Provincia di Trapani, Giulia Adamo non ci sta più

Giulia Adamo ha presentato ricorso al Tar contro la nomina degli assessori da parte del presidente della Provincia regionale di Trapani, Mimmo Turano.

Ci sono voluti quasi due mesi per designare il dodicesimo assessore – dice Adamo – e non sapendo che fare Turano ha pensato bene di designare il suo socio di studio sconfitto alle ultime elezioni.

Il presidente della Provincia Regionale di Trapani Mimmo Turano ha nei giorni scorsi nominato come dodicesimo assessore della sua giunta Baldassare Lauria avvocato, alcamese come il presidente.

Per la Adamo “quello che è più grave, Turano ha ignorato qualsiasi criterio politico, per esempio non ha tenuto conto del numero dei consiglieri di riferimento di ciascun gruppo, non ha fatto riunioni con gli esponenti dei partiti che l’hanno appoggiato, ha agito secondo un criterio di prepotenza politica molto discutibile”.

Poichè il voto degli elettori è stato ignorato – afferma la Adamo – e poichè, soprattutto, non possiamo disconoscere le leggi che sono la base della democrazia, ho presentato ricorso al Tar per tutelare il voto espresso dai cittadini e per amore di giustizia“.

Si ritiene che alla base del ricorso vi siano le designazioni degli assessori che così come prevede la legge l’allora candidato presidente della Provincia Mimmo Turano fu obbligato ad effettuare ed a presentare agli elettori.

In particolare Mimmo Turano indicò agli elettori come futuri assessori della sua giunta: Antonio D’Alì, Giulia Adamo, Eleonora Lo Curto, Paolo Ruggirello, Tony Scilla, Livio Marrocco, Pio Lo Giudice e Francesco Regina. Se avesse dovuto affrontare il ballottaggio avrebbe dovuto indicare anche gli altri 4 assessori per arrivare a quota 12.

Ma così come prevede la legge (articolo 12, comma 1 della legge regionale n.7 del 1992 e successive modifiche) Mimmo Turano ha proceduto alla nomina quando ha definito la Giunta ?

Dei designati, solo Paolo Ruggirello (prima di essere sostituito da Vincenzino Culicchia) e Francesco Regina hanno avuto la conferma della nomina.  Gli altri sono stati tutti sostituiti e secondo la norma in questione è obbligo per il presidente nominare gli assessori designati all’atto della presentazione della candidatura a meno di dimissioni volontarie dei designati.

Quel che è certo Mimmo Turano non è in possesso di dimissioni volontarie da parte di Giulia Adamo.

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Al Comune di Salemi sventolerà anche la bandiera del Tibet

Sul Palazzo Comunale di Salemi sventolerà la bandiera del Tibet.  Sarà issata dal sindaco Vittorio Sgarbi e dall’assessore ai Diritti Umani, Oliviero Toscani, per denunciare le repressioni della Cina.

Nei giorni scorsi la giunta comunale guidata dal critico d’arte ha approvato l’adesione all’associazioneComuni, province e regioni per il Tibet“, decidendo di esporre la bandiera tibetana all’interno del Municipio fino a quando il Governo della Repubblica Popolare di Cina e quello tibetano in esilio non avranno concordato uno status di piena autonomia per il Tibet all’interno dei confini cinesi.

La giunta comunale ha inoltre invitato il sindaco a trasmettere la delibera al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti delle Regioni e dei Consigli regionali, al Presidente e al Primo Ministro della Repubblica Popolare di Cina, al Dalai Lama, al Governo e al Parlamento tibetano in esilio, al Presidente del Parlamento Europeo, al Segretario Generale delle Nazioni Unite e all’Associazione di Comuni, Province e Regioni per il Tibet.

Intanto l’assessore comunale al Nulla, Graziano Cecchini, pochi giorni fa è entrato clandestinamente in Birmania dal nord della Thailandia, assieme ad una missione di pace e di volontariato dichiarando: “Sono qui in Birmania come cittadino, come artista, come volontario ma anche come rappresentante del Comune di Salemi e in questa veste cercherò di raccogliere testimonianze documentali sulle violenze del regime militare“.

Castellammare del Golfo: amianto un’altra battaglia persa

Abbiamo visto e sentito nella giornata di ieri i servizi delle emittenti locali sul vertice delle forze di polizia tenutosi in Municipio e convocato dal sindaco del Comune di Castellammare del Golfo ingegner Marzio Bresciani, per porre un freno al proliferare incontrollato di luoghi di abbandono di manufatti in cemento-amianto.

Abbiamo sentito di telesorveglianza dei luoghi, controlli e repressioni delle violazioni da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza, forestale, vigili urbani.

Al solito nessuna procedura e/o servizio attivato. Nessun tentativo di dare una risposta al fenomeno al di fuori dei luoghi comuni.

Come misura amministrativa è stato comunicato il numero di telefono di una ditta privata presso cui informarsi su modalità e costi di smaltimento dei manufatti contenenti amianto.

Chi ha già provato a contattare questo numero, state pur certi che si è già fatto un’idea di quale fine far fare al manufatto contenente amianto che intendeva smaltire in regola con le leggi.

Nella “incivileToscana, ad Arezzo il problema invece lo affrontano così:

“Smaltimento di manufatti contenenti amianto provenienti da civili abitazioni

Ultimo aggiornamento: 18/4/2008

Smaltimento di manufatti contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide.
Il cittadino può raccogliere manufatti in cemento amianto o vinil-amianto di origine domestica, proveniente cioè da civili abitazioni, generalmente integri e facilmente movimentabili manualmente.

Modalità di richiesta e di erogazione

Il cittadino interessato deve presentare richiesta su apposito modulo in carta semplice al fine del rilascio del Nulla Osta allo smaltimento da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il rilascio del Nulla Osta è subordinato al fatto che la richiesta avvenga preventivamente alla rimozione dei manufatti e che questi rispettino le seguenti caratteristiche:
– Pannelli, lastre piane e/o ondulate – n. 10 (circa 20 mq)
– Piccole cisterne per acqua da 1000 litri – n. 2
– Canne fumarie o tubazioni (diametro 30 cm) – 10 ml
– Casette per ricovero animali domestici (cucce) – n. 1
– Piastrelle per pavimenti (linoleum) – 15 mq

In caso di rilascio del Nulla Osta, i manufatti dovranno essere conferiti nella discarica di “Podere Pero” nel Comune di Castiglion Fibocchi nei seguenti orari:
mercoledì dalle ore 7,30 alle ore 11,00;
giovedì dalle ore 7,30 alle ore 11,00;
sabato dalle ore 7,30 alle ore 11,00
previo appuntamento da prendere telefonando al numero 0575/47.567.

Contribuzione
Le spese di smontaggio, di confezionamento e di trasporto presso la discarica di “Podere Pero” saranno a totale carico del cittadino, mentre le spese di smaltimento verranno sostenute dall’Amministrazione Comunale.

Note
Il manufatto deve essere trattato, su tutta la superficie, con un prodotto incapsulante (colla tipo vinilica) in soluzione acquosa, colorata (eventualmente aggiungendo alcune gocce di vernice colorata), con il metodo a spruzzo (utilizzando una pompa a spalla o una spruzzetta manuale) o a pennello, prima della sua rimozione.
Racchiudere il manufatto con teli trasparenti di plastica molto robusta (tipo serra) sigillati con nastro adesivo.
Lastre e pannelli vanno confezionati singolarmente.
Piccoli pezzi di materiale compatto, privi di spigoli taglienti, possono essere racchiusi in doppi sacchi di plastica.
Trasportare i pacchi sigillati servendosi di un mezzo chiuso (auto, furgone).
E’ consigliabile, per il cittadino, proteggersi, durante l’operazione di rimozione e confezionamento del manufatto, con mascherina usa e getta con filtro P3 e guanti; i prodotti da utilizzare (incapsulante, mascherina, teli e guanti) sono acquistabili normalmente nei negozi di ferramenta o vendita di vernici e articoli per infortunistica e sicurezza.”

Per chi vuole saperne di più: Comune di Arezzo