Antidoping elettorale

Nella tornata elettorale amministrativa del 2002 il candidato consigliere comunale più votato in assoluto fu Gaspare Canzoneri con 379 voti candidato della lista Castellammare Democratica Unita.

La lista che ebbe più voti in assoluto fu la lista di Forza Italia con 2.038 voti con una media per candidato quindi di di 101,90 voti e con otto candidati che ottennoro più di 100 voti.

La seconda lista con più voti in assoluto fu quella del CDU con 2.005 voti con una media per candidato di 100,25 voti e con nove candidati che ottennero più di 100 voti.

Cercasi Bendicò

…le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale, contemporanea a noi, di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae appunto perché è morto

Da “il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa – Feltrinelli 1999

Castellammare: le forze in campo (3)

Liste UDC ed MPA e candidato sindaco Dottor Nino Mistretta.

Le liste UDC ed MPA sono riconducibile a quell’area politica di centro-destra che alle amministrative del 2002 era schierata a sostegno del candidato sindaco Giovanni Tartamella.
In quella circostanza la unica lista di sostegno ottenne 2.005 voti. Il candidato sindaco Giovanni Tartamella ottenne 2.010 voti, i quali non furono sufficienti per portarlo al ballottagio.

Il dato delle politiche del 13 aprile, 1.548 (MPA+UDC – 411+1.137) è inadeguato ad esprimere la forza di quest’area che si esalta nella competizione. Già il dato delle regionali con i 1.664 dell’UDC e gli 813 dell’MPA per un totale di 2.477 voti si avvicina maggiormente alla consistenza attuale di quest’area.

E’ possibile andare oltre quest’ultimo dato ?

Probabilmente si ma non di molto. Le due liste schierano in tutto 37 candidati (la lista UDC è incompleta) e come fiore all’occhiello entrambe presentano due donne come capolista. Scorrendo le parentele si scopre poi che i pezzi da novanta della scorsa tornata elettorale hanno lasciato il posto ai parenti più prossimi, il che se sul piano dell’immagine aiuta, sul piano della competizione elettorale potrebbe non essere privo di conseguenze al ribasso. La conferma nel complesso del dato delle regionali con un incremento di poche centinaia di voti sembra tuttavia alla portata di queste liste le quali nel complesso dovrebbero portare in consiglio comunale cinque consiglieri o forse, ma molto forse, sei.

Il risultato elettorale del candidato sindaco, dottor Nino Mistretta è da ritenere che non si discosterà di molto dal dato complessivo delle sue liste. Se si avranno scostamenti, ma è poco probabile, saranno in aumento come risultato ed effetto di un voto disgiunto organizzato dalla entità del quale dipenderà per il dottor Mistretta la possibilità di poter proseguire la corsa, andando al ballottaggio il 29 e 30 giugno piuttosto che segnare il “game over” già la sera del 16 giugno.