Consiglio Comunale di Castellammare: che brutto inizio!

Mettiamola così, non si può certo direbuona la prima“!

Terminati gli adempimenti di rito e le verifiche sulle eventuali non candidabilità, non eleggibilità ed incompatibilità dei consiglieri neo eletti, in un caldo pomeriggio di luglio alla presenza di un numerosissimo pubblico, del Sindaco Marzio Bresciani e della giunta, si è insediato tra gli applausi quasi liberatori del pubblico e degli stessi consiglieri il massimo consesso civico.
Un consiglio comunalegiovane” in senso anagrafico e politico, che vede tra le sue file, quattro donne, solo uno tra i consiglieri (Salvatore Galante del PD) con precedenti esperienze in consiglio, ed un solo altro consigliere (Giuseppe Cruciata della Pdl) con precedenti esperienze amministrative avendo ricoperto il ruolo di assessore e vicesindaco nella giunta Ancona in carica all’atto dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose.

Alle prime due prove a cui è chiamata, l’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio già la forte ed ampia maggioranza di governo (15 consiglieri su 20) va in frantumi.

Accade così che alla prima votazione (nella quale è richiesta la metà più uno dei voti cioè 11) il più votato sarà proprio Giuseppe Cruciata il quale ottiene solo dieci voti, pari ai due terzi della maggioranza non sufficienti per la sua elezione. Sarà eletto solo alla seconda votazione, nella quale è richiesta la maggioranza semplice, ottenendo ancora dieci voti, ma questa volta sufficienti per l’elezione.
Analoga la vicenda della votazione per l’elezione del vicepresidente che vede eletto alla seconda votazione con 11 voti Antonio Mercadante della lista Lavoro e Sviluppo.

Infine quando dopo il giuramento e la presentazione della giunta, salutati entrambi da prolungati applausi, il sindaco prende la parola per informare il consiglio su quanto fatto e quanto c’è da fare per uscire dalle emergenze (acqua, SUAP, Ufficio tecnico, rifiuti, ecc.) il numeroso pubblico, pur abituato a consigli comunali indecorosi, non può non avvertire l’abissale distanza che separa la drammaticità della situazione, determinata dalle numerose emergenze in itinere ed incombenti, da un consiglio comunale apparso già all’esordio inadeguato.