Porto di Castellammare, ma chi vigila sugli esecutori dei lavori ?

Qualcosa di più sull’appalto relativo ai lavori di prolungamento e messa in sicurezza del porto di Castellamare del Golfo:

L’appalto era tanto vigilato dalla prefettura e dalla commissione straordinaria che gestiva l’amministrazione comunale a Castellammare del Golfo, che ad aggiudicarselo fu una associazione di imprese costituita dal “Consorzio Veneto Cooperativo” (CO.VE.CO), di Marghera, il cui presidente, Antonella Colavizza, trevigiana, risulta denunciata per turbata libertà d’incanti ed associazione per delinquere; dalla COGEM di Alcamo e dalla “CO.M.E.S.I. di Palermo, il cui amministratore unico è una donna, Rosalia Rita Olinda Taormina, figlia di un soggetto condannato dal Tribunale di Reggio Calabria per turbativa d’asta.

L’appalto è quello per la costruzione del porto di Castellammare, gara da 20 milioni di euro, dal carcere l’imprenditore boss Tommaso “Masino” Coppola fremeva perchè “gli impegni presi” venissero mantenuti e così incaricava il nipote, Salvatore Fiordimondo, perchè contattasse “Camillo” (Iovino, oggi sindaco di Valderice) perchè a sua volta parlasse col “senatore” – Antonio D’Alì. Ma non solo per questo appalto anche perchè le sue imprese continuassero a fornire la Calcestruzzi Ericina, si proprio questa.“.

Quello sopra è l’incipit di un articolo di Rino Giacalone per Articolo21.info dal titolo “Porto di Castellammare, così la mafia trovava sponda nelle Istituzioni e nella politica” che,  mi sbaglierò forse, si regge su qualche informazione errata, o carente per trarre il giudizio della parte iniziale.

In ogni caso tutto l’articolo lo trovate qui

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5 thoughts on “Porto di Castellammare, ma chi vigila sugli esecutori dei lavori ?

  1. Tutto è cambiato….nulla è cambiato.
    Amici degli amici, siano essi sindaci, commissari, prefetti o deputati.
    Io aspetto sempre di essere smentito e lo spero tanto per il bene di tutti. Ma quando finirà?
    Mai.
    Sono un pentito.
    Un pentito della valigia.
    Quando potevo farla non l’ho fatta.
    Sempre per dirla con De Andrè: non sperate di essere assolti….siete tutti coinvolti

  2. Lo sapevamo tutti gli interessi che erano collegati ai lavori portuali, ma certo non fino a questo punto. Che i lavori facevano gola a tanti era risaputo, solo il sindaco Ancona che pensava di essere onnipotente e delirava, pensava di potere fare tutto quello che voleva. Questo ha portato allo sfascio e alla distruzione di tutto l’apparato comunale, ad opera di gente senza scrupoli che nella vita ha come scopo la carriera, adoperando qualsiasi mezzo pur di andare avanti e calpestando chiunque può essere un ostacolo.Gli artefici di tutto, il senatore D’Alì il prefetto Finazzo, e l’invidia di persone amiche. Spero che al più presto tutto venga alla luce. Comunque i danni arrecati alla popolazione di C\mare sono incalcolabili, così come non sarà presto recuperabile i danni all’immagine di tante persone oneste, sia dei politici che degli uffici.

  3. Quello sopra è l’incipit di un articolo di Rino Giacalone per Articolo21.info dal titolo “Porto di Castellammare, così la mafia trovava sponda nelle Istituzioni e nella politica” che, mi sbaglierò forse, si regge su qualche informazione errata, o carente per trarre il giudizio della parte iniziale….ho interesea sapere quali siano le informazioni errate per eventualmente fare le opportune correzioni corretto correggere il pensiero alla realtà e non il contrario descrivere la realtà adeguata al proprio pensiero…grazie ps grato se mi si risponde sulla mail personale rino giacalone

  4. COVECO questa sigla non mi è nuova ! – Diarioelettorale Weblog

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