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Blog sui fatti amministrativi di Castellammare del Golfo, Salemi, Provincia di Trapani

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Salemi: a dire basta ora è Vittorio Sgarbi

con un commento

Una nota d’agenzia (Adnkronos) ed un’intervista, pubblicata dalla edizione Palermo de “la Repubblica” di oggi 10 ottobre, per dire che: “Il sindaco di Salemi (Trapani), Vittorio Sgarbi, stamane ha revocato l’incarico di assessore a Oliviero Toscani.
Il fotografo, che aveva la delega alla Creativita’, alla Comunicazione e ai Diritti umani, nonostante avesse piu’ volte annunciato alla stampa l’intenzione di dimettersi, non ha mai formalizzato questo intendimento, e cioe’ non ha mai presentato al Comune la lettera di rinuncia alla carica assessoriale.

Toscani è ingeneroso, le sue invettive sono false e senza prove. A questo punto lo caccio io.

Ho deciso di revocargli l’incarico perche’ e’ venuto meno il rapporto fiduciario. Ovviamente l’attivita’ dell’assessorato alla Creativita’ continuera’ con nuovi stimoli e nuove risorse per dimostrare che in Sicilia e’ possibile lavorare e non vi e’ la condizione di dover scappare.“.

Il sostituto di Toscani sara’ nominato con molta probabilita’ gia’ lunedi’ prossimo.

E nell’intervista Sgarbi precisa inoltre, ancora una volta, il suo rapporto con Pino Giammarinaro con una serie di affermazioni abbastanza secche: “E’ stato Giammarinaro a volermi come sindaco di Salemi. Mi ha chiamato lui e siamo qui grazie a qiesta unione. Ma poi io mi sono messo a fare il sindaco e adesso decido solo io. Lui controllerebbe tutto ? A stento è riuscito a ottenere una miseria, tremila euro, per un torneo di volley. Idem la sua richiesta per un gruppo musicale, a costo zero.“.

Ed ancora: “Riguardo a Giammarinaro che posso dire ? Voleva che in giunta ci fossero uomini suoi, voleva nominare il vice-sindaco, è vero. E tanti altri. Ma io non ho voluto. Alla fine i personaggi che possiamo ricondurre a lui sono gli assessori Angelo Calistro e Caterina Bivona.“.

Giammarinaro è privo di capacità politica, o meglio, di capacità di condizionamento. Se Toscani ha le prove di qualcosa le tiri fuori.“.

Ed infine la stoccata finale a Oliviero Toscani (o a Pino Giamamrinaro ?): “[Oliviero Toscani]non vuole fare l’assessore alla Creatività perchè crede che tutto sia controllato da Giammarinaro ? E’ come se dicessi che io non posso fare il sindaco di Salemi perchè c’è Matteo Messina Denaro.“.

Written by diarioelettorale

10 Ottobre, 2009 alle 11:53 am

Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”

nessun commento

Oliviero Toscani è’ tornato ieri sull’argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una intervista ad Emanuele Lauria, pubblicata dalla edizione Palermo de “La Repubblica”

“L’ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: ‘Laggiù c’è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c’è una vecchia mentalità’”

Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: ‘Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo’”

“Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l’attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio”

Intervista al fotografo dopo l’addio alla giunta di Salemi

Toscani: “Io, bloccato dagli speculatori”

Emanuele Lauria

«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione – annunciata a Repubblica – di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».

Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l’ha accusata di aver accettato l’idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè».

Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».

Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. “Non si posteggia perché c´è Toscani”, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità».

Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».

Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».

Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come “Benedivino”, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: “Ma devi arrivare a questo?”, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di “Benedivino” ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto».

Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».

Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».

da “La Republica” del 09/10/2009

Vittori Sgarbi vs. Luigi Crimi

con 5 commenti

In precedenza l’ex (pessimo) sindaco di Salemi Luigi Crimi avrebbe chiesto al Ministro dell’Interno Maroni di “decretare la sua [di Sgarbi] decadenza da sindaco di Salemi”, ora, un po per distogliere l’attenzione dalle preannunciate dimissioni dell’uomo di punta della sua giunta (Oliviero Toscani), e un po per poter dar sfogo alla sua vena di polemista Vittorio Sgarbi risponde:

Dal suo condominio Crimi mi manda a dire e mi spiega quello che non ha mai capito. Avendo contribuito a stuprare la sua città, anche con lo scempio delle pale eoliche su cui non ha mai mostrato alcuna contrarietà – e che sono alla base delle minacce che io ho ricevuto dopo avere denunciato gli interessi mafiosi che le avevano favorite – mi suggerisce di rinunciare ad una scorta spiegandomi che la gente di Salemi non è violenta. Cosa che io so. Come so che Matteo Messina Denaro e i mafiosi come lui non stanno lontano da qui, e si preoccupano di chi ha una voce che si fa sentire e non un pigolìo come quello di Crimi, nel suo cortile

So che rispondendo ancora a questo Crimi ridò vita a un fantasma, fascista non sopravvissuto, al quale nessun Popolo della Libertà darà più il minimo spazio, non per indifferenza o per diversa valutazione politica, ma perché non prenderà più un voto neanche dai fascisti come lui

Con la spudoratezza di chi non è in grado di capire se non l’inerzia e il servilismo di quelli che ritiene dipendenti, Crimi non avverte la trasformazione radicale di Salemi nella percezione che oggi ne ha il mondo, come testimonia tutta la stampa internazionale che ha descritto cosa è accaduto da quando io sono sindaco, ignorando persino il nome di Salemi prima di quel momento, quando sindaco era Crimi

E non capisce, questo Crimi, che proprio i miei rapporti con il Presidente del Consiglio, costretto a cacciarmi per la petulanza di quel ministro Urbani oggi sparito – come è sparito Crimi – e i miei rapporti con Letizia Moratti, il cui consenso cala di giorno in giorno e che non sarà più ricandidata, sono la prova di quella indipendenza che mi rende libero da ogni partito e pronto ad affermare la mia visione con alleanze mutevoli.

Ed è quello che è accaduto con Giammarinaro, il quale ha avuto l’intelligenza di chiamarmi a Salemi, ma non condiziona in alcun modo la mia azione. Tanto che si trova esattamente nelle stesse condizioni di Urbani e della Moratti. Con la stessa differenza che, se volesse sfiduciarmi, sarebbe un danno più per lui che per me, oltre che un ritorno della città al buio nel quale l’ha tenuta, con gli altri, questo Crimi.

Dopo avere evocato il Ministro della Difesa – che lo lascerà naufragare – ora Crimi invoca il Ministro dell’Interno che dovrebbe – non si sa perché – su sua sollecitazione, decretare la mia decadenza da sindaco.

Ebbene, raccogliendo il suo invito, ho già chiamato il Ministro Maroni e l’ho invitato a Salemi, dove è già venuto – ma Crimi, che dorme, non lo sa – il Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti Locali Michelino Davico, esponente della Lega, testimone delle attività di Salemi ben note e riconosciute dallo stesso Ministro, e il Sottosegretario all’Interno, con la delega alla Pubblica Sicurezza, Alfredo Mantovano.

Trovo grottesco, oltre che falso, il riferimento di Crimi a un «inquinamento istituzionale», di cui forse parla per pregressa esperienza personale.
Con ciò mi suggerisce di andare a verificare le delibere della sua amministrazione (si fa per dire) per rendermi conto di come funzionasse la macchina amministrativa al suo tempo, pensando per esempio ai continui abbattimenti e distruzioni di case nel centro storico.

D’altra parte, della sostanziale incapacità di Crimi, è prova il fatto che il suo mandato non è scaduto naturalmente, ma in seguito ad una sfiducia del Consiglio Comunale, votata peraltro anche da esponenti del suo stesso partito.

Ridicole, ancora, le sue osservazioni riguardo, per esempio, ai «costi eccessivi delle bollette per l’elettricità consumate nei locali del castello», evidentemente derivati dall’utilizzo del castello per l’interesse dei cittadini (rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, conferenze).

Le insinuazioni sui libri della casa editrice Bompiani tentano di coprire la difesa degli interessi della consorte di Crimi, con la differenza che mia sorella lavora con tenacia e ostinazione, mentre sua moglie con ostinazione e tenacia non ha fatto mai nulla.

Non è difficile invitare autori Bompiani che sono i più notevoli fra gli italiani e stranieri, in un catalogo che va da Sciascia a Eco, da Merlo a Gnoli, personalità rispettate e ammirate. Ma che Crimi, dormendo, non conosce, non avendo probabilmente mai sfiorato un libro nella sua vita.

Su un solo punto concordo con Crimi: sulla inopportunità di querelarlo. Per difetto di esistenza

Nel frattempo non rinuncia a rivendicare la paternità dell’espressione usata, qualche sera fa in diretta televisiva, da Silvio Berlusconi nei confronti di Rosy Bindi, “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente“, pronunciata dallo stesso Sgarbi nel lontano 1993 in un confronto con Mino Martinazzoli.

Rosy Bindi nell’occasione ha risposto per le rime al presidente del consiglio, “Sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni”, non sappiamo come rispose allora Martinazzoli a Vittorio Sgarbi.

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9 Ottobre, 2009 alle 9:12 am

A Salemi “Benedivino” per promuovere la cultura del vino

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Il 4, 5 e 6 Settembre il Teatro all’Aperto di Salemi, realizzato da F. Venezia, M. Aprile e R. Collovà (1987-1990) e affacciato sulla valle del Belice, diventerà il palcoscenico per una manifestazione che permetterà di provare la vinoterapia con degli insoliti massaggi a base di uva e mosto delle nostre vigne o con l’esclusivo “bain barrique” firmato Caudalìe.

Il vino come fonte di benessere totale: dal palato all’estetica, dal relax alla cultura, dalla storia al paesaggio, sarà il protagonista di “Benedivino“, iniziativa promossa dall’assessorato alla Creatività di Oliviero Toscani.

Oltre al sindaco Vittorio Sgarbi e all’assessore Oliviero Toscani parteciperanno alla tre giorni che comprende anche incontri, conferenze e performance di danza, musica e teatro ispirate al tema del vino Fulvio Pierangelini, Davide Paolini, Roberto Bellini, Philippe Daverio, Eleonora Abbagnato, Don Pasta, Daniele Di Bonaventura e Stefano Sabelli.

Written by diarioelettorale

2 Settembre, 2009 alle 6:05 pm

Salemi primo colpo dell’assessore alla Beatitudine

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L’idea non è proprio nuovissima, anzi, è già stata declinata in tutte le salse, ma se a proporla è l’assessore alla Beatitudine, allora è possibile che “Ammirazioni”, ennesimo festival della letteratura, un ciclo di incontri e confronti che nel corso dell’estate dovrebbe attirare a Salemi personaggi e autori contemporanei, sui temi che animano l’attuale dibattito culturale e politico del Paese, possa offrire nuovi spunti di interesse.
“La letteratura produce ammirazione. Sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole”. lo dice Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi.
Da Corrado Augias a Pierluigi Battista, Luca Beatrice, Andrea Camilleri, Antonio Gnoli, Vladimir Luxuria, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Francesco Merlo, Piergiorgio Odifreddi, Debora Serracchiani, che si susseguiranno nel palcoscenico all’aperto dell’ex Chiesa Madre di Salemi.
Il debutto con Luca Beatrice – nuovo meta-assessore alla Beatitudine della giunta sgarbiana -, che percorre tutto lo stivale per raccontare la sua esperienza come curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia, presenti lo stesso Sgarbi e l’Assessore alla Creatività, Oliviero Toscani.

L’idea non è proprio nuovissima, anzi, è già stata declinata in tutte le salse, ma se a proporla è l’assessore alla Beatitudine, allora è possibile che “Ammirazioni”, ennesimo festival della letteratura, un ciclo di incontri e confronti che nel corso dell’estate dovrebbe attirare a Salemi personaggi e autori contemporanei, sui temi che animano l’attuale dibattito culturale e politico del Paese, possa offrire nuovi spunti di interesse.

“La letteratura produce ammirazione. Sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole”. lo dice Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi.

Da Corrado Augias a Pierluigi Battista, Luca Beatrice, Andrea Camilleri, Antonio Gnoli, Vladimir Luxuria, Vito Mancuso, Dacia Maraini, Francesco Merlo, Piergiorgio Odifreddi, Debora Serracchiani, che si susseguiranno nel palcoscenico all’aperto dell’ex Chiesa Madre di Salemi.

Il debutto con Luca Beatrice – nuovo meta-assessore alla Beatitudine della giunta sgarbiana -, che percorre tutto lo stivale per raccontare la sua esperienza come curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia, presenti lo stesso Sgarbi e l’Assessore alla Creatività, Oliviero Toscani.

Written by diarioelettorale

27 Luglio, 2009 alle 6:50 am

A Milano non si beve più !

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Certo la Malaysia è lontana, e va bene, ma la Moratti è vicina quindi statevi accorti !

MALAYSIA: BEVE BIRRA IN PUBBLICO, CONDANNATA A 7 FRUSTATE

(AGI) – Bangkok, 21 lug. – Un sorso di birra costera’ caro a Kartika Sari Dewi Shukarno, trentaduenne modella di Singapore, musulmana, condannata da un tribunale islamico malese a sette frustate. Il “New Straits Times” riporta che a incastrare la giovane sono state le foto scattate durante una festa l’anno scorso in una discoteca nel nord del Paese. “E’ una sentenza giusta che speriamo spinga l’imputata al pentimento e serva da esempio a tutti i musulmani” ha detto il giudice Abdul Rahman Yunus che ha anche imposta una multa. Shukarno, che alla lettura della sentenza e’ scoppiata in lacrime, ha annunciato che ricorrera’ alla Corte Suprema, anche se quasi mai il massimo organo giudiziario malese si mette contro i tribunali religiosi che applicano la sharia.

da AGI

Per parte sua Vittorio Sgarbi sulla Moratti e sulla sua ordinanza che vieta la vendita di alcolici ai minori di sedici anni ha dichiarato che occorre educare i giovani a bere il vino.

Queste le parole del sindaco di Salemi:

«Chiedo una rivolta dei produttori di vino contro le insensatezze della Moratti. L’economia agricola e la produzione di vino sono tra le cose più straordinarie che ha l’Italia. Ma pensate che Sarkozy possa mai vietare di bere il Bordeaux? Ma stanno impazzendo tutti?

Al contrario di quel che fa la Moratti, occorre educare i giovani a bere il vino, i vini italiani. Se c’è qualcosa da vietare sono la Coca Cola, la Fanta e altri intrugli simili.

Salemi, quale Città del Vino, si candida a diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a Salemi dove si può bere liberamente.

Bere bene significa evitare i superalcolici. Limitare l’alcool indistintamente vuol dire invece limitare anche il vino. E limitare il vino è come limitare il pane alle persone.

Soltanto una come la Moratti poteva dare il via ad una campagna così idiota, oltre che con risultati incerti.

Chiedo ai produttori di vino di ribellarsi alla Moratti. Se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola.

Questa idea di proibire il vino è una misura da paesi musulmani.

A questo punto chiedo sostegno a Bossi che è un bevitore.

Occorre una rivolta contro queste misure khomeiniste, di proibizionismo idiota e di cattiva educazione dei giovani».

E Oliviero Toscani assessore alla creatività della giunta di Salemi ha ulteriormente precisato:

“I giovani bevono e si ubriacano perche’ hanno genitori che vietano piuttosto che aiutarli.

Il divieto come tutti i proibizionismi servira’ solamente a intestardire chi beve e che continuera’ a bere piu’ di prima.

Quindi questo divieto sponzorizzato dalle “coca cole” e dalle “fante” e’ l’ennesima prova della poca visione moderna dell’amministrazione milanese,che invece dovrebbe capire che i giovani bevono perche’ hanno genitori come loro che vietano invece di aiutare a sollevarli dal disagio.

A Salemi i giovani non bevono cosi’ e quando berranno alla festa che organizzeremo a settembre lo faranno non per disagio ma per felicita’ ed emozione, cose che a Milano non esistono piu’ da un pezzo”.

Written by diarioelettorale

21 Luglio, 2009 alle 12:57 pm

A Salemi mancava l’assessore ‘alla beatitudine’, ora c’è !

con 3 commenti

Il sindaco Vittorio Sgarbi ha nominato la nuova giunta di Salemi.
Escono dalla squadra assessoriale, l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Ilardi, quello alla Cultura e all’Agricoltura Peter Glidewell e l’assessore al Commercio Vincenzo Lo Castro.
Nuovi assessori sono Gregorio Grasso, milanese, già capo della segreteria di Sgarbi negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura a Milano, l’avvocato Antonina Grillo, indipendente di sinistra già militante del Partito Democratico e l’imprenditore Angelo Calistro, vicino agli ambienti dell’Udc.
Confermati Oliviero Toscani assessore alla Creatività, Antonella Favuzza vice sindaco, e l’avvocato Caterina Bivona ai Servizi Sociali.

Alla  Bivona – dice Sgarbi – di cui è nota la normalità, ho dato anche la delega alla diversità“.

Tra gli esterni, che il sindaco ha ribattezzato “consulenti meta assessori“, Vittorio Sgarbi ha confermato l’assessore al Nulla Graziano Cecchini, “in condominio – spiega – tra gli assessori e i meta assessori. Quest’ultimi hanno funzioni direttive relative a specifici progetti”.

Confermati l’assessore alle Mani in Pasta Fulvio Pierangelini, l’assessore al Gusto e Disgusto Davide Paolini e l’assessore ai Sogni Paolo Crepet.

Peter Glidewell, già assessore alla Cultura, è stato designato “meta assessore” all’Agricoltura e a Slow Food, Bernardo Tortorici, già assessore al centro Storico, è stato designato “meta assessore ai Musei e alle dimore storiche”. A loro si aggiungono Luigi Settembrini, ex direttore della Biennale di Valencia con il ruolo di “meta assessore a Babele” e Luca Beatrice, uno dei curatori della Biennale di Venezia, “meta assessore alla Beatitudine”.

“La nuova giunta – spiega Vittorio Sgarbi – rappresenta la volontà di un governo di salute pubblica, attribuendo responsabilità ad ogni componente politica indipendentemente dalle indicazioni dei partiti. Non ho chiesto dei nomi ai partiti ma mi sono riservato di scegliere le persone nell’ambito delle aree politiche. Sono stati scelti esponenti dell’Udc (Calistro) e del Movimento per l’Autonomia (Favuzza), un esponente del Pdl (Caterina Bivona), un esponente della sinistra che si è in qualche modo dimostrata disponibile indipendente e autonoma dal Partito democratico (Grillo), un esponente del mio movimento, Liberal Sgarbi (Grasso) ed un esponente dell’Udc (Calistro) di cui segnalo la parentela con il deputato del Partito Democratico Baldo Gucciardi. Abbiamo così ritenuto di mostrare tutte le anime della
politica siciliana attraverso persone che ho scelto individualmente senza segnalazioni da parte dei partiti”.

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17 Luglio, 2009 alle 3:13 pm

Da Salemi all’Aquila passando per Firenze

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Un duro atto di accusa è stato lanciato da Vittorio Sgarbi, Sindaco della Città di Salemi, sulle anomalie dei finanziamenti erogati per i danni del terremoto nel Belice del 1968.

“Un centro storico importante, sottratto alla tutela dello Stato e della Regione, è stato gravemente compromesso dalla ricostruzione interamente finanziata dallo Stato attraverso le cosiddette commissioni comunali ‘ex articolo 5′ che valutano i progetti e deliberano i contributi. Sto procedendo all’accertamento delle demolizioni, anche recenti, di edifici intatti nel centro storico, in alcun modo colpiti dal terremoto e distrutti per ottenere finanziamenti per ricostruzioni con materiali impropri e con l’alibi della messa in sicurezza per il terremoto. E’ risultato che il terremoto ha prodotto infinitamente meno danni di quanti ne abbia procurato la ricostruzione. Vero e proprio terremoto con effetti a strascico, sciame sismico, dopo 40 anni. Ho accertato che nel pieno centro storico sono stati abbattuti edifici integri, l’ultimo in via Amendola, in nessun modo interessati da lesioni del terremoto del 1968. Ho perciò deciso di sospendere tutti i finanziamenti attribuiti dalla commissione ‘ex articolo 5′, erogati in modo fraudolento con la complicità di tecnici che hanno fornito perizie giurate totalmente estranee allo stato di fatto, attribuendo agli edifici condizioni di pericolo inesistenti. Ravviso nella complicità tra tecnici, politici e imprenditori a danno dello Stato una vera e propria associazione a delinquere che ha sostanzialmente attivato percorsi mafiosi allo stesso modo di quanto è avvenuto per i parchi eolici di cui sembra che solo la Sicilia abbia straordinaria necessità. Le consuetudini mafiose sono proprio nella consapevole attività di inganno alle istituzioni sfruttandone le normative a fini di lucro personale. La documentazione che ho raccolto nel centro storico è assolutamente inequivocabile, a partire dall’abbattimento, sospeso in extremis, di uno degli edifici monumentali di maggiore interesse della città, emblematicamente alle spalle del Comando dei vigili urbani e di fronte l’ufficio tecnico del Comune. Naturalmente i finanziamenti verranno liberati per chiunque vorrà partecipare alla opportuna impresa di ripristinare, restaurare, riparare gli edifici storici. Per questo ho già incontrato l’imprenditore Andrea Vecchio concordando, come atto generoso di liberalità civica, il recupero di un edificio di proprietà del Comune da destinare ad iniziative di educazione civica. Ho sperato nell’estinzione della mafia, almeno rispetto ai suoi referenti istituzionali, ma sono costretto a riconoscerne l’evidenza nell’azione criminale e distruttiva contro le città e il paesaggio, beni primari della Sicilia e della sua civiltà, culturale e agricola“.

Vittorio Sgarbi fornirà la documentazione in una conferenza stampa in occasione della presentazione dei risultati della ricostruzione a Salemi in un convegno che si terà a L’Aquila il 23 giugno prossimo con l’obiettivo di scongiurare analoghi rischi nella ricostruzione dell’Abruzzo.

E a proposito d’Abbruzzo, si apprende che il Comune di Salemi parteciperà ad una raccolta di fondi da destinare al restauro della Torre Medicea di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila.

La torre, distrutta dal terremoto dello scorso aprile, fu fatta costruire dalla famiglia dei Medici che ne ebbe il dominio fra il 1579 e il 1743, periodo nel quale raggiunse il massimo splendore con il fiorente commercio della lana che lì veniva prodotta per poi essere lavorata in Toscana ed esportata in tutta Europa.

L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno alle 18.30 a Villa Bardini, dalla cui nota terrazza si domina la città di Firenze.

L’iniziativa è nata da un’idea di Umberto Montano, noto ristoratore fiorentino, presidente dell’Associazione «Salemi e Pepemi» e patron del “Ristorante Terrazza Bardini”, il patrocinio della Provincia regionale di Firenze, del Comune di Salemi e il supporto della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, Maggio Musicale Fiorentino, Pitti Immagine, Starhotels e Lungarno Alberghi.

Nel corso della serata, oltre ai tradizionali “Fochi” di San Giovanni, il programma prevede degustazioni, musica, installazioni video e fotografiche con ospiti d’eccellenza.

Alle 22,45 i cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal primo violino Domenico Pierini offriranno in esclusiva l’anteprima del programma che, in luglio, li vedrà protagonisti di un concerto nel nuovo teatro nazionale di Pechino.

La Città di Salemi sarà presente con l’associazione “Salemi e Pepemi”, il sodalizio di produttori locali, voluto da Umberto Montano, Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi, per promuovere le eccellenze dell’enogastronomia locale.

A Firenze saranno così presenti i produttori salemitani Gaetano Palermo, Pietro Caradonna, Alessandro Scavone, Vito Merendino, Caseificio Cucchiara e Mario Favuzza.

Alla serata saranno presenti Oliviero Toscani e Vittorio Sgarbi.

Written by diarioelettorale

21 Giugno, 2009 alle 11:20 am

Elezioni Europee, affluenza alle urne alla chiusura dei seggi in provincia di Trapani

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Alla chiusura dei seggi il dato di affluenza alle urne per la consultazione per il rinnovo del parlamento europeo nella provincia di Trapani, si attesta al 48,65 % a fronte del 57,89 % della precedente  consultazione del 2004.

Il capolugo che aveva registrato in precedenza il 53,34 ora si è fermato a  44,10 %.

Fanalino di coda è stato alla fine San Vito lo Capo con un 36,18 %.

Mazara del Vallo (80,07 %) e Salaparuta (70,76), i comuni con la maggiore affluenza trainata dalla contemporanea elezione dei Sindaci e dal rinnovo dei consigli comunali.

Il dato finale ha confermato che tra i comuni in cui non si votava anche  per le amministrative la maggiore percentuale di votanti si è avuta a Salemi con il 54,82 %.

Written by diarioelettorale

7 Giugno, 2009 alle 10:37 pm

Elezioni Europee, affluenza alle urne alle 19,00 in provincia di Trapani

nessun commento

Alle 19,00 di oggi il dato di affluenza alle urne per la consultazione per il rinnovo del parlamento europeo nella provincia di Trapani, si attesta al 34,87 % a fronte del 40,09 % della analoga consultazione del 2004.

Il capolugo ora registra un 31,91 %.

Fanalino di coda è Pantelleria con un 23,10 %.

Mazara del Vallo (69,56 %) e Salaparuta (55,27), i comuni con la maggiore affluenza trainata dalla contemporanea elezione dei Sindaci e dal rinnovo dei consigli comunali.

Tra i comuni in cui non si vota per le amministrative la maggiore percentuale di votanti a Salemi, 37,45 %, (il cui sindaco, Vittorio Sgarbi, è candidato alle europee) e a seguire Valderice con il 33,45 %.

Written by diarioelettorale

7 Giugno, 2009 alle 6:54 pm