Zone Franche Urbane, Erice si, Trapani no

Leggo della individuazione da parte del ministero delle Attività produttive di un gruppo di 22 città, distribuite in undici regioni, nei cui territori saranno attivate le zone franche urbane ( Zfu ).

Le Zfu avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l’anno, per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009.

Il provvedimento verrà sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verrà notificato alla Commissione europea: si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.

Il Dipartimento politiche di sviluppo del ministero delle Attività produttive ha selezionato le città sulla base delle relazioni inviate dalle singole Regioni.

La Sicilia aveva proposto 12 Zone franche urbane in altrettante città, tra queste il ministero ha accolto le prime tre in graduatoria, Catania, Gela ed Erice.

Escluse le altre citta siciliane riuchiedenti: Termini Imerese, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Acicatena, Castelvetrano, Trapani, Acireale, Giarre e Sciacca.

Ogni Regione ha definito la propria graduatoria di città-Zfu sulla base di alcuni parametri in aggiunta al cosidetto indice di disagio socioeconomico ( Ids ).

Tra i parametri presi in considerazione, la solidità strategica delle motivazioni espresse dall’amministrazione comunale per l’individuazione dell’area Zfu; il livello di co-finanziamento comunale; impegno, chiarezza e consistenza della struttura comunale preposta alla gestione della Zfu; il livello di dettaglio e credibilità nell’individuazione di investimenti complementari sostenuti con risorse aggiuntive.

Si può dire che gli amministratori di Erice sono stati più bravi di quelli di Trapani ?

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