Castellammare del Golfo: mafia e politica

I Carabinieri della Compagnia di Alcamo e il Gico della Guardia di Finanza di Bologna hanno denunciato cinque persone per estorsione aggravata e intestazione fittizia di beni.

I cinque avrebbero indotto con ripetute minacce un’anziana bolognese a cedere loro ad un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato un terreno di circa 60 mila mq. nel comune di Castellamare del Golfo.

Secondo gli inquirenti il terreno aveva destato l’interesse della cosca mafiosa dei Calabrò, I quali ne avrebbe ottenuto, anche grazie a spedizioni intimidatorie, la cessione ad un prezzo irrisorio.

Raggiunto l’obiettivo, il gruppo “anche in violazione di precisi vincoli paesaggistici”, come riferito dai militari, avrebbe avviato sul fondo la costruzione di due struttutre alberghiere, attualmente in fase di ultimazione.

Nella vicenda, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbe coinvolto anche “un componente del consiglio comunale di Castellammare del Golfo, disciolto nel frattempo per infiltrazioni mafiose“.

Il terreno sarebbe stato intestato “a persona diversa dall’effettivo acquirente al fine di eludere la normativa antimafia”.

Il complesso immobiliare il cui valore è stimato in 6 milioni di euro e’ stato sottoposto a sequestro, su richiesta del Gip di Bologna Bruno Perla.

Sono in corso numerose perquisizioni.

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C’è del marcio in Padania

Qualcuno dirà che sto esagerando, qualcun altro che mi sbaglio, altri sosterranno che non è paragone da fare, ed altri ancora che niente lega il dialogo che vi propongo alle argomentazioni ed alle leggi che vengono approvate nell’Italia contemporanea, tuttavia da qualche tempo non riesco a fare a meno di pensare ad una certa sistematicità con cui i guasti si stanno producendo nei costumi e nella civiltà italiana.

C’è del metodo in questa follia, proprio come allora.

Dal verbale del Consiglio del ministri del Reich del 12 novembre 1938, atti del Processo di Norimberga, carte PS 1826.

Goebbels: In quasi tutte le citta le sinagoghe sono state incendiate. II terreno potrà essere utilizzato in vari modi.

Goering: Quante sinagoghe sono state incendiate?

Heydrich: Dunque, vediamo: 101 incendiate, 76 demolite. Abbiamo poi distrutto 7.500 negozi.

Goebbels: Le sinagoghe che ancora ci sono dovranno essere demolite dagli stessi Ebrei, che dovranno sostenere le spese di demolizione. Qui a Berlino si sono dichiarati disposti. Inoltre si dovra emanare un ‘ordinanza che vieti agli Ebrei di frequentare i teatri e i cinema, che sono sempre pieni. In seguito potremo dargli due cinema dove saranno proiettati solo film ebraici. Inoltre oggi e ancora possibile agli Ebrei viaggiare nelle stesse vetture letto dei Tedeschi. II ministro delle Comunicazioni dovrebbe promulgare una ordinanza per istituire scompartimenti speciali per gli Ebrei, che però potranno occuparsi solo quando tutti i Tedeschi saranno seduti.

Goering: Mi sembra piu logico riservargli vetture speciali.

Goebbels: Non però quando il treno è completo !

Goering: Un momento! Non ci dovrà essere che una sola vettura per Ebrei e se è completa se ne stiano a casa.

Goebbels: E se, per fare un esempio, sul rapido di Monaco non ci fossero abbastanza Ebrei: ce ne fossero soltanto due e gli altri scompartimenti fossero pieni ? I due Ebrei avrebbero una intera vettura speciale. Bisognera dunque dire: gli Ebrei possono sedersi solo quando tutti i Tedeschi si sono seduti.

Goering: Ma non c’e bisogno di dirlo. L’ebreo sarà schiaffato fuori dalla porta e potrà starsene in latrina per tutto il resto del viaggio.

Goebbels: Mi domando se non sarà necessario proibire agli Ebrei l’accesso nelle foreste, anche. E una continua provocazione: tutto quello che fanno gli Ebrei è così snervante che nascono sempre tafferugli.

Goering: Benissimo; metteremo a disposizione degli Ebrei una parte della foresta. Alpers avrà cura di farvi arrivare le varie specie di animali che assomigliano maledettamente agli Ebrei: il cervo, per esempio, ha il naso adunco come loro.

Goebbels: Poi bisogna impedire che gli Ebrei vadano in giro pavoneggiandosi per i giardini. Ci sono degli Ebrei che non hanno l’aria di esserlo: si siedono vicino alle madri e ai bambini tedeschi e borbottano.

Goering: E non dicono di essere Ebrei!

Goebbels: Mi pare che qui si nasconda un pericolo particolarmente grave. Penso che sia necessario mettere a disposizione degli Ebrei qualche giardinetto – non i piu belli ovviamente – e annunziare: qui gli Ebrei hanno il diritto di sedersi sulle panche.

Goering: Permettetemi di far entrare Herr Hilgard.
(E’ il rappresentante delle societa di assicurazione: c’è la questione del pagamento dei danni ai negozi, assicurati, che sono stati devastati dai nazisti: ilproblema e strettamente «giuridico». C’è una proposta del ministro degli Interni)

Goering: L’Ebreo dichiara i danni, gli si versa la somma dovuta ma subito gli viene confiscata. Herr Hilgard, potete essere contento.

Hilgard: Non ne vedo la ragione…

Goering: Scusatemi, se voi avete l’obbligo giuridico di pagare cinque milioni, ed appare davanti a voi un angelo sotto le mie spoglie, piuttosto corpulento, dicendovi: voi potete trattenervi un milione, perbacco, non è forse un vantaggio? Lo si vede dal vostro atteggiamento: tutto il vostro corpo si rallegra. Avete fatto un affare da Ebreo!

Heydrich: Propongo inoltre che venga ritirata agli Ebrei qualsiasi tipo di concessione personate, come ad esempio la patente automobilistica; che venga loro vietato di possedere automezzi, poiche un Ebreo non ha
il diritto di minacciare la vita degli ariani. Così per gli ospedali. Un Ebreo non può essere curato nello stesso ospedale dov’è ricoverato un ariano.

Goering: Esistono ospedali e sanatori ebraici? (voci: Si, ne esistono!). Bisogna esaminare ogni punto e procedere con ordine.

Heydrich: Intendevo semplicemente sollecitare un accordo di principio, per poter cominciare ad occuparsi di questi problemi.

Goering: Ancora una domanda, signori, che ne direste se oggi proclamassi che verra applicata agli Ebrei una ammenda di un miliardo?

Burckel: I viennesi saranno contenti.

Goering: Propongo la seguente formula: «Agli Ebrei tedeschi, a titolo di punizione per i loro delitti odiosi, viene inflitta globalmente la tassazione di un miliardo». Sara da ridere! Non ricominceranno tanto presto, quei porci. E lasciatemelo ripetere ancora una volta: non vorrei proprio essere un Ebreo in Germania!