Funierice, quelli che … giocano a poker

con la pelle degli altri e anche della vostra.

Qui si parla della partita a poker apertasi tra Funierice, Provincia di Trapani e Comune di Erice. La posta in gioco è la funivia Trapani – Erice, nel senso dell’infrastruttura, ma anche del destino dei suoi lavoratori.

Giocatori buoni a sedere ai tavoli di una qualche bisca, improvvisata sotto Natale in un qualche cantinato di Via Fardella, si sono improvvisati giocatori buoni a sedere ai tavoli di Las Vegas.

Così se Tranchida, socio in qualità di Sindaco di Erice della società che gestiste l’impianto con un bluff, si dichiara, pronto a rinunciare alla gestione e a cedere la sua quota, dalla Provincia si rilancia con la proposta di liquidazione della società e la sua cessione all’IRI de noantri, la Megaservice.

Ma resta il fatto che la concessione è del Comune e da lì bisognerà ripassare.

Nel frattempo il sindacato chiede le dimissioni del presidente della Funierice che non ha corrisposto ai dipendenti lo stipendio di dicembre, la tredicesima mensilità e i quattro anni di permessi non goduti, quando nel recente passato è accaduto questo.

In un paese normale appena appena un pò meno degradato del nostro, questa partita non si sarebbe giocata, o quantomeno si giocherebbe a ben altro livello, ma Trapani non è affatto un paese normale e “diarioelettorale” senza essere stato intorno al tavolo ed avere osservato le carte in mano ad ogni giocatore, può dirvi, già ora, che la partita, ancora una volta, finirà nel peggiore dei modi, con l’ennesima distruzione di quel poco o molto di buono, che altri in passato erano riusciti a creare.

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