Attenzione: la social card ha effetti collaterali

Tentato omicidio per banale lite sulla “social card”:

Una banalissima lite fra conoscenti sulle modalità per ottenere la nota “social card” alla base del tentato omicidio avvenuto ieri pomeriggio in Via Pietra dell’Ova a Catania. Paolo SPATOLA , imbianchino catanese incensurato di quarantasette anni non aveva proprio sopportato l’alterco avuto il giorno prima con un suo conoscente con il quale era arrivato alle vie di fatto. Così, nel pomeriggio di ieri, vedendo passeggiare il suo rivale sotto casa, è sceso dalla sua autovettura e prendendo dal bagagliaio una pesante chiave inglese, lo ha raggiunto e colpito violentemente al capo. Immediatamente soccorso dalla moglie che si trovava nelle vicinanze, la vittima dell’aggressione è stata portata all’Ospedale “Cannizzaro” e operato d’urgenza. Poco prima di entrare in sala operatoria ha trovato, però, la forza di rivelare ai Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante l’identità dell’aggressore che ben conosceva. Sono così scattate immediate le ricerche dello SPATOLA che non si faceva trovare a casa. In tarda serata, a seguito delle pressanti ricerche dei militari dell’Arma, dopo essersi disfatto dell’arma del delitto, si costituiva presso la caserma di Piazza Dante venendo sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e associato presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza. La vittima dell’aggressione, classe ’42, anch’egli di professione imbianchino, si trova tuttora ricoverato in gravissime condizioni presso il “Cannizzaro”, in coma farmacologico, giudicato in prognosi riservata a seguito del pesante “trauma cranico con ematoma subdurale acuto con ferite lacero contuse al cuoio capelluto e frattura avallata da arma bianca”.

sabato 03 gennaio 2009

da CataniaOggi

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