Governo Lombardo, “più parenti, meno competenti”

Sembra sempre più quello del titolo “più parenti meno competenti” lo slogan che sintetizza l’azione di governo, del Presidente Raffaele Lombardo, nei confronti della macchina amministrativa regionale.

Dopo il caso delle assunzioni nei ruoli dirigenziali per “meriti familiari”, e la vicenda del bando per arruolare 30 manager esterni per gestire i programmi finanziati dai fondi europei, visto che la Regione non ha tra i suoi 2.300 dirigenti persone competenti in materia, una nuova tegola, per altro prevedibile, si abbatte sul governo siciliano, Gabriella Palocci, dirigente generale della Programmazione, ha concluso il suo impegno professionale presso la Regione Siciliana.
La programmazione dei prossimi fondi europei 2007-2013 perde quindi la testa pensante
che aveva consentito negli ultimi anni di conseguire i primi lusinghieri risultati nell’utilizzo dei fondi europei dopo un lungo periodo di incomprensioni ed incomunicabilità tra burocrazia regionale e burocrazia europea nel quale andarono perse ingenti risorse a scapito delle speranze di sviluppo dei siciliani.

Gabriella Palocci, la supermanager della Programmazione, già ex dirigente del Tesoro che da sette anni guidava in Sicilia l’imponente macchina dei fondi europei, più volte negli ultimi anni aveva annunciato di voler lasciare, infine alla risoluzione del rapporto, per ultimo richiesto nella scorsa primavera e a cui Lombardo aveva chiesto di soprassedere, si è giunti consensualmente, dopo un incontro col Presidente.

Non è dato ancora sapere chi sostituirà la Paolocci, ma non vi è dubbio che ciò che si profila, una scelta interna alla burocrazia regionale, sulla base di rapporti fiduciari e/o di appartenenza politica, significherà un ritorno al passato che la Sicilia non è nelle condizioni di permettersi.

Annunci