Castellammare: trasparenza vo cercando ch’è si rara !

Qui si raccoglie l’appello del Presidente del Senato onorevole avvocato Renato Schifani, il quale, a margine della cerimonia di commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, svoltasi a Palermo il 3 settembre scorso nel sedicesimo anniversario della uccisione da parte di un commando mafioso, ha affermato: “La mafia si combatte anche con la trasparenza degli atti amministrativi”.

Una dichiarazione autorevole e rilevante in considerazione che sono proprio le pubbliche amministrazione a dare i peggiori esempi, arrivando persino a disattendere lo spirito delle leggi vigenti in materia di trasparenza.

Fra queste, le assemblee legislative, tra le quali il Parlamento siciliano, che dopo avere atteso ben 18 anni, infine ha disciplinato male, con il regolamento dell’accesso, i diritti all’informazione dei siciliani.

Un documento, firmato da 57 giornalisti, segnala che in un articolo del Regolamento vengono elencati almeno venti casi di esclusione dall’accesso che di fatto vanificano il principio di trasparenza e pertanto chiedono la revisione del Regolamento, al fine di garantire l’effettiva trasparenza dell’attività amministrativa.

I 57 giornalisti hanno esteso la loro richiesta di trasparenza a tutte le amministrazioni locali siciliane, al fine di rendere effettivo il diritto all’informazione sull’attività di Regione, Province e Comuni.

In quanto al Comune di Castellammare del Golfo, nell’attesa che l’autorevole appello del Presidente del Senato venga raccolto, si segnala che dalla pubblicazione di questo post, nulla è cambiato.

 

*** “Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”. Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio, Canto I