Scopello, antenna di telefonia mobile, ecco il colpevole

 

Scopelllo Val Sesia

Scopelllo Val Sesia

 Procediamo per gradi.

Premesso che se uno scrive qualcosa come:

Scopello è una ridente cittadina situata a 650 m sul livello del mare, con tante belle casette rivolte verso il monte Rosa e che basa la propria economia sull’utilizzo della stazione sciistica costruita circa 20 anni fa“,

è evidente che si riferisce a Scopello Val Sesia, in Piemonte, il quale non è frazione di Castellammare del Golfo, ma comune autonomo, e sul sito ufficiale è così descritto:

Scopello, mt. 659 s.l.m., si stende nella più felice posizione della valle, e le sue eleganti casette che s’affollano sulla via principale sorridono sotto un cielo spazioso spingendo lo sguardo sui quieti declivi dell’Alpe di Mera.”

Così Don Luigi Ravelli descrive l’abitato di Scopello nella sua famosa guida “Valsesia e Monte Rosa” pubblicato nel 1924. Scopello, paese di media valle, si trova in posizione centrale, “strategica”, per ammirare il massiccio del Monte Rosa con il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita m. 4559, ed il comprensorio sciistico del Monterosa Ski con 180 km di piste, paradiso per coloro che praticano il freeride e la città di Varallo famosa per il complesso monumentale del Sacro Monte, antica Gerusalemme valsesiana e patrimonio dell’Unesco.

Scopello deve il suo sviluppo tra il XVIII e il XIX secolo all’attività siderurgica legata all’estrazione e alla lavorazione del rame, dell’oro, del ferro e più recentemente del nichel. Restano poche testimonianze di quest’epoca passata che diede fama e lustro all’intera Valle.

Dalla metà del secolo scorso, oltre all’agricoltura e all’allevamento, pilastri portanti dell’economia montana, si cominciò a parlare di turismo grazie alla costruzione della stazione sciistica presso l’Alpe di Mera. Mt. 1550.

Le piste sono disegnate su morbidi dorsali che rendono la stazione adatta a tutti, dai principianti agli appassionati. In inverno la stazione è raggiungibile con una comoda seggiovia, in estate; da quest’anno, una nuova strada carrozzabile raggiunge l’alpeggio. Mera è dunque immersa nel verde e nella natura.

Sorprendente è il colpo d’occhio che permette di ammirare la valle sottostante e il massiccio del Monte Rosa, con un panorama che non ha eguali in Valsesia.

Altrettanto evidente è che se le cose dette sopra vengono scritte da un tecnico in una relazione per descrivere i luoghi, ai fini della autorizzazione all’installazione di un’antenna di telefonia mobile, in un luogo della Sicilia (Scopello, frazione di Castellammare del Golfo) ricco di specifiche valenze storico-paesaggistiche ed ambientali, quel tecnico non ha mai visitato i luoghi.

Del pari è evidente che il funzionario della Soprintendenza di Trapani che nell’arco di pochissimi giorni ha istruito e dato la propria approvazione tenendo in non cale questa relazione, vada segnalato al ministro Brunetta, all’Assessore Ilarda ed all’Assessore Antinoro per il premio “Funzionario con entrambi gli occhi chiusi dell’anno”. 

Ed ancora è evidente che se la medesima relazione era allegata al progetto presentato in Comune, sarebbe bastato che qualcuno avesse effettuato un rapido esame per essere autorizzati legittimamente a richiedere chiarimenti ed ad interrompere i termini della formazione del silenzio-assenso.

Tutto ciò premesso.

Vuoi vedere che la spinta decisiva l’ha data lui ?

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4 thoughts on “Scopello, antenna di telefonia mobile, ecco il colpevole

  1. Confermo, è un posto veramente bello, dove in inverno, solitamente già a dicembre, è possibile trovare neve fresca. E la domenica gruppi locali imbandiscono tavole offrendo ai visitatori pane e salamella e buon vino caldo…

  2. Sarebbe stato annullato il Nulla Osta della Soprintendenza di Trapani con il quale si autorizzava la costruzione dell’antenna a Scopello.
    L’ampia mobilitazione di cittadini, istituzioni, associazioni e, perchè no, bloggers ha prodotto un primo risultato.
    L’attenzione resti viva comunque, si attendono sviluppi e contromosse.

  3. Sono un tecnico libero professionista (per ora più libero che professionista) che ha avuto a che fare spesso con l’emerita Soprintendenza di Trapani e so cosa significa attendere mesi e mesi un Nulla Osta o vedere come i funzionari incaricati dell’istruttoria delle pratiche analizzano gli elaborati, le relazioni, le foto, spesso storcendo la bocca, sospirando, cercando il pelo nell’uovo, il colore del prospetto che non va, l’infisso che è proprio brutto, e poi i pluviali, le tegole, il vialetto d’ingresso non è in basolato!!!….il cancello deve essere in legno!!! e poi gli alberi…. solo lecci, tigli, qualche carrubba e perche no anche un ulivo. etc. etc. e poi lo deve vedere il Dirigente, poi il Soprintendente….ma si tratta solo di rifare il prospetto e rivedere il cornicione che sta cadendo!!!
    si va beh però…. siamo in zona vincolata, da qui si vede in lontananza il mare, siamo a 4 km dal castello…a 2 km dalla tonnara…abbi pazienza.
    COME MINIMO IO CHIEDEREI LA RIMOZIONE DEL SOPRINTENDENTE (CHE VADA A CASA O A FARE UN ALTRO LAVORO) NONCHE’ DEL TECNICO CHE HA ISTRUITO (SI FA PER DIRE) LA PRATICA E CHE NON HA NEANCHE GUARDATO LA DOCUMENTAZIONE. IN SECONDO LUOGO ABOLIREI LE SOPRINTENDENZE CHE CI COSTANO UN SACCO DI SOLDI E NON SERVONO A NULLA!!!!!
    Termino come al solito….al peggio non c’è mai fine!!!

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