Trapani, Funierice assalto alla diligenza

Forse si è capito, ma qui si ha una certa trasversalità nelle simpatie politiche, in genere generate da un mix di storia, azioni e dichiarazioni dei personaggi più che dalle contingenti frequentazioni di questa o quella formazione politica.

Questo per dire che mi è piaciuta l’uscita di Giulia Adamo sulla Funivia di Erice, così come mi erano piaciute le sue dichiarazioni a proposito delle vicende riguardanti l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani.

Strana Provincia quella in cui ogni opera pubblica che vada appena oltre l’ordinario, necessita, anche negli anni successivi alla sua realizzazione, della protezione materna di chi ne è stata l’artefice, perchè in assenza di tale protezione la “congrega di mediocri” che a questa si sono avvicendati, incapaci della creazione di qualcosa di nuovo, credono bene di celare la loro impotenza con il fare sparire financo le tracce visibili del buon operare di chi ha gestito la cosa pubblica prima di loro, in una sorta di “damnatio memoriae” seguita dalla “rescissio actorum” .

Tocca quindi ancora a Giulia Adamo denunciare l’ultimo caso di spreco di denaro pubblico che riguarda la Funivia di Erice.

L’episodio che l’ha fatta infuriare riguarda i due liquidatori della società, Antonino Mazzara e Angela Fiorella Greca, che si sarebbero “autoliquidati” circa 90.000 euro, 45.000 a testa, ovvero 4.500 euro al mese per ciascun liquidatore, essendo la società di gestione della struttura uscita, infatti dopo undici mesi, dallo stato di liquidazione nello scorso settembre.

“Mi chiedo – dice l’Adamo – con quale coraggio si sono chiesti sacrifici ai lavoratori, non si sono pagati gli stipendi in tempo per molti mesi, si è lavorato in continua emergenza senza alcuna programmazione, non si sono pagati i fornitori ed appena c’è stata la disponibilità di somme si sono svuotate le casse della società senza un minimo ritegno nei confronti dei lavoratori e degli impegni economici che la società dovrà affrontare nel periodo invernale di bassa stagione”.

Sempre all’Adamo tocca ricordare, come i liquidatori abbiano percepito questi compensi stratosferici, avendo prodotto, tra novembre e dicembre 2007, una perdita di 160.000 euro.

Si attendono ora dichiarazioni ed azioni conseguenti da parte dei sindaci di Trapani ed Erice, Fazio e Tranchida, e del Presidente della Provincia Turano.