Pietro Orsatti vs. Vittorio Sgarbi

Un leader, il castelvetranese [Matteo Messina Denaro], molto consapevole di sé: «È anche vero che ancora si sentirà molto parlare di me, ci sono ancora pagine della mia storia che si devono scrivere. Non saranno questi “buoni e integerrimi” della nostra epoca, in preda a fanatismo messianico, che riusciranno a fermare le idee di un uomo come me. Questo è un assioma». Altro che gli sgrammaticati Lo Piccolo, altro che i pizzini macchiati di sugo di cicoria.

Denaro “intellettualizza” Cosa nostra, ne fa parte politica, una politica non di schieramenti, ma di Stato contro Stato, di Italia e Cosa nostra, identità, entrambe, alla pari. Secondo Denaro addirittura in termini giuridici, morali, etici.

Può infastidire un Vittorio Sgarbi qualunque, destinato a svanire dal territorio con la stessa velocità con cui vi è comparso, un uomo del genere, un uomo come Matteo Messina Denaro ?

Quello che avete appena letto è la parte finale di un articolo di Pietro Orsatti pubblicato su Agoravox, dal titolo “Dove la mafia non esiste, dicono“.

L’articolo trae spunto dalle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, Sindaco di Salemi, sulla mafia, per approdare ad una descrizione della figura di Matteo Messina Denaro, boss già oggetto di sfida da parte del critico d’arte.

«Se ci sei batti un colpo – aveva dichiarato pubblicamente Sgarbi rivolgendosi a Matteo Messina Denaro – ovunque tu sia prova a determinare un condizionamento.».

Nell’invitarvi a leggere tutto l’articolo, debbo dire che la mia impressione finale è stata che Orsatti nel tentativo di confutare le affermazioni ritenute riduttive e minimalistiche di Sgarbi, all’opposto si trovi ad alimentare e rafforzare un’idea quasi mitica del personaggio Matteo Messina Denaro.

Tu che ne pensi ?