Che comunista quell’Albert Einstein !

 

Albert Einstein

Albert Einstein

Albert Einstein, come è noto, è stato un fisico tedesco naturalizzato svizzero, divenuto nel 1940 statunitense. Premio Nobel per la fisica nel 1921, si considerò sempre un pacifista ed un umanista. Esponendo anche simpatie vagamente socialiste fu sospettato di essere comunista ed anarchico.

Le opinioni di Einstein su argomenti, quali il socialismo, il maccartismo,  il pacifismo ed il razzismo, furono male interpretate e la sua figura apparve assai poco lineare negli Stati Uniti di quegli anni.

Nel 1939 Albert Einstein scrisse al presidente Roosevelt per sostenere l’opportunità che gli Stati Uniti costruissero la bomba atomica, preoccupato della possibilità che il regime nazista potesse dotarsi per primo di quella terribile arma, ma successivamente non venne ascoltato quando nel 1945 si oppose al lancio della stessa bomba sul Giappone.

Commentando  la notizia del bombardamento di Hiroshima Einstein pronunciò la celebre frase: ” Ci sono due cose infinite nell’universo: l’universo e la stupidità umana, e della prima non ne sono sicuro […] se dovessi rinascere, farei l’idraulico.”.

Fece sempre parte dei movimenti anti-nucleari americani, anche se aveva contribuito alla realizzazione degli armamenti nucleari stessi.

L’FBI raccolse un fascicolo di 1427 pagine sulla sua attività e raccomandò al governo che gli fosse impedito di emigrare negli Stati Uniti secondo lo Alien Exclusion Act, aggiungendo che, insieme ad altri addebiti, Einstein credeva, consigliava, difendeva o insegnava una dottrina che, in senso legale, era stata ritenuta dai tribunali, in altri casi, “capace di permettere all’anarchia di progredire indisturbata” e che portava a “un governo solo di nome“. Sempre l’FBI aggiunse che Einsteinera stato membro, sostenitore o affiliato a 34 movimenti comunisti tra il 1937 ed il 1954″ e che “inoltre lavorò come presidente onorario in tre organizzazioni comuniste“.

Ora l’intero dossier di 1427 pagine è disponibile online in formato Pdf a cura della stessa FBI.

Recoplastica di Torino e Belice Ambiente aprono un “ECOPUNTO” a Mazara

Aprirà tra circa un mese a Mazara in contrada Serroni all’interno del centro di raccolta di Belice Ambiente, il primo «negozio-comprarifiuti» a livello regionale.

Il progetto sperimentale dell’ECOPUNTO, così si chiama il “negozio -comprarifiuti” assolverà una finalità quadrivalente: ambientale, occupazionale, culturale e sociale.

A gestire l’ecopunto sarà l’azienda torinese Recoplastica Srl che ha siglato con Belice Ambiente, l’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente, il protocollo d’intesa per la fase sperimentale del servizio che avrà la durata di tre mesi. Il protocollo prevede l’apertura di 21 negozi in altrettanti comuni della Valle del Belice.

Il protocollo è il primo che un Ato siciliano firma con l’azienda piemontese.

I cittadini-utenti che porteranno presso l’ecopunto, le frazioni nobili della differenziata (carta/cartone, plastica, vetro, alluminio e ferro) potranno essere pagati in contanti.

In alternativa attraverso il conferimento delle materie prime secondarie, alle quali sarà riconosciuto un corrispettivo economico in base alla quotazione del borsino quotidiano del Conai, potranno usufruire di uno sconto sulla tariffa d’igiene ambientale della Belice Ambiente.

L’obiettivo è aumentare la raccolta differenziata e ridurre così il conferimento dei rifiuti in discarica.

Il nuovo sportello in fase sperimentale, insieme ai sistemi già avviati nell’Ambito, continua la proposta di “buone pratiche” sul territorio, favorendo un approccio diverso coi rifiuti, intesi ora come “risorsa“.

L’obiettivo è quello di incrementare del 20% la raccolta differenziata nel territorio mazarese che si trova oggi già al 19%.

Un altro “ECOPUNTO” sarà aperto prossimamente a Salemi.

La fase di sperimentazione nei comuni del Belice, è funzionale ad un accordo per portare il progetto su tutto il territorio Regionale, con le maggiori garanzie di funzionamento possibli.