Un fiume di extra light

Sul finire della settimana appena trascorsa le emittenti locali, in particolari le alcamesi, hanno servito fiumi di interviste a candidati al consiglio e a candidati sindaci.
La parola più usata in assoluto dagli intervistati è stata “progettualità“.
Se ne e deduce che contrariamente a quanto accaduto in passato i progetti per lo sviluppo e l’ammnistrazione della città non mancheranno e che, stante i due anni di pausa, dovuti al commissariamento, si sarà accumulato un arretrato di progetti non indifferente.

Ci sarà da preoccuparsi ?

Avrei gradito da spettatore che l’intervistatore di turno avesse richiesto all’intervistato l’esposizione per grandi linee di due tre progetti che ne caratterizzeranno l’ azione amministrativa (finalità, risorse,compatibilità, differenze con analoghi progetti già attuati in passato), ma le interviste del tipo “extra lightmodello Marzullo, evidentemente non prevedono il contraddittorio ma la messa a proprio agio dell’intervistato.

Conforta tuttavia che nessuno degli intervistati che mi è capitato di sentire abbia detto che:

“non si farà scrupolo di appropiarsi di risorse pubbliche;
che è candidato per cercare di assicurare un futuro ai nostri figli, anzi ai suoi;
che è candidato perchè ha da tentare di risolvere un problema suo e della sua piccola-grande lobby;
che si è candidato perchè gli è stata fatta una offerta che non poteva rifiutare;
Che deve rendere edificabile quei 5.000 metri che gli sono rimasti sulla pancia;
che a lui della cultura, del territorio e dell’ambiente non può fregare di meno;
che è favorevole ai comitati d’affari;
che è fortemente impegnato in favore dell’ illegalità”.

Rassicurante, molto rassicurante.