Tra, “Dio perdona io no”, e “La Banda Bassotti”

 

 

Notizia n° 1

Rinvio a giudizio per il direttore del giornale Extra.

Avrebbe offeso la reputazione del vescovo.

Nicola Rinaudo, direttore del giornale Extra, è stato rinviato a giudizio ieri, dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Massimo Corleo, con l’accusa di diffamazione.

Il procedimento scaturisce da un esposto presentato da monsignor Francesco Miccichè a seguito di alcuni articoli pubblicati sul giornale nei quali, secondo il prelato, sono riportate affermazioni diffamatorie.

Nei servizi venivano indicate alcune dichiarazioni attribuite al vescovo nelle quali monsignor Francesco Miccichè assumeva una posizione contraria alla presenza delle bande musicali nella processione dei Misteri che sfila per le vie di Trapani nella giornata del Venerdì Santo.

Dichiarazioni che in realtà il prelato non avrebbe mai rilasciato.

Negli articoli si parla inoltre di un tentativo del vescovo di accattivarsi simpatie ed alleanze di uomini politici. Affermazioni che monsignor Francesco Miccichè ha ritenuto lesive.

Nel procedimento era coinvolto anche il giornalista Beppino Tartaro che è stato prosciolto.

 da Trapaniok.it

 

 

Notizia n°2

Tranchida e la “banda Bassotti”
 
Il sindaco di Erice è stato citato in giudizio per diffamazione.

“Non intendo sottostare ai condizionamenti politici della banda Bassotti”.

Il sindaco Giacomo Tranchida lo disse nel corso di un’accesa seduta scagliandosi contro i consiglieri dell’opposizione e lo ribadì al microfono di un’emittente televisiva.

Era l’estate di due anni fa. Giacomo Tranchida, da poco insediatosi sulla poltrona di sindaco di Erice, difendeva con orgoglio la propria autonomia da una opposizione che tentava di ostacolare l’azione della sua giunta. Quelle dichiarazioni potrebbero però costargli caro.

Il sindaco di Erice dovrà comparire il prossimo 26 maggio dinanzi i giudici per rispondere dell’accusa di diffamazione.

Il presidente del consiglio, Giovanna Millocca, passata dopo l’elezione all’opposizione, ed i consiglieri Francesco Mazziotta, Antonino Loggia, Vito Milana, Luigi Nacci, Antonio Tosto, Angela Pantaleo, Sergio Pace, Alberto Mazzeo, Giovanni Maltese ed Antonino Simonte hanno querelato Giacomo Tranchida per avere offeso il loro onore e decoro.

Nel procedimento è imputato anche Giuseppe Scicolone, sostenitore dell’amministrazione comunale, che, in una missiva inviata agli organi istituzionali del Comune di Erice ed a tutti gli organi di stampa, avrebbe offeso l’onore del presidente del consiglio.

Gli imputati saranno assistiti dagli avvocati Giuseppe Rando e Salvatore Galluffo che preannunciano battaglia.

 da Trapaniok.it

 

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