Edilizia uguale sviluppo ?

Al netto delle scelte per la trasparenza, le emergenze ed i completamenti il punto quattro, dedicato alla “Urbanistica e riqualificazione urbana“, segna la prima scelta programmatica del neo sindaco Marzio Bresciani e ne definisce in maniera abastanza netta la direzione verso cui intende orientare lo sviluppo della città, l’edilizia.

Questo d’altra parte è ciò che si attendono larghi (diciamo pure larghissimi) settori dell’opinione pubblica castellammarese tra i quali in primis i sostenitori della lista civica “Lavoro e sviluppo” (non a caso detta “degli artigiani“) che con i loro 1.515 voti e quattro consiglieri sono stati artefici non secondari del successo dell’ingegnere Marzio Bresciani.

Costoro sono la punta di lancia di quanti ritengono che l’edilizia sia il motore di tutto e chiedono al nuovo sindaco e alla giunta di adoperarsi per ottenere piani con indici più favorevoli e minori vincoli.

In dettaglio i punti del programma del neo sindaco prevedono:

  • rivisitazione del piano regolatore del comune
  • rivisitazione del piano regolatore del porto
  • recupero e rivalutazione del centro storico
  • creazione di zone pedonali con aree pargheggio e servizi di bus navetta per cala marina e spiaggia plaja
  • sistemazione delle strade urbane ed extraurbane.

E’ fuor di dubbio che un PRG approvato nel modo in cui infine è stato approvato dopo decenni di difficile e controversa gestazione non poteva essere il migliore dei Piani  Regolatori possibili, ne tanto meno risultare esente da contraddizioni e carenze normative tanto più ove si pensi alle pesanti  censure operate dal C.R.U. in sede di approvazione.

Non credo che il sindaco Bresciani pensi di avviare le procedure per la revisione del nuovo piano regolatore, ne tanto meno per una variante generale. Entrambe le procedure infatti non troverebbe sufficienti motivazioni in fatti sopravvenuti di entità tale da determinarne la necessità e giustificarne la spesa. 

Quella di rivisitare il piano, per varianti limitate, ma ad una scala tale da fugare ogni sospetto su eventuali possibili favoritismi penso sarà infine la strada che sarà percorsa dalla giunta Bresciani.

Ben venga la rivisitazione del Piano Regolatore del Porto, se necessario per rendere possibile l’inserimento di elementi indispensabili all’ ottimale ed utile completamento della infrastruttura.

Non so a che punto stiano le procedure per la redazione ed approvazione dei piani di dettaglio del Centro Storico, ma penso che da tali piani passino tutte le politiche di recupero e rivalutazione ivi comprese le pedonalizzazioni, le quali per essere permanenti ed efficaci vanno legate allo strumento urbanistico, al piano del traffico, e almeno nella fase di avvio a politiche di incentivazione ed animazione.

Qualcuno è contrario a che le strade urbane ed extraurbane vengano mantenute efficienti ?