C’è emergenza ed emergenza

Il punto 2 del programma del neo sindaco Marzio Bresciani è dedicato alla risoluzione delle emergenze individuate in:

  • riattivazione dell’ufficio tecnico comunale
  • riorganizzazione degli uffici comunali
  • pulizia delle strade urbane e delle spiaggie
  • sistemazione dell’arredo urbano
  • valorizzazione delle zone portuali

Personalmente ritengo che le urgenze già in essere, sono da un lato legate al mancato funzionamento della macchina amministrativa ed in particolare di quel settore che maggiormente ha subito i riflessi negativi delle ben note vicende e cioè l’ufficio tecnico, dall’altro sono quelle che si sono aggiunte a partire dal 2 gennaio di quest’anno e legati alla precarietà e temporaneità in cui è entrata la gestione del contratto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.

Si aggiungano a queste le emergenze attese e/o da attendersi di qui a poco sulla base dell’esperienza degli anni precedenti e legate all’avvicinarsi della stagione estiva, quali: la scarsità e discontinuità dell’approviggionamento idrico, la gestione dei reflui, la scarsità di personale disponibile per il pronto intervento.

Ci attendono, e ci auguriamo fortemente di essere smentiti, il solito intasamento delle numerose vasche di accumulo di cui è dotato il comune, (con conseguente emanazione di cattivi odori e proliferare di insetti nocivi), i guasti ed avarie alle pompe che riforniscono le vasche, lo sversamento delle acque reflue nella cala marina e/o nell’area portuale come conseguenza dell’insabbiamento del pennello a mare.

Si consideri ancora che non è stata effettuata la periodica pulizia dei tombini, per cui può accadere che come conseguenza del loro intasamento, al primo intenso acquazzone estivo, si abbiano i soliti scoppi in punti nevralgici della rete fognaria sottostanti alla sede stradale di alcune vie e piazze, con frane e pregiudizio per la viabilità e l’incolumità pubblica.

Il tempo è limitato, i mezzi scarsi, la prova è ardua, tuttavia incrociare le dita e sperare nella riuscita dell’impresa da parte della nuova amministrazione è un dovere di tutti.