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Con il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele a Salemi le opere di Amedeo Modigliani

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Dal 26 al 28 novembre prossimi la Città di Salemi dedica tre intense giornate alla cultura ebraica e d’Israele. E lo fa con un ricco Festival all’interno del quale sono previsti proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze, spettacoli teatrali e musicali, riti religiosi e degustazioni.
Il programma dettagliato del Festival è stato presentato  nel corso di una Conferenza Stampa presso la sede dell’Associazione della Stampa estera in Italia a Roma, alla quale hanno preso parte Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e il Direttore Artistico del Festival, Nicolas Ballario.
Perché un Festival sulla cultura ebraica e d’Israele ?
Perchè Salemi ha un forte legame storico con gli ebrei. Nel 1492, prima dunque del decreto di espulsione degli Ebrei emanato dal cattolicissimo re di Spagna, a Salemi vi era una comunità numerosa insediatasi nel quartiere della Giudecca ancora oggi riconoscibile.
Perchè l’evento sarà l’occasione per riflettere sulla complessità e sulla ricchezza del mondo ebraico in una dimensione di dialogo culturale, artistico e religioso
Dopo il Festival del Cinema Visioni, Salemi tenta di porsi ancora al centro del dibattito religioso con il Festival della Cultura Ebraica e d’Israele, per testimoniare una storia e una tradizione di tolleranza e civiltà.
Particolarmente significativa sarà la presenza di alcune opere sconosciute e rare di Amedeo Modigliani di cui, con l’universale grandezza, si vogliono ricordare le origini ebraiche.
Il Festival, che è patrocinato dell’Università degli Studi di Palermo, indagherà in particolare cinque ambiti: politica, letteratura, cinema, teatro e arte.
L’inaugurazione giovedì 26 alle 21,00 al Centro Kim con l’anteprima di «Yossl Rakover si rivolge a Dio» monologo scritto da Kolitz Zvi e portato in scena da Vittorio Sgarbi.
Il Teatro sarà nuovamente protagonista con la rappresentazione di «Chisimb’Arca», scritto e diretto da Haim Baharier, che giunge a Salemi grazie alla collaborazione di Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Parenti di Milano.
Ampio spazio sarà dedicato al dibattito e all’approfondimento politico e letterario, creando momenti di confronto con esponenti di spicco della cultura e della politica quali Paolo Terni, Fiamma Nirenstein e il dissidente iraniano Ahmad Rafat.
Dan Muggia, critico cinematografico italo-israeliano e direttore artistico del Pitiglioni Kolno’a Festival di Roma, con la partecipazione di importanti nomi del giornalismo cinematografico italiano, sarà il relatore di una lezione dedicata al cinema israeliano contemporaneo e presenterà alcune tra le produzioni più interessanti degli ultimi anni.
Il momento più emozionante nella giornata di chiusura del Festival, durante la quale prenderà vita un evento artistico unico sulla scena internazionale, sarà all’interno del Museo Civico di Salemi, Vittorio Sgarbi presenterà la mostra «Amedeo Modigliani. La linea del cuore. Disegni e Dipinti 1910-1917», nove opere sconosciute in mostra del maestro Modigliani, il più famoso degli artisti di religione ebraica, realizzate durante il lungo soggiorno francese dell’artista e provenienti da una collezione privata.
L’esposizione continuerà fino al 15 febbraio 2010. In concomitanza sarà inaugurata altresì la mostra di Osvaldo Licini «Angeli ribelli e altri» in cui verranno esposti venti disegni di proprietà della Galleria di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno.
Le mostre, curate da Vittorio Sgarbi e coordinate da Giada Cantamessa, consentiranno un confronto fra le prove grafiche dei due pittori che strinsero amicizia a Parigi durante il primo conflitto mondiale e che furono accomunati da una reciproca sensibilità pittorica per la linea. Il tutto circondato da importanti oggetti sacri della tradizione ebraica concessi in uso dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.

 

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24 Novembre, 2009 alle 8:00 am

Alcamo, in manette Vito Nicastri imprenditore dell’eolico

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Accusato di indebita percezione di contributi pubblici è finito in manette all’alba di ogi nell’ambito di un’operazione effettuata dai militari della Guardia di Finanza di Alcamo e del Nucleo di polizia tributaria di Avellino l’imprenditore alcamese dell’eolico Vito Nicastri.

Il blitz è scattato al termine di una complessa indagine che ha portato alla luce un articolato sistema di truffa ai danni dello Stato finalizzato all’indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici.

In manette sono finite anche altre tre persone, Oreste Vigorito, di 63 anni di Ercolano (Napoli) e presidente del Benevento Calcio, Ferdinando Renzulli, 42 anni, di Avellino, e Vincenzo Dongarrà, 46 anni, di Enna. L’accusa è per tutti associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.

Sequestrati sei impianti siciliani (tra Catania, Siracusa e Palermo) e uno sardo.

Presentavano false certificazioni per avere accesso a contributi erogati in favore dei produttori di energia eolica le quattro persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Avellino, nell’ambito dell’operazione ‘Viacolvento’ che ha portato anche alla denuncia di altre 11 persone.

Gli accertamenti di polizia giudiziaria, scaturiti da una iniziale segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, sono stati condotti con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino e si sono incentrati su 12 società (9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) beneficiarie di contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica.

Le indagini hanno consentito di accertare le responsabilità di 15 persone accusate a vario titolo, di aver illecitamente percepito contributi pubblici, predisponendo atti e documenti falsi e dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà falsi. I quattro arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza nelle abitazioni delle persone nei confronti delle quali la magistratura irpina ha emesso le ordinanze di custodia cautelare. Le due persone arrestate in Campania sono state chiuse nel carcere di Bellizzi Irpino.

In particolare sotto sequestro, in via preventiva già dall’ottobre 2008, sono finiti: due parchi eolici, uno composto da 28 turbine eoliche, un’altro di 29, nel Comune di Carlentini, Siracusa (SR), per un valore rispettivamente di euro 25.122.132 e 24.743.585; un parco eolico composto da 18 turbine eoliche, per un valore di euro 14.322.634, nel comune di Militello Val di Catania e da ulteriori 11 turbine eoliche, per un valore di euro 8.752.721, nel Comune di Mineo, per un complessivo valore di euro 23.075.356; un parco eolico composto da 30 turbine eoliche nel Comune di Vizzini, Catania, per un valore di euro 21.964.506; un parco eolico composto da 26 turbine eoliche nel Comune di Ploaghe, Sassari, per un valore di euro 20.585.132; un parco eolico composto da 24 turbine eoliche site nel Comune di Camporeale, Palermo, per un valore di euro 19.109.938,18; infine il parco eolico sito in parte nel Comune di Partinico, Palermo, composto da 10 turbine eoliche e in parte nel Comune di Monreale, composto da 9 turbine, il tutto per un complessivo valore di euro 18.627.000.

Di Vito Nicastri aveva parlato a proposito di malaffare nell’ambito della realizzazione dei parchi eolici Vittorio Sgarbi.

Il post è qui.

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10 Novembre, 2009 alle 3:02 pm

Salemi: a dire basta ora è Vittorio Sgarbi

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Una nota d’agenzia (Adnkronos) ed un’intervista, pubblicata dalla edizione Palermo de “la Repubblica” di oggi 10 ottobre, per dire che: “Il sindaco di Salemi (Trapani), Vittorio Sgarbi, stamane ha revocato l’incarico di assessore a Oliviero Toscani.
Il fotografo, che aveva la delega alla Creativita’, alla Comunicazione e ai Diritti umani, nonostante avesse piu’ volte annunciato alla stampa l’intenzione di dimettersi, non ha mai formalizzato questo intendimento, e cioe’ non ha mai presentato al Comune la lettera di rinuncia alla carica assessoriale.

Toscani è ingeneroso, le sue invettive sono false e senza prove. A questo punto lo caccio io.

Ho deciso di revocargli l’incarico perche’ e’ venuto meno il rapporto fiduciario. Ovviamente l’attivita’ dell’assessorato alla Creativita’ continuera’ con nuovi stimoli e nuove risorse per dimostrare che in Sicilia e’ possibile lavorare e non vi e’ la condizione di dover scappare.“.

Il sostituto di Toscani sara’ nominato con molta probabilita’ gia’ lunedi’ prossimo.

E nell’intervista Sgarbi precisa inoltre, ancora una volta, il suo rapporto con Pino Giammarinaro con una serie di affermazioni abbastanza secche: “E’ stato Giammarinaro a volermi come sindaco di Salemi. Mi ha chiamato lui e siamo qui grazie a qiesta unione. Ma poi io mi sono messo a fare il sindaco e adesso decido solo io. Lui controllerebbe tutto ? A stento è riuscito a ottenere una miseria, tremila euro, per un torneo di volley. Idem la sua richiesta per un gruppo musicale, a costo zero.“.

Ed ancora: “Riguardo a Giammarinaro che posso dire ? Voleva che in giunta ci fossero uomini suoi, voleva nominare il vice-sindaco, è vero. E tanti altri. Ma io non ho voluto. Alla fine i personaggi che possiamo ricondurre a lui sono gli assessori Angelo Calistro e Caterina Bivona.“.

Giammarinaro è privo di capacità politica, o meglio, di capacità di condizionamento. Se Toscani ha le prove di qualcosa le tiri fuori.“.

Ed infine la stoccata finale a Oliviero Toscani (o a Pino Giamamrinaro ?): “[Oliviero Toscani]non vuole fare l’assessore alla Creatività perchè crede che tutto sia controllato da Giammarinaro ? E’ come se dicessi che io non posso fare il sindaco di Salemi perchè c’è Matteo Messina Denaro.“.

Written by diarioelettorale

10 Ottobre, 2009 alle 11:53 am

Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”

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Oliviero Toscani è’ tornato ieri sull’argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una intervista ad Emanuele Lauria, pubblicata dalla edizione Palermo de “La Repubblica”

“L’ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: ‘Laggiù c’è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c’è una vecchia mentalità’”

Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: ‘Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo’”

“Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l’attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio”

Intervista al fotografo dopo l’addio alla giunta di Salemi

Toscani: “Io, bloccato dagli speculatori”

Emanuele Lauria

«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione – annunciata a Repubblica – di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».

Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l’ha accusata di aver accettato l’idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè».

Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».

Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. “Non si posteggia perché c´è Toscani”, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità».

Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».

Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».

Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come “Benedivino”, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: “Ma devi arrivare a questo?”, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di “Benedivino” ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto».

Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».

Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».

da “La Republica” del 09/10/2009

Vittori Sgarbi vs. Luigi Crimi

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In precedenza l’ex (pessimo) sindaco di Salemi Luigi Crimi avrebbe chiesto al Ministro dell’Interno Maroni di “decretare la sua [di Sgarbi] decadenza da sindaco di Salemi”, ora, un po per distogliere l’attenzione dalle preannunciate dimissioni dell’uomo di punta della sua giunta (Oliviero Toscani), e un po per poter dar sfogo alla sua vena di polemista Vittorio Sgarbi risponde:

Dal suo condominio Crimi mi manda a dire e mi spiega quello che non ha mai capito. Avendo contribuito a stuprare la sua città, anche con lo scempio delle pale eoliche su cui non ha mai mostrato alcuna contrarietà – e che sono alla base delle minacce che io ho ricevuto dopo avere denunciato gli interessi mafiosi che le avevano favorite – mi suggerisce di rinunciare ad una scorta spiegandomi che la gente di Salemi non è violenta. Cosa che io so. Come so che Matteo Messina Denaro e i mafiosi come lui non stanno lontano da qui, e si preoccupano di chi ha una voce che si fa sentire e non un pigolìo come quello di Crimi, nel suo cortile

So che rispondendo ancora a questo Crimi ridò vita a un fantasma, fascista non sopravvissuto, al quale nessun Popolo della Libertà darà più il minimo spazio, non per indifferenza o per diversa valutazione politica, ma perché non prenderà più un voto neanche dai fascisti come lui

Con la spudoratezza di chi non è in grado di capire se non l’inerzia e il servilismo di quelli che ritiene dipendenti, Crimi non avverte la trasformazione radicale di Salemi nella percezione che oggi ne ha il mondo, come testimonia tutta la stampa internazionale che ha descritto cosa è accaduto da quando io sono sindaco, ignorando persino il nome di Salemi prima di quel momento, quando sindaco era Crimi

E non capisce, questo Crimi, che proprio i miei rapporti con il Presidente del Consiglio, costretto a cacciarmi per la petulanza di quel ministro Urbani oggi sparito – come è sparito Crimi – e i miei rapporti con Letizia Moratti, il cui consenso cala di giorno in giorno e che non sarà più ricandidata, sono la prova di quella indipendenza che mi rende libero da ogni partito e pronto ad affermare la mia visione con alleanze mutevoli.

Ed è quello che è accaduto con Giammarinaro, il quale ha avuto l’intelligenza di chiamarmi a Salemi, ma non condiziona in alcun modo la mia azione. Tanto che si trova esattamente nelle stesse condizioni di Urbani e della Moratti. Con la stessa differenza che, se volesse sfiduciarmi, sarebbe un danno più per lui che per me, oltre che un ritorno della città al buio nel quale l’ha tenuta, con gli altri, questo Crimi.

Dopo avere evocato il Ministro della Difesa – che lo lascerà naufragare – ora Crimi invoca il Ministro dell’Interno che dovrebbe – non si sa perché – su sua sollecitazione, decretare la mia decadenza da sindaco.

Ebbene, raccogliendo il suo invito, ho già chiamato il Ministro Maroni e l’ho invitato a Salemi, dove è già venuto – ma Crimi, che dorme, non lo sa – il Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti Locali Michelino Davico, esponente della Lega, testimone delle attività di Salemi ben note e riconosciute dallo stesso Ministro, e il Sottosegretario all’Interno, con la delega alla Pubblica Sicurezza, Alfredo Mantovano.

Trovo grottesco, oltre che falso, il riferimento di Crimi a un «inquinamento istituzionale», di cui forse parla per pregressa esperienza personale.
Con ciò mi suggerisce di andare a verificare le delibere della sua amministrazione (si fa per dire) per rendermi conto di come funzionasse la macchina amministrativa al suo tempo, pensando per esempio ai continui abbattimenti e distruzioni di case nel centro storico.

D’altra parte, della sostanziale incapacità di Crimi, è prova il fatto che il suo mandato non è scaduto naturalmente, ma in seguito ad una sfiducia del Consiglio Comunale, votata peraltro anche da esponenti del suo stesso partito.

Ridicole, ancora, le sue osservazioni riguardo, per esempio, ai «costi eccessivi delle bollette per l’elettricità consumate nei locali del castello», evidentemente derivati dall’utilizzo del castello per l’interesse dei cittadini (rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, conferenze).

Le insinuazioni sui libri della casa editrice Bompiani tentano di coprire la difesa degli interessi della consorte di Crimi, con la differenza che mia sorella lavora con tenacia e ostinazione, mentre sua moglie con ostinazione e tenacia non ha fatto mai nulla.

Non è difficile invitare autori Bompiani che sono i più notevoli fra gli italiani e stranieri, in un catalogo che va da Sciascia a Eco, da Merlo a Gnoli, personalità rispettate e ammirate. Ma che Crimi, dormendo, non conosce, non avendo probabilmente mai sfiorato un libro nella sua vita.

Su un solo punto concordo con Crimi: sulla inopportunità di querelarlo. Per difetto di esistenza

Nel frattempo non rinuncia a rivendicare la paternità dell’espressione usata, qualche sera fa in diretta televisiva, da Silvio Berlusconi nei confronti di Rosy Bindi, “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente“, pronunciata dallo stesso Sgarbi nel lontano 1993 in un confronto con Mino Martinazzoli.

Rosy Bindi nell’occasione ha risposto per le rime al presidente del consiglio, “Sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni”, non sappiamo come rispose allora Martinazzoli a Vittorio Sgarbi.

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9 Ottobre, 2009 alle 9:12 am

Da martedì 29 settembre a Salemi “Visioni” festival internazionale del cinema religioso

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Si terrà lunedì 28 settembre a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in via dell’Umiltà 83/C alle 11,30 la Conferenza Stampa di presentazione della prima edizione del Festival Internazionale del Cinema Religioso dal titolo “Visioni”, ideato da Vittorio Sgarbi.

Alla Conferenza Stampa prenderanno parte Vittorio Sgarbi, il direttore del mensile “Ciak” Piera Detassis, il direttore artistico del festival Nicolas Ballario e il regista Gualtiero Jacopetti.

Il Festival – che è organizzato in collaborazione con Ciak, il più importante mensile italiano di cinematografia diretto da Piera Detassis – s’inaugura martedì 29 settembre alle 20,45 nel Nuovo Cinema Teatro di via Rocco Chinnici, che sarà inaugurato e aperto al pubblico per la prima volta proprio in concomitanza con il festival, e proseguirà fino a martedì 6 ottobre.

Durante le intense giornate del Festival Internazionale del Cinema Religioso sono attesi a Salemi cineasti, attori, produttori, sceneggiatori e illustri personalità del mondo culturale italiano ed europeo, oltre a numerosi giornalisti italiani ed internazionali della carta stampata e delle televisioni.

Ad inaugurare il festival sarà il cinefilo americano di origini coreane Yongman Kim, il cui archivio filmico costituito da oltre 60 mila titoli da alcuni mesi è ospitato a Salemi dopo che il Comune ha deciso di acquisirne la prestigiosa collezione. Assieme a lui l’attore, scrittore e musicista Moni Ovadia vivo.
Tra gli ospiti attesi si segnalano Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio, il Vescovo Dario Edoardo Viganà, Padre Virgilio Fantuzzi, Barbara Cupisti e Gregorio Napoli.

Moltissime le anteprime, tra cui “Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago” presentato dal regista Gjon Kolndrekaj, e “L’importanza di essere scomodo: Gualtiero Jacopetti” di Andrea Bettinetti, documentario sulla vita del grande regista. Jacopetti verrà insignito del primo “Premio Kim alla carriera” che verrà consegnato dallo stesso Yongman Kim.

Attesissima la giornata del 30 settembre. Alle 11,00 in dibattito con la stampa internazionale, il deputato olandese e regista Geert Wilders, autore di “Fitna”, cortometraggio censurato in tutto il mondo in seguito alle ripetute minacce da parte dei fondamentalisti. Al dibattito parteciperà anche Amir Seradji, responsabile degli studenti iraniani a Milano.

Decine di universitari verranno a Salemi per recensire i film proiettati, e fra tutte le recensioni pervenute, verrà scelto il testo migliore. L’autore selezionato potrà collaborare con “Ciak” per la durata di un anno, seguendo strettamente le indicazioni della direzione. Per l’occasione Salemi ospiterà gratuitamente 30 studenti per l’intera durata del festival. Gli interessati dovranno mandare una richiesta a cinemasalemi@email.it.

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26 Settembre, 2009 alle 7:58 am

A Salemi “Benedivino” per promuovere la cultura del vino

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Il 4, 5 e 6 Settembre il Teatro all’Aperto di Salemi, realizzato da F. Venezia, M. Aprile e R. Collovà (1987-1990) e affacciato sulla valle del Belice, diventerà il palcoscenico per una manifestazione che permetterà di provare la vinoterapia con degli insoliti massaggi a base di uva e mosto delle nostre vigne o con l’esclusivo “bain barrique” firmato Caudalìe.

Il vino come fonte di benessere totale: dal palato all’estetica, dal relax alla cultura, dalla storia al paesaggio, sarà il protagonista di “Benedivino“, iniziativa promossa dall’assessorato alla Creatività di Oliviero Toscani.

Oltre al sindaco Vittorio Sgarbi e all’assessore Oliviero Toscani parteciperanno alla tre giorni che comprende anche incontri, conferenze e performance di danza, musica e teatro ispirate al tema del vino Fulvio Pierangelini, Davide Paolini, Roberto Bellini, Philippe Daverio, Eleonora Abbagnato, Don Pasta, Daniele Di Bonaventura e Stefano Sabelli.

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2 Settembre, 2009 alle 6:05 pm

A Salemi Vladimir Luxuria presenta il suo libro “Le favole non dette”

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Martedì 25 agosto alle ore 20.30, nell’atrio del Castello Normanno Svevo di Salemi, Vladimir Luxuria presenterà il suo libro “Le favole non dette”, nel quale, tramite i protagonisti delle fiabe, racconta cosa significhi sentire il bisogno di trasformarsi e, per questo, dover affrontare pregiudizi e discriminazioni.
Dice Luxuria: “sta passando l’idea non solo di picchiare, filmare e far sentire criminalizzato chi è diverso, ma di farne un trofeo mettendolo su internet. Vorrei far capire che il nostro non è un capriccio, abbiamo le nostre sofferenze e i nostri sogni”.
Scritto “non con il linguaggio della politica, ma toccando le corde dell’emozione”, “Le favole non dette” sono sei storie, sei fiabe della diversità, sei “bambini” tra magia e cemento, tra favola e pregiudizio, amore e indifferenza, per raccontare a tutti, giovani e adulti, l’infinito mistero dell’uomo.
Il festival della letteratura, “Ammirazioni”, nell’ambito del quale si svolge la presentazione, si ricollega al capolavoro di Emil Cioran “Esercizi di Ammirazione” (1986), in quanto secondo le parole del Sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, “la letteratura produce ammirazione. Sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole”.
“Ammirare è un esercizio importante. Dovremmo esser capaci di ammirare fino ai nostri più grandi nemici” secondo Oliviero Toscani, Assessore alla Creatività.
La serata sarà accompagnata dal clarinetto del grande jazzista siciliano Nicola Giammarinaro.

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24 Agosto, 2009 alle 9:20 am

Salemi primo colpo dell’assessore alla Beatitudine

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L’idea non è proprio nuovissima, anzi, è già stata declinata in tutte le salse, ma se a proporla è l’assessore alla Beatitudine, allora è possibile che “Ammirazioni”, ennesimo festival della letteratura, un ciclo di incontri e confronti che nel corso dell’estate dovrebbe attirare a Salemi personaggi e autori contemporanei, sui temi che animano l’attuale dibattito culturale e politico del Paese, possa offrire nuovi spunti di interesse.
“La letteratura produce ammirazione. Sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole”. lo dice Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi.
Da Corrado Augias a Pierluigi Battista, Luca Beatrice, Andrea Camilleri, Antonio Gnoli, Vladimir Luxuria, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Francesco Merlo, Piergiorgio Odifreddi, Debora Serracchiani, che si susseguiranno nel palcoscenico all’aperto dell’ex Chiesa Madre di Salemi.
Il debutto con Luca Beatrice – nuovo meta-assessore alla Beatitudine della giunta sgarbiana -, che percorre tutto lo stivale per raccontare la sua esperienza come curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia, presenti lo stesso Sgarbi e l’Assessore alla Creatività, Oliviero Toscani.

L’idea non è proprio nuovissima, anzi, è già stata declinata in tutte le salse, ma se a proporla è l’assessore alla Beatitudine, allora è possibile che “Ammirazioni”, ennesimo festival della letteratura, un ciclo di incontri e confronti che nel corso dell’estate dovrebbe attirare a Salemi personaggi e autori contemporanei, sui temi che animano l’attuale dibattito culturale e politico del Paese, possa offrire nuovi spunti di interesse.

“La letteratura produce ammirazione. Sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole”. lo dice Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi.

Da Corrado Augias a Pierluigi Battista, Luca Beatrice, Andrea Camilleri, Antonio Gnoli, Vladimir Luxuria, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Francesco Merlo, Piergiorgio Odifreddi, Debora Serracchiani, che si susseguiranno nel palcoscenico all’aperto dell’ex Chiesa Madre di Salemi.

Il debutto con Luca Beatrice – nuovo meta-assessore alla Beatitudine della giunta sgarbiana -, che percorre tutto lo stivale per raccontare la sua esperienza come curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia, presenti lo stesso Sgarbi e l’Assessore alla Creatività, Oliviero Toscani.

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27 Luglio, 2009 alle 6:50 am

A Milano non si beve più !

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Certo la Malaysia è lontana, e va bene, ma la Moratti è vicina quindi statevi accorti !

MALAYSIA: BEVE BIRRA IN PUBBLICO, CONDANNATA A 7 FRUSTATE

(AGI) – Bangkok, 21 lug. – Un sorso di birra costera’ caro a Kartika Sari Dewi Shukarno, trentaduenne modella di Singapore, musulmana, condannata da un tribunale islamico malese a sette frustate. Il “New Straits Times” riporta che a incastrare la giovane sono state le foto scattate durante una festa l’anno scorso in una discoteca nel nord del Paese. “E’ una sentenza giusta che speriamo spinga l’imputata al pentimento e serva da esempio a tutti i musulmani” ha detto il giudice Abdul Rahman Yunus che ha anche imposta una multa. Shukarno, che alla lettura della sentenza e’ scoppiata in lacrime, ha annunciato che ricorrera’ alla Corte Suprema, anche se quasi mai il massimo organo giudiziario malese si mette contro i tribunali religiosi che applicano la sharia.

da AGI

Per parte sua Vittorio Sgarbi sulla Moratti e sulla sua ordinanza che vieta la vendita di alcolici ai minori di sedici anni ha dichiarato che occorre educare i giovani a bere il vino.

Queste le parole del sindaco di Salemi:

«Chiedo una rivolta dei produttori di vino contro le insensatezze della Moratti. L’economia agricola e la produzione di vino sono tra le cose più straordinarie che ha l’Italia. Ma pensate che Sarkozy possa mai vietare di bere il Bordeaux? Ma stanno impazzendo tutti?

Al contrario di quel che fa la Moratti, occorre educare i giovani a bere il vino, i vini italiani. Se c’è qualcosa da vietare sono la Coca Cola, la Fanta e altri intrugli simili.

Salemi, quale Città del Vino, si candida a diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a Salemi dove si può bere liberamente.

Bere bene significa evitare i superalcolici. Limitare l’alcool indistintamente vuol dire invece limitare anche il vino. E limitare il vino è come limitare il pane alle persone.

Soltanto una come la Moratti poteva dare il via ad una campagna così idiota, oltre che con risultati incerti.

Chiedo ai produttori di vino di ribellarsi alla Moratti. Se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola.

Questa idea di proibire il vino è una misura da paesi musulmani.

A questo punto chiedo sostegno a Bossi che è un bevitore.

Occorre una rivolta contro queste misure khomeiniste, di proibizionismo idiota e di cattiva educazione dei giovani».

E Oliviero Toscani assessore alla creatività della giunta di Salemi ha ulteriormente precisato:

“I giovani bevono e si ubriacano perche’ hanno genitori che vietano piuttosto che aiutarli.

Il divieto come tutti i proibizionismi servira’ solamente a intestardire chi beve e che continuera’ a bere piu’ di prima.

Quindi questo divieto sponzorizzato dalle “coca cole” e dalle “fante” e’ l’ennesima prova della poca visione moderna dell’amministrazione milanese,che invece dovrebbe capire che i giovani bevono perche’ hanno genitori come loro che vietano invece di aiutare a sollevarli dal disagio.

A Salemi i giovani non bevono cosi’ e quando berranno alla festa che organizzeremo a settembre lo faranno non per disagio ma per felicita’ ed emozione, cose che a Milano non esistono piu’ da un pezzo”.

Written by diarioelettorale

21 Luglio, 2009 alle 12:57 pm