San Vito lo Capo -Castellammare del Golfo, solo andata

Non sempre in un post coincidono, i motivi che inducono alla riflessione l’estensore del post, e l’utilità nell’immediato, delle considerazioni che si intendono indurre nel lettore.
Nello specifico questo è un post in cui lo spunto è un publi-redazionale (per intenderci un articolo a pagamento), apparso oggi su uno dei due maggiori quotidiani nazionali (750.000 copie di diffusione dichiarata), e la riflessione è un “reminder” molto, ma molto prematuro, per la programmata “Rievocazione Storica” del prossimo anno a Castellammare del Golfo e la cui ultima rappresentazione ebbe luogo nel 2004.

La notizia è che la multinazionale “Barillasponsorizza il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo.

Dopo il lancio dello scorso anno del proprio cous cous, l’azienda parmense intende diventare protagonista della rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia dedicata al cous cous di San Vito, “La graine de la paix”, ovvero la semola della pace, come recita lo slogan dell’edizione 2008 del Cous Cous Fest, la manifestazione dedicata a questo piatto povero, ma ricco di simbolismi e cultura e diffuso in tutto il Mediterraneo. L’iniziativa, che si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 23 al 28 settembre 2008, ha in Barilla il main sponsor, con il cous cous a proprio marchio, lanciato 2007 sul mercato italiano.
Il momento clou del Cous Cous Fest sarà la gara internazionale di cous cous, che impegnerà i migliori chef provenienti da 8 paesi: Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affronteranno proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica.
Diverse le iniziative ospitate all’interno di Casa Barilla, lo spazio dedicato alla scoperta del cous cous, che sarà allestito sul lungomare di San Vito Lo Capo. Il programma di eventi di Casa Barilla include lezioni creative di cucina e degustazioni di questo piatto tipico. In questo stesso spazio si svolgeranno anche gli incontri dedicati ai paesi che partecipano alla gara gastronomica internazionale: un segno di ospitalità italiana per i rappresentanti delle migliori tradizioni mondiali di cucina del cous cous.

Qui importa rilevare che il Cous Cous Fest 2008, di San Vito Lo Capo, giunto alla 11a edizione gode dei contributi del POR Sicilia in quanto inserito tra le ventinove manifestazioni siciliane che fruiscono dei contributi regionali per le “manifestazioni di grande richiamo turistico, artistico, sportivo, culturale, della tradizione folkloristica e religiosa della Sicilia” e facente parte del calendario approvato annualmente con decreto del presidente della Regione Siciliana.

In provincia di Trapani oltre al Cous Cous Fest, godono di tale “status“: le Rappresentazioni Classiche di Segesta (Comune di di Calatafimi Segesta), il Luglio Musicale Trapanese (Ente Luglio Musicale Trapanese) e la Crono scalata di Monte Erice (ACI Trapani).

Ciò detto, è il caso in questa afosa estate di ricordare al Sindaco Marzio Bresciani, ed agli assessori della sua giunta che, se intendono mantenere l’impegno programmatico della riproposizione della “Rievocazione storica dell’intervento prodigioso di Maria Ss. del Soccorso” almeno il prossimo anno dovranno darsi da fare per tempo al fine di reperire fondi e sponsor ?

Annunci