Si può dar torto a Vittorio Sgarbi ?

IRONIA – E tanto per non fare «il solito Sgarbi», il critico si è lanciato in giudizi ironici a destra e a manca. La Moratti è «maleducata», però «quando ci incontriamo siamo al limite del baciarci»; De Corato è «un panda, sembra il Gabibbo, uno che si chiama così non può prendersela coi graffitari»; l’assessore Terzi non dovrebbe girare «a piede libero», e così via. E rispondendo alle accuse di cattivi comportamenti in tv: «Perché io devo essere compassato quando Berlusconi fa le corna, Bossi alza il dito medio, Calderoli si mette le magliette?».

da Corriere.it

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Salemi, Oliviero Toscani ed il Progetto Terremoto

Era gremita, l’ex chiesa di S. Giuseppe a Salemi , nel giorno del primo dei quattro incontri  di Oliviero Toscani,  con i giovani siciliani in cerca di una occasione per manifestare la loro vena creativa.

Fotografia, grafica, video, arte, artigianato, teatro, musica, architettura e archeologia.

Tutte le forme artistiche sono prese in considerazione da Toscani che ha in mente eventi clamorosi e straordinari.
L’iniziativa di pedagogia dello sviluppo, si chiamerà “Progetto Terremoto” e gli incontri di preselezione proseguiranno fino a domenica 3 agosto.
I partecipanti saranno organizzati in gruppi sulla base delle diverse discipline, poi si istituirà un comitato per coordinare gli eventi che si realizzeranno.
Un progetto abbozzato ma che suscita l’entusiasmo di quanti hanno risposto alla chiamata, non solo salemitani ma anche partecipanti di Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Trapani, Alcamo e Palermo.

“L’afflusso così copioso di volontari – dice Toscani – è la dimostrazione che c’è tanta gente che ha voglia di fare qualcosa per il territorio, per uscire dal letargo in cui si trova. L’obiettivo e far sì che si sviluppi una creatività originale e autoctona, devono essere i ragazzi a propormi delle idee e io li aiuterò a metterle in pratica”.
“Tutto parte da Salemi – dice Toscani – ma il progetto non riguarda solo i nostri giovani. Anzi, a chi si è presentato oggi dicendomi che questo è il più bel paese del mondo, ho ricordato che c’è qualche bue o vacca buona anche in altre parti del mondo”.
“Vogliamo valorizzare tutti – rimarca l’artista dello scatto – Perché non far diventare Salemi un grande centro culturale italiano? Quanto ai nostri prodotti, sogno un Dhl che parte ogni giorno da Salemi e porti nei migliori ristoranti del pianeta il nostro straordinario pane. Per ora partiamo dai gruppi, poi ci confronteremo con il mercato mondiale e ci potranno essere anche buoni sbocchi occupazionali. Dipende da noi, come sempre, crederci. Una cosa è certa: tutti devono partecipare alla ‘ricostruzione’ culturale che ha il proprio cuore a Salemi”.