L’elettorato continua ad essere indeciso o in movimento dai grandi partiti a quelli minori.
Il trend rilevato in precedenza è confermato anche dall’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche del 12 ottobre 2010.
Continuano ad essere 4 elettori su 10 al momento coloro che non sanno cosa votare.
In crescita continua ad essere la Lega Nord che passa al 13,8% rispetto alla precedente rilevazione del 5 ottobre che la dava al 13,5%, e la neo formazione politica di Fini, Futuro e Libertà oggi rilevata allo 8,0% contro il 7,6% precedente.
Un consistente segno di ripresa registra anche il Pd che passa al 25,0% dal 24,2% precedente.
In ulteriore calo rispetto alla precedente rilevazione il Pdl che passa al 28,2% dpopo essere stato rilevato in precedenza al 28,5%.
In calo anche Sel,movimento 5 Stelle e Idv di Di Pietro.
Elettorato indeciso o in movimento dai grandi partiti a quelli minori.
E’ questo il trend confermato dall’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche del 5 ottobre 2010.
Ben 4 elettori su 10 al momento non sanno cosa votare ed i rimanenti confermano la tendenza già rilevata in precedenza a spostarsi dai due più grandi partiti a formazioni minori.
Il massimo del beneficio da tali dinamiche lo registra la Lega Nord (13,5%), ma anche la neo formazione politica di Fini, Futuro e Libertà (7,6%), Sel di Niki Vendola (4,0%) e il movimento 5 Stelle di Peppe Grillo (3,4%) non scherzano.
In affanno Udc di Casini (6,0%) e Idv di Di Pietro (5,5%).
A Washington, Barbara Rose – dopo diciotto anni di sereno matrimonio allietato fin dall’inizio dalla nascita di due figli, Josh e Carolyn, – vuole dividersi dal marito Oliver perchè, dopo un presunto infarto di questi, si è accorta che la possibilità di restare vedova non le dispiaceva affatto, in quanto il marito – che le ha dato tutto ciò che una donna può desiderare (tra cui Susan, una governante per la loro casa perfetta piena di oggetti d’arte) – tutto preso dalla propria carriera di avvocato non ha mai tenuto conto della sua individualità. A malincuore Oliver si rivolge a Gavin D’Amato, un avvocato amico di famiglia, per accordarsi sul divorzio: da questo momento inizia fra i coniugi una guerra accanita in quanto né l’uno né l’altra vogliono lasciare la dimora in cui hanno vissuto. Costretti a vivere separati nella stessa casa, limitano – con tanto di piantina a colori – i rispettivi habitat. L’accordo è finito (e i due figli ancora giovanissimi ne risentono), mentre subentrano ripicche, scherzi atroci, rivalse e cattiverie in un turbine di porcellane preziose (sono di Oliver, ma Barbara infuriata le manda in briciole) e di odio reciproco. In realtà Oliver vuole ancora molto bene alla moglie, ma Barbara si è stufata di fare la donna di casa, essendosi scoperta vocazioni manageriali. Gavin D’Amato tenta la riconciliazione, ma la cocciutaggine dei due è come un muro insormontabile. I reciproci perfidi dispetti determinano dapprima la totale devastazione della loro splendida abitazione e, successivamente, la loro morte dopo essere precipitati nel vuoto appesi ad un grande lampadario.
Qui uno degli episodi della “guerra”.
Qualcosa è cambiato
Melvin Udall è uno scrittore di romanzi rosa molto ricco che soffre di disturbi ossessivo-maniacali: è razzista ed egoista e non ama molto neri, gay, ebrei, vecchiette e cani; prova inoltre soddisfazione nel ferire ed offendere gli altri. Sarà Carol, una cameriera di un coffee-shop dove Melvin va ogni giorno, madre di un bambino debolissimo di salute, che scalfirà la corazza dello scrittore. Egli se ne innamora perdutamente tanto da desiderare di diventare un uomo migliore, aiuterà il figlio ad avere assistenza medica migliore, imparando ad essere gentile con gli altri e soprattutto con il suo vicino di casa gay, Simon, un pittore che subisce un’aggressione in casa, ed è costretto ad assistenza sanitaria che gli dilapiderà il patrimonio, e col suo amato cagnolino Verdell, il quale riuscirà perfino ad affezionarsi a Melvin più che allo stesso Simon. Melvin verrà incitato da Frank a portare Simon dai suoi genitori per richiedere loro denaro, convincendo Carol ad accompagnarlo nel viaggio, nel quale Melvin non riesce mai a mostrarsi migliore di quello che vorrebbe essere, diventando perfino geloso dell’amicizia di Carol e Simon.