e tutelare il paesaggio.

Il paesaggio che c’è, è un valore assoluto, non quello sfigurato delle pale eoliche, le quali di per sé rappresentano per la Sicilia un danno pari all’azione della mafia.
Al Signor Moncada, che è uscito allo scoperto, dico che io considero la sua attività come quella di altri imprenditori, un crimine contro la civiltà.

Non sono interessato ad esprimere questi principi assoluti con “l’eleganza che mi contraddistingue”.
Io non credo che egli sia un “coglione”.
Credo che egli non abbia cultura né coscienza civile per meritare di essere un siciliano.

Nessun siciliano può volere mortificare, umiliare e sfregiare la sua terra come egli ha fatto e fa con la sua attività di imprenditore.
In ogni caso sono certo che le ispezioni della magistratura riveleranno l’inadeguatezza e l’inefficienza dei parchi eolici in tutta la Sicilia e in tutta Italia
“.

*** Update

E’ finita così !

“Scuse e stretta di mano, Sgarbi fa pace con Moncada

Mercoledì, 22 Febbraio 2012 | Eolico

“Non intendevo offendere Salvatore Moncada. Gli chiedo scusa e non escludo, adesso che l’ho conosciuto, che potremo anche essere amici”. Queste parole, pronunciate ieri da Vittorio Sgarbi nel corso di una conferenza stampa, hanno sancito la pace tra il celebre critico, sindaco di Salemi, e il fondatore del gruppo agrigentino

Scuse e stretta di mano, Sgarbi fa pace con Moncada
“Non intendevo offendere Salvatore Moncada. Gli chiedo scusa e non escludo, adesso che l’ho conosciuto, che potremo anche essere amici”. Queste parole, pronunciate ieri da Vittorio Sgarbi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede di Moncada Energy Group a Porto Empedocle, insieme a una stretta di mano hanno sancito la pace tra il celebre critico, sindaco di Salemi, e il fondatore del gruppo agrigentino. L’incontro con i giornalisti è stato organizzato per “chiarire” alcune affermazioni fatte da Sgarbi durante un convegno risalente ormai a tre anni fa contro la realizzazione di una centrale eolica offshore nel Golfo di Gela: scagliandosi contro “i mafiosi che non fanno che rubare soldi parlando di energia pulita”, Sgarbi aveva preso di mira in particolare Moncada arrivando a invocare persino la galera per l’imprenditore agrigentino. In seguito a queste dichiarazioni offensive Moncada ha querelato Sgarbi per diffamazione e il tribunale di Licata ha avviato un procedimento penale. Ma il sindaco di Salemi ha preferito risolvere la vicenda in maniera amichevole rettificando le sue affermazioni.

“Quando mi sono lasciato trascinare nell’animosità delle dichiarazioni contro l’eolico, ho fatto il nome di Moncada come uno degli esempi d’impresa nel campo delle energie rinnovabili, associandolo non ad una persona mafiosa, ma al concetto di mafia. – ha detto Sgarbi – Degli effetti di questo mio errore mi rendo conto solo ora. Non ero consapevole dell’entità del danno che avevo potuto procurare ad un’attività sana come quella di Moncada Energy”. Una vicenda con un lieto fine, dunque, suggellato dall’adesione di Sgarbi alla Fondazione Agireinsieme di Moncada: “La mia posizione rispetto alla diffusione degli impianti eolici rimane immutata, tuttavia sono certo che Moncada abbia fatto tanto per la Sicilia in termini di sviluppo e che con la Fondazione sta continuando ad esprimere la sua sensibilità e la sua intelligenza. La mia antipatia per le pale eoliche non esclude che io possa affiancarlo nelle sue iniziative culturali”. Il presidente Moncada ha accolto le scuse di Sgarbi sottolineando quanto sia difficile fare impresa in Sicilia. “Per chi vive qui ?- ?ha spiegato – essere bollato come mafioso è pesante, soprattutto per chi ha deciso di fare scelte forti e intraprendere un percorso virtuoso, rischiando in prima persona la propria vita. Le parole di Sgarbi mi hanno fatto male e sono felice che abbia ammesso le sue responsabilità”. Moncada ha ricordato che soltanto in provincia di Agrigento l’azienda impiega circa 300 dipendenti, con un fatturato di 250 milioni di euro”. (f.n.)

da Zero Emission

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12 thoughts on “Vittorio Sgarbi replica a Salvatore Moncada su eolico e paesaggio

  1. Ho letto su un comunicato stampa di Daniela Melchiorre (la presidentessa dei liberal democratici) che Sgarbi si candida alle europee ma nel frattempo vomita veleno contro l’europa… del resto Sgarbi mi sembra sempre confuso. La melchiorre invece proprio sulòl’eolico rimane perplessa proprio per l’aspetto paesaggistico, però ci sono anche alternative, la Spagna ad esempio ha centrali eoliche offshore… forse anche in Italia si possono fare.

  2. Egregio signor Sindaco, pur non concordando al cento per cento con Lei sul fatto che tutte le pale eoliche deturperebbero il paesaggio, non posso che sottoscrivere in pieno tutto quanto Lei scrive contro il preteso “ambientalista” Moncada, sia perchè ormai è innegabile, come dice il Presidene Lombardo che il grande eolico abbia ragiunto il suo punto di saturazione n Sicilia e in molte altre regioni, sia (e sprattutto) perchè è ancor più innegabile che il grande eolico sia diventato un grande business per grandi speculatori, incoraggiati non dall’Europa, che lascia liberi tutti i Paesi Membri di scegliere il mix di energie rinnovabili che essi reputano più adatto alle proprie conficurazioni geomorfologiche e alle proprie condizioni metereologiche, ma dai governi nazionali, che sono gli unici a poter decidere i contribuiti incentivanti che rendono così attraente investire nel grande eolico piuttosto che nei diamanti o nel mercato internaionale delle armi. Perchè di questo si tratta, di grandi speculatori che disponendo di grosse somme o di grandi aperture di credito bancarie, e approfittando di condizioni finanziarie vantaggiosissime, preferiscono investire nel grande eolico perchè esso garantisce profitti rapidi e sicuri e ritorno degli investimenti in tempi ridicolmente rapidi. Ma mi lasci anche dire che se il grande eolico ha ormai raggiunto il suo limite massimo, non è così per altre tecnologie meritevoli forse anche del suo sostegno. La prima di queste è il piccolo eolico verticale, (esempio http://www.ropatec.com) che si integra nelle costruzioni è totalmente indipendente dalla direzione del vento e inaudibile e non deturpa il paesaggio in quanto non è visibile a distanza. Il primo impianto di questo tipo, è stato inaugurato poco più d un anno fa a Trento dall’allora Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, da Lei recentemente insignito della cittadinanza onoraria di Salemi, e che potrà facilmente testimoniarLe il carattere non intrusivo e profondamente produttivo di questa tecnologia peraltro tutta italiana. Un’altra tecnologia sulla quale si dovrebbe puntare per sostituire la capacità produttiva del grande eolico è il solare termodinamic a sali fusi (altra tecnologia italiana, quella di Rubbia) della quale sempre Pecoraro Scanio si è fatt sostenitore con appositi programmi di sostegno che dovrebber essere estesi magari in detrimento dei finanziamenti disponibili per il grande eolico. Rimango a Sua comleta disposizione, anche come consulente del Presidente Lombardo, oltre che direttore dell’Ufficio Europeo di Jeremy Rifkin, per discuterne nele sed e nei tempi che Lei considera più convenienti. Cordiali saluti.
    Angelo Consoli

  3. Non capisco per quale misterioso motivo in Sicilia ogni iniziativa (peraltro rara) che implica investimenti e lavoro deve essere tacciato di mafiosità o di occulti interessi speculatori.
    In Danimarca hanno realizzato immensi campi eolici e sviluppato una tecnologia che adesso vendono in tuto il mondo e nessuno si è scandalizzato o ha mosso obiezioni di tipo ambientalistiche o altro.
    Anche per il ponte sullo stretto si è indirizzati da parte di quelli che non vogliono che la Sicilia possa alzare la testa sulla stessa falsa riga.
    Evviva la FIAT che per anni ha mangiato i soldi ddei siciliani ed ora chiude lo stabilimento di Termini.
    Potrebbero costruire al suo posto un parco pieno di alberi ombrosi e cinguettanti uccelletti dove migliaia di disoccupati con le loro famiglie possano chiedere l’elemosina o usufruire dei soldi dei soliti fessi che pagano sempre per tutti (io per primo)

  4. Esimio signor Sgarbi
    lei non solo è un povero m*******o ma anche un d*******o.
    Le pale eoliche sfigurano la Sicilia ? E l’autostrada Messina-Palermo ? E il polo petrolchimico di Gela ? E quello di Augusta ? E l’autostrada nel tratto Catania-Messina ?
    Ma come fa lei che non ha mai smesso nella sua vita politica di vomitare sui meridionali a farsi eleggere a Salemi ?
    Già, come ha fatto ?
    I siciliani e gl’italiani tutti se lo domandano.

    – gli insulti sono stati omessi

    • Il titolare di questo blog non la pensa come te Spartacus in quanto alla valenza di insulti di alcuni termini da te usati nei confronti di Vittorio Sgarbi, come di qualsiasi altra persona.
      Pertanto il commento viene cassato interamente, non essendo interessato a disquisire ne tanto ne poco su Sgarbi e sulle sue condanne.
      Il post voleva suscitare il dibattito sulle pale eliche e sul loro impatto sul paesaggio, pertanto sei decisamente fuori tema.

  5. allora chiedete a Sgarbi e alla maggioranza parlamentare nel quale si riconosce cosa ne pensa del Ponte sullo Stretto di Messina. Non sfigura il paesaggio ? Siamo in un paese nel quale la protezione dell’ambiente emerge solo per le pale eoliche che fra tutti i “mali” in materia di risorse energetiche è fra i minori. Quanto meno stupefacente non trovate ? E quindi l’argomento avanzato da Sgarbi è quanto meno capzioso e strumentale, come molte delle sue “opinioni”. Quindi, per quanto mi riguarda, non aprirei un dibattito sulle eoliche con una citazione del suddetto.

  6. il dottissimo Sgarbi è sempree stato il due di briscola, quandi non contando un beato nulla ( per usare un eufemismo) non può fare altro che vomitare cavolate per far parlare di se; e purtroppo ci riesce, tutti imboccano e fanno il suo gioco. L’unica è IGNORARLO totalmente e vedrete che si ridimensionerà tornando nell’anonimato

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