Per chi suonano gli attributi

Ieri sera su Tele Occidente confronto in studio nel corso di Agorà tra gli aspiranti sindaci di Castellammare del Golfo.
Il confronto ha visto la partecipazione di tutti e quattro i candidati ed è stato estremamente civile e degno della delicatezza che questo momento di ritorno all’esercizio degli strumenti democratici richiede da parte di tutti.
Sollecitati dai giornalisti in studio tra i quali Annalisa Ferrante e Roberto Spina tutti hanno manifestato propositi, esposto idee, progetti e visioni della loro futura attività amministrativa.
Lucida sul piano tecnico ma assai meno sul piano politico la visione del percorso amministrativo che intenderebbe percorrere l’Ingegnere Marzio Bresciani, pragmatica ed improntata all’esame del caso per caso la visione di Nino Mistretta, da costruire in un grande continuo confronto democratico la visione di Salvo Bologna, improntata ad alcuni punti fermi quali legalità, ambiente e lotta alle diseguaglianze sociali infine la visione di Camillo Navarra.  
A sentire forse maggiormente il peso del confronto sono stati i due candidati di centrodestra. Il dottor Nino Mistretta è apparso poco lucido in alcuni passaggi e l’ingegnere Marzio Bresciani è incappatto in una imperdonabile caduta di stile.
In ripresa, rispetto al precedente incontro televisivo, sul piano della ricchezza d’argomenti e dell’esposizione sia Salvo Bologna, il candidato del PD, che Camillo Navarra, candidato di Rifondazione Comunista.

Nessun castellammarese nella squadra di Oddo

Sembra che in giornata Camillo Oddo candidato di centro sinistra alla presidenza della provincia di Trapani, un pò per tentare di limitare i danni ed un pò per coinvolgere nel disastro annunciato quanta più gente possibile, comunicherà i nomi di altri tre candidati assessori in aggiunta a quelli comunicati in precedenza le new entry sarebbero: Luigi Sciacca di Marsala, enologo, Franco Licari anchesso di Marsala, medico e Nicola Bonino di Gibellina, bancario  i quali vanno ad aggiungersi ai sei proposti in precedenza: Marcello Palmeri, Maria Santina Messineo, Antonio Parrinello, Vincenzo D’Alberti, Lidia Poma e Maria Concetta Sesse.
Vi è chi legge nella proposta di altri due marsalesi il segno di un tangibile  disimpegno della Adamo verso Mimmo Turano ed il tentativo da parte di Camillo Oddo di conquistare consensi nell’area elettorale resasi disponibile.