Castellammare del Golfo, quando il gioco si fa duro …

… i duri cominciano a giocare.

Dopo essere stata il tormentone di questi quasi sei primi mesi di amministrazione del Sindaco Marzio Bresciani, è arrivata finalmente in Consiglio Comunale, ieri sera, la discussione sulla famigerata delibera 30, con la quale, al termine del suo mandato, la Commissione Straordinaria, con i poteri del consiglio, aveva proceduto alla adozione di numerose varianti alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG e al Regolamento Edilizio.

Sarebbe stato facile titolare con: “Assalto alla diligenza” o “Maggioranza e Giunta divisi alla meta” o ancora “Rottura tra la Giunta Bresciani e la sua maggioranza” per come rilevato ripetutamente dai consiglieri di opposizione Norfo, Galante, Cruciata, Bonventre, Motisi di fronte alla diversità di posizioni espresse a nome della Giunta dal Sindaco Marzio Bresciani e della maggioranza che la sostiene per bocca del Geometra Mimmo Bucca.

Infatti, se la Giunta ha presentato al Consiglio Comunale come proprie, solo un numero limitato di modifiche, a quanto adottato dalla Commissione Straordinaria con la delibera 30, la maggioranza ha ritenuto necessario andare oltre, introducendo altre e ben più incisive variazioni alle norme.

E non si è trattato affatto di legittima rivendicazione di autonomia da parte del Consiglio Comunale nei confronti della Giunta, quanto, a mio parere, della introduzione di una serie di norme tendenti a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di una serie di singole specifiche operazioni speculative, nella nostra realtà identificate e confuse con concetti quali lavoro, occupazione e sviluppo, ma in realtà nel breve e lungo periodo mortali per le potenzialità di sviluppo del territorio.

Nei fatti l’ insieme degli emendamenti presentati, al termine di una lungo fase politica fatta di richieste di pareri, riunioni e vertici è innegabile che appaia una sconfessione dell’operato prudente della Giunta da parte di ben più spregiudicati settori della maggioranza.

Per ora, vuoi per l’ora tarda, vuoi per i dubbi emersi in merito alla compatibilità di ciascun consigliere comunale a decidere in ordine alle variazioni non si è arrivati al voto e la illustrazione e discussione su ciascun punto di variante e l’ eventuale voto finale sono rinviati al prossimo consiglio che dovrebbe aver luogo giovedì 4 dicembre nei locali della Biblioteca Multimediale.