Obama incassa l’endorsement di “Diarioelettorale” dopo quello di Tom Hanks

Precisazione terminologica.

Quella sopra è la dizione corretta, circola infatti anche una versione contratta “endorsment”, ma non è corretta. In sintesi l’endorsement è l’appoggio pubblico e la sponsorizzazione di un candidato da parte di un opinion leader, giornale, blog, gruppo sociale.
 
Certo “Diarioelettorale” non è “The New York Times“, ne è uno dei ben 424 tra quotidiani e riviste americane che hanno dichiarato il proprio appoggio a Barack Obama, contro i 130 che si sono dichiarati per John Mc Cain con una sproporzione che va ben oltre il vantaggio previsto dai sondaggi per Barak Obama.

Tuttavia sono dati indicativi di un cambio di orientamento dell’opinione pubblica americana nel suo complesso e particolarmente dei ceti intellettuali, i quali tuttavia è da dire vedevano anche prima di questa competizione elettorale una maggiore rappresentanza tra le loro fila di elettori dall’orientamento tendenzialmente democratico.
 
Per dare un’idea del cambiamento di clima rispetto al 2004 si ricorda che in quell’occasione il candidato democratico di allora John Kerry ricevette 213 endorsement e 205 il candidato repubblicano George W.Bush.
   
Go Obama !

Video dell’endorsement di Tom Hanks

 

Antimafia, Confindustria Trapani c’è

In riferimento alle recenti operazioni antimafiaAbele” e “Cemento Libero“, il presidente di Confindustria Trapani Davide Durante ha manifestato apprezzamento nei confronti della CELI di Santa Ninfa che, con la sua denuncia, ha contribuito a far luce sul sistema di condizionamento mafioso che tarpa le ali allo sviluppo del nostro territorio, impedendo alle aziende di operare in un regime di sana concorrenza e di rispetto delle regole.

Confindustria Trapani – ha detto Durante – sarà a fianco e sosterrà l’impresa CELI che ha già dichiarato la propria volontà di costituirsi parte civile. L’auspicio è che le denunce siano sempre più numerose perché denunciare è l’unico modo per riscattare l’orgoglio di essere imprenditore. Spesso vittime e carnefici si confondono perché accomunati dallo svolgimento di una medesima attività, imprese che condizionano imprese. Ma noi non vogliamo cadere in questo equivoco e generare ancor di più confusione, l’attività d’impresa è un’attività nobile, perché genera sviluppo e lavoro. Chi decide di intraprendere vuol creare valore aggiunto, investendo tempo e denaro in una determinata attività. Chi decide di condizionare, di delinquere, di sovrastare, non è degno di essere catalogato in alcuna categoria produttiva: chi è mafioso è e rimane soltanto un mafioso”.