Arte, animazione o terapia di gruppo ?

Nasce nell’agosto del 2001 creato da Charlie Todd, a New York, il gruppo Improv Everywhere, e in questi anni ha creato più di 80 “situazioni“, che hanno coinvolto migliaia di operatori.

La loro specialità è creare scene di massa in luoghi pubblici, con l’obiettivo di creare caos, stupore, gioia.

Sotto tre delle loro “creazioni”, a partire dall’ultima del 10 gennaio 2009, quando quasi 2.500 persone si sono spogliate dei pantaloni in 22 metropolitane di diverse città del mondo.
In particolare a New York questo era l’ottavo “No Pants!” .
Qui 1.200 persone di entrambi i sessi hanno viaggiato su quattro lineee della metropolitana, ambiente prediletto, ma non esclusivo, per queste performance.

Delle precedenti performance vi propongo due tra le più note ed affascinanti, “Frozen Grand Central”, che ha avuto emuli ed imitatori in tutto il mondo, e “Human Mirror” realizzato sempre sulla metropolitana di New York, creando uno specchio umano, costituito da due file opposte di viaggiatori.
Entrambe le performance sono del 2008

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Nord e Sud separati dalla Social Card

Avevo già avuto modo di sottolineare qui e qui la preoccupante tendenza del PD padano a rendersi sempre più simile alla Lega, quanto a pregiudizio razzista, e luoghi comuni, sul meridione ed i meridionali, sia nelle argomentazioni che nella propaganda.

Oggi un articolo di Paolo Berizzi sulla distribuzione geografica della “Social card” su “La Repubblica”, dal programmatico titolo “Social Card, l’80% al Sud al Nord solo le briciole“, ripropone drammaticamente la sempre più forte separatezza esistente tra Nord e Sud del paese, non solo sul piano economico, ma anche e sopratutto sul piano della più elementare “cultura”, non tanto della solidarietà, quanto della “cultura” e dell’essere raziocinanti “tout court”.

Scrive a un certo punto Berizzi:

“Ma vediamo nel dettaglio come e perché la tessera della spesa premia il Sud e snobba il Nord. La media nazionale è 1 carta ogni 140,7 abitanti. Tuttavia la media, come insegna Trilussa, non vuol dire niente. E infatti: se in Sicilia è piovuta una carta ogni 52,7 abitanti, in Lombardia ne è stata distribuita una ogni 434, 3 abitanti.

La distanza si allunga ancora di più se si prendono altre regioni. Una tessera ogni 57,6 abitanti in Campania, 1 ogni 67,4 in Calabria; e, di contro, 1 ogni 897,7 in Trentino, 1 ogni 408,7 in Emilia Romagna.”

Ma che razza di titolo è ? E’ logico che il meridione abbia un numero di gran lunga maggiore di social cards dal momento che nel meridione ci sono un numero di indigenti di gran lunga superiore al “povero e discriminato” nord.

Dov’è la notizia, se tutti gli indicatori economico-sociali dicono che il Sud è sempre più povero nei confronti del Nord ?

La notizia non sono le ridicole social cards, ma che in questo paese esisteva, ed esiste un problema meridionale, mai affrontato e mai risolto.

Scommettete che quando saranno varate le misure sugli ammortizzatori sociali non saranno in tanti a premurarsi di sapere e farvi sapere quanto si spenderà al Nord e quanto al Sud ?

Per finire tra i numerosi commenti vi segnalo questo di carlo41 che sottoscrivo pressochè integralmente:

Mi meraviglio della meraviglia. Ma non è arcinoto che la distribuzione della ricchezza è sbilanciata verso il nord operoso e produttivo? E non è arcinoto che esistono quindi molti più poveri al Sud? E allora, ci volevano le statistiche dell’INPS per rendersi conto che molte più social cards sarebbero state distribuite al Sud piuttosto che al Nord? Tutti i partiti di governo (FI, AN e Lega) lo sapevano quando hanno approvato il provvedimento. Ovviamente Repubblica utilizza ciò per cercare di fomentare i leghisti. Fa il suo mestiere ma parte sempre dal presupposto che i lettori siano stupidi. E’ un altro aspetto della supponenza di una sinistra snob e chic, una sinistra più abituata al caviale e al rolex che ai problemi reali. Basta ricordare la battaglia per SKY.