Trapani quint’ultima in Italia per sostenibilità urbana

E’ sconsolante il dato che emerge dalla classifica annuale del rapporto di Legambiente, Ecosistema Urbano 2009, pubblicato nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore e presentato a Belluno. Il XV rapporto sulla qualità ambientale delle città capoluogo di provincia, redatto in collaborazione con Ambiente Italia, vede Trapani quint’ultima, al 99° posto, tra i capoluoghi di Provincia.

La città con il miglior rapporto di sostenibilità ambientale è Belluno, il pacchetto di testa vede poi tra le prime cinque, Siena, Trento, Verbania e Parma.
Frosinone è ultima nella graduatoria (103), preceduta da Ragusa (102), Catania (101) Benevento (100) ed appunto Trapani (99).

Il rapporto ha misurato tramite 125 indicatori (mobilità, smog, trasporto pubblico, depurazione,trattamento rifiuti ecc.), la sostenibilità urbana.

Chi pensa che sia solo un problema di disponibilità di risorse si sbaglia. Frosinone, che è ultima in classifica, ha lo stesso prodotto interno lordo procapite di Verbania in Piemonte che è invece tra le prime cinque. Catania (la terzultima) ha un pil procapite superiore a Campobasso (che è 63 posizioni sopra nella classifica), Catanzaro ha un reddito procapite superiore a Cagliari ma più di 15 punti in meno nella classifica.

Nelle città con le più basse performance sono depurate il 70% delle acque contro una media dell’85%, la capacità di trasporto pubblico è meno della metà della media nazionale, la disponibilità di verde urbano è addirittura inferiore del 60%; la raccolta differenziata è a un terzo della media nazionale, le zone a traffico limitato e le piste ciclabili sono quasi inesistenti.

Trapani raccogle un Nd (come dire “qui non ci poniamo nemmeno il problema !“) relativamente alla percentuale di carta riciclata nell’amministrazione comunale, quando Reggio Emilia ricicla il 100% e Verbania per dire di un capoluogo minore il 44%.
Sempre Trapani risulta dotata di Piano Urbano del Traffico, ma risulta mancante del Piano Energetico Comunale e della Zonizzazione acustica, al contrario di città come Arezzo, Asti o Avellino che sono dotati di tutti e tre gli strumenti.
Non si redigono a Trapani Reporting, Bilanci ambientali e sociali, al contrario di Ancona, Belluno o Catanzaro, dove le amministrazioni locali ritengono utile dotarsi di tali strumenti.
      
In definitiva Trapani a fronte di un indice complessivo totalizzato dalla prima in classifica, Belluno, del 74,63%, colleziona soltanto un indice del 35,51 % .

Per completezza dell’informazione, l’ultima in classifica, Frosinone, ha totalizzato un indice del 28,04 % e la media italiana è pari al 51,96 %.

 

*** – Video da “Nuovo Cinema Paradiso”

 

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PD e LEGA in Brianza, concorrenza sleale

In principio mi aveva colpito quanto detto dal presidente della Provincia di Milano Filippo Penati (PD) e qui vi ho detto perchè.

Poi Luca Sofri resta anche lui scosso dalla visione dell’imbarazzante manifesto del PD sui lombardi che pagano per le spese di Catania che qui vi ripropongo, ma si tranquillizza, lui, apprendendo da Civati che voleva essere un’ironica citazione che sfottesse la Lega, e tuttavia conclude: “per quel che può valere, secondo me non si capiva, e sembrava una penosa rincorsa sugli stessi terreni“.

Manifesto del PD

Manifesto del PD

 

Per come la capisco io non solo non si capiva, ma sembra proprio che I PD “padani” rincorrono consapevolmente la Lega sullo stesso terreno del razzismo antimeridionale.

Il comunicato infatti recita:

Comunicato stampa. “Lombardo, taci e paga le ballerine di Catania“. Questo il messaggio del manifesto predisposto dal PD di Monza e Brianza, “chiaramente e provocatoriamente ispirato ai manifesti leghisti, per denunciare – dicono Enrico Brambilla, segretario provinciale e Giuseppe Civati, Consigliere regionale – lo spreco di denaro pubblico del Governo Berlusconi”.

Mentre i brianzoli e i comuni tirano la cinghia, Berlusconi ci fa pagare i debiti del suo amico Scapagnini“, denuncia ancora il manifesto, riferendosi ai 140 milioni di euro destinati dal governo al comune di Catania per colmare i debiti accumulati dall’amministrazione. Il manifesto sarà affisso in tutti i comuni della Brianza.

“Vogliamo informare i brianzoli – dicono ancora Bramilla e Civati – sulla finanza allegra di Berlusconi, in un periodo di grave crisi economica e di probabile recessione. I cittadini della Brianza e i lombardi che lavorano e pagano le tasse, hanno il diritto a una gestione più oculata delle risorse e che queste vengano spese per colmare le lacune, anzitutto infrastrutturali, di un territorio che produce una fetta rilevante della ricchezza nazionale”.

“Non si può essere federalisti a parole e poi muoversi in una direzione opposta – concludono Brambilla e Civati. I 140 milioni destinati al comune di Catania sono più di quanto finora il governo ha stanziato per l’Expo. Lega Nord che dice?”.

Nessun cenno allo spreco di denaro pubblico fatto con la concessione di un finanziamento straordinario di 500 mila euro alla città di Roma per pagare parte dei debiti, (si parla di qualcosa vicino ai 9 miliardi di euro), prodotti dalla gestione diciamo così disinvolta, nel suo ruolo di sindaco di Roma, dall’attuale segretario del PD Walter Weltroni.

Chiedo a Penati, Brambilla e Civati, è forse meglio che in Brianza questo non si sappia ?

A quando un analogo appello al popolo della Brianza per farlo riflettere sulla complicità in loro danno della coppia Berlusconi – Veltroni ?

I leghisti (anche se non tutti) hanno avuto almeno il buon senso di tacere sia nel caso di Roma che in quello di Catania.