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Provincia di Trapani, una vicenda oscura e dall’epilogo inquietante
La vicenda è quella dei residui passivi della Amministrazione della Provincia Regionale di Trapani, di cui si è scritto qui e qui.
Eravamo fermi al punto in cui il responsabile del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo la verifica dei dati contabili, aveva posto la sua firma sulla determina che ridefiniva il quadro dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.
Si erano accertati residui attivi per 59.663.332 euro e residui passivi per 39.300.482,17 euro, restavano da accertare le responsabilità di quello che per certi versi assumeva tutto l’aspetto di un bilancio parallelo, ad uso e consumo di politici e/o funzionari tutti ancora da accertare.
Tanta ansia di trasparenza da parte del presidente Turano ha fino ad ora (a leggere l’edizione di oggi de La Sicilia) prodotto un solo frutto, le dimissioni di colui che aveva accertato l’esistenza e la consistenza del bilancio parallelo, il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò.
Inquietante, assolutamente inquietante.
“Dopo la vicenda del «tesoretto»
Dimissioni «pesanti» alla Provincia lascia il dirigente delle Finanze
Si prevede una girandola di nomine all’interno della burocrazia che è stata ridisegnata
Sono dimissioni «pesanti» e che faranno discutere quelle arrivate sul tavolo del presidente della Provincia, l’onorevole Mimmo Turano. Sono quelle che ha rassegnato, per motivi personali, già da venerdì scorso, Giuseppe Fundarò che da alcuni anni è dirigente dei servizi finanziari dell’amministrazione provinciale.
Uno dei più alti in grado della burocrazia provinciale, sopratutto per la delicata poltrona sulla quale è andato a sedere, quella dalla quale vengono mossi i meccanismi della spesa della Provincia regionale.
E negli ultimi tempi questi meccanismi sono stati nell’occhio del ciclone, da quando si è scoperto che gli «avanzi» di amministrazione non erano quelli certificati negli ultimi bilanci, ma erano molti di più. Gli «avanzi» sono i soldi impegnati e non spesi, costituiscono i cosidetti residui, ed erano davvero tanti quelli che erano sfuggiti ai «conti», tant’è che sin dal primo momento, da quando fu fatta questa scoperta, si è parlato di un «tesoretto». In soldoni, 40 milioni di euro. Soldi che se non finivano nei bilanci erano così, come sospesi, posti in un limbo, quasi a costituire un «bilancio parallelo». Una vicenda che non è stata mai chiarita fino in fondo. Liquidata dallo stesso presidente Turano come un errore burocratico. Sotto silenzio l’aspetto delle responsabilità, non è stato spiegato nemmeno se ne sono state rilevate. Sta di fatto che i dirigenti dei diversi servizi hanno dovuto passare ore e ore a fare le ricognizioni per risalire a tutti i residui, a tutti i soldi che erano rimasti non spesi sebbene avevano avuto precise destinazioni. Al momento costituivano come delle «riserve» per ogni settore.
Le dimissioni oggi del dirigente degli uffici finanziari Fundarò (che è assessore comunale a Castellammare) sebbene non spiegate (ma nemmeno ufficializzate fuori da Palazzo Riccio di Morana) seguono quasi la sorte di quegli «avanzi». Anche le dimissioni sono state poste in una sorta di «limbo» dove non è agevole accedere per capire cosa succede. Sono da mettere in relazione al «tesoretto»? O dopo il riordino della burocrazia provinciale adesso è il momento del riordino delle figure dirigenziali? Adesso ci sarà sicuramente una girandola nella riassegnazione delle dirigenze, Turano potrebbe approfittarne per collocare suoi «uomini» e rafforzarsi, nonostane le «bizze» della sua maggioranza.“
da “La Sicilia“
Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”
Oliviero Toscani è’ tornato ieri sull’argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una intervista ad Emanuele Lauria, pubblicata dalla edizione Palermo de “La Repubblica”
“L’ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: ‘Laggiù c’è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c’è una vecchia mentalità’”
Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: ‘Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo’”
“Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l’attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio”
Intervista al fotografo dopo l’addio alla giunta di Salemi
Toscani: “Io, bloccato dagli speculatori”
Emanuele Lauria
«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione – annunciata a Repubblica – di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».
Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l’ha accusata di aver accettato l’idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè».
Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».
Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. “Non si posteggia perché c´è Toscani”, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità».
Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».
Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».
Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come “Benedivino”, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: “Ma devi arrivare a questo?”, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di “Benedivino” ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto».
Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».
Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».
da “La Republica” del 09/10/2009
Provincia di Trapani, il bilancio parallelo c’è !
Ricordate la vicenda raccontatavi qui ?
Ora sembra proprio che se ne stia venendo a capo.
Il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo una attenta ed approfondita verifica dei dati contabili, ha posto la sua firma sulla determina che ha ridefinito il quadro dei residui attivi e passivi “provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.
Per chi legge, i residui passivi sono le somme impegnate ma non ancora spese e i residui attivi le entrate accertate ma ancora non incassate.
Per quanto riguarda i residui passivi, la verifica interna si è conclusa (vi risparmio i decimali) con l’accertamento di 19.744.422 euro di residui passivi pagati, 50.368.950 euro di residui passivi cancellati, 22.186.479 euro di residui passivi riaccertati alla chiusura della gestione delle spese relative agli anni 2007 e precedenti, 17.114.002 euro di residui passivi accertati alla chiusura della gestione delle uscite di competenza relative all’anno 2008.
Dati certi anche per i residui attivi. Sono 17.280.539 euro quelli eliminati per avvenuta estinzione legale, 827.676 euro riguardano invece i residui attivi eliminati per erroneo accertamento del credito. Neanche un euro nell’accertamento di residui attivi da riscuotere. Sono invece stati accertati residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate relativi agli anni 2007 e precedenti. Si tratta di 53.305.845 euro. E’ stata accertata la consistenza dei residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate di competenza relativi al 2008. Si tratta di 6.357.486 euro.
In sintesi i residui attivi accertati sono 59.663.332 euro.
I residui passivi sono invece 39.300.482,17 euro.
Con questi chiari di luna si comprende perchè, seppure con fatica, la conferenza dei capigruppo abbia trovato una sintesi interlocutoria, ma ferma al suo interno e l’abbia comunicata al presidente della Provincia Mimmo Turano.
Nella nota del presidente del consiglio Peppe Poma del 9 luglio è detto: “Sottopongo alla sua attenzione la decisione della conferenza dei capigruppo con richiesta di acquisire, nel termine di 20 giorni, le relazioni dei dirigenti di ciascun settore dell’amministrazione, necessarie per il controllo politico-amministrativo che i consiglieri intendono svolgere nell’esercizio delle loro funzioni“.
Una moratoria di venti giorni per evitare che la conferenza dei capigruppo torni a discutere dell’istituzione di una commissione d’indagine così come proposto, dal gruppo consiliare del Partito Democratico.
Ora le relazioni dei dirigenti dovranno dare conto “delle operazioni compiute e dei motivi che hanno determinato la permanenza dei singoli residui ora oggetto di cancellazione”.
Elezioni Europee, affluenza alle urne alla chiusura dei seggi in provincia di Trapani
Alla chiusura dei seggi il dato di affluenza alle urne per la consultazione per il rinnovo del parlamento europeo nella provincia di Trapani, si attesta al 48,65 % a fronte del 57,89 % della precedente consultazione del 2004.
Il capolugo che aveva registrato in precedenza il 53,34 ora si è fermato a 44,10 %.
Fanalino di coda è stato alla fine San Vito lo Capo con un 36,18 %.
Mazara del Vallo (80,07 %) e Salaparuta (70,76), i comuni con la maggiore affluenza trainata dalla contemporanea elezione dei Sindaci e dal rinnovo dei consigli comunali.
Il dato finale ha confermato che tra i comuni in cui non si votava anche per le amministrative la maggiore percentuale di votanti si è avuta a Salemi con il 54,82 %.
Elezioni Europee, affluenza alle urne alle 19,00 in provincia di Trapani
Alle 19,00 di oggi il dato di affluenza alle urne per la consultazione per il rinnovo del parlamento europeo nella provincia di Trapani, si attesta al 34,87 % a fronte del 40,09 % della analoga consultazione del 2004.
Il capolugo ora registra un 31,91 %.
Fanalino di coda è Pantelleria con un 23,10 %.
Mazara del Vallo (69,56 %) e Salaparuta (55,27), i comuni con la maggiore affluenza trainata dalla contemporanea elezione dei Sindaci e dal rinnovo dei consigli comunali.
Tra i comuni in cui non si vota per le amministrative la maggiore percentuale di votanti a Salemi, 37,45 %, (il cui sindaco, Vittorio Sgarbi, è candidato alle europee) e a seguire Valderice con il 33,45 %.
Elezioni Europee 2009, affluenza alle urne in provincia di Trapani
Particolarmente basso il dato di affluenza alle urne per la consultazione per il rinnovo del parlamento europeo registrata alle 12,00 di oggi nella provincia di Trapani, 18,40 % a fronte del 21,61 % della analoga consultazione del 2004.
Sotto la media provinciale il capoluogo, che fa registrare un 17,78 %.
Fanalino di coda Petrosino con il suo 9,88 %.
Unici comuni on dati di affluenza consistenti, Mazara del Vallo (44,4 %) e Salaparuta (30,08), i due comuni della provincia in cui si vota anche per l’elezione dei Sindaci e per il rinnovo dei consigli comunali.
Campagna acquisti dell’Mpa in provincia di Trapani
Salvatore Rallo, eletto lo scorso anno con sole 254 preferenze nella lista di Italia dei Valori in qualità di consigliere alla provincia regionale di Trapani ha saltato il fosso ed ha aderito all’Mpa dichiarandosi vicino alle posizioni del deputato regionale Paolo Ruggirello.
È quindi passato dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza. L’Idv non ha più rappresentanti in Consiglio. Il Mpa passa invece da sei a sette.
Anche a Marsala adesioni all’Mpa. Sono entrati a far parte del movimento il consigliere comunale Giacomo Urso (eletto con Uniti a Sinistra, poi transitato nell’ Udc) e l’ex consigliere provinciale Walter Alagna (ex Pds, Pd, Italia dei Valori).
Ruggirello smentisce che si tratti di una campagna acquisti, quanto piuttosto, come per San Paolo di folgorazioni sulla via di Damasco, e dichiara che : “Non si tratta di una campagna acquisti, ma di un confronto serio e costruttivo con tanti esponenti politici, rappresentanti consiliari e delle amministrazioni che s’interrogano sul futuro del nostro territorio e trovano nel progetto autonomista un punto di riferimento concreto che guarda realmente agli interessi della Sicilia”.
*** San Paolo già Saulo
Era Saulo – Paolo- uno dei più agguerriti avversari della religione cristiana appena sorta. Egli perseguitava i seguaci di Cristo in modo assiduo ed il viaggio che aveva intrapreso per Damasco aveva appunto lo scopo di smascherare e imprigionare gli adepti della nuova fede.
Proprio mentre si stava recando in questa città fu avvolto da una luce ed udì una voce che gli disse “Saulo, Saulo, perché li perseguiti!”.
La voce era quella di Gesù che si domandava il perché di tanto accanimento.
Saulo si accasciò a terra quando si rialzò ed aprì gli occhi si rese conto di essere diventato cieco.
La voce gli aveva anche intimato di proseguire verso la città. Così Saulo fece: si recò a Damasco dove rimase per tre giorni.
Allora il Signore andò in sogno ad Anania, un cristiano che viveva in città, e gli disse di andare da Saulo e di guarirlo dalla sua cecità.
Anania conoscendo l’ostilità di quell’uomo per i cristiani chiese a Gesù perché avrebbe dovuto salvarlo ed egli gli rispose “Va, perché io ho scelto quest’uomo. Egli sarà utile per farmi conoscere agli stranieri, ai re e ai figli di Israele. Io stesso gli mostrerò quanto dovrà soffrire per me.”
Anania così obbedì al suo Dio e si recò da Saulo, impose le mani sui suoi occhi ed egli recuperò la vista.
Riprese le forse e fu battezzato alla religione di Gesù con il nome di Paolo.
Provincia di Trapani: “Bilancio parallelo”, o “Poder Paralelo” ?
Ovvero se la realtà supera la fantasia.
Avevo parlato in questo “post” di una telenovela brasiliana, i cui primi episodi sono stati girati per buona parte a Palermo, Scopello e nel territorio del comune di Castellammare del Golfo, ed ispirata a vicende di tipo mafioso e dal significativoi titolo di “Poder Paralelo“, che facilmente tradotto suona “Potere Parallelo“, con allusione evidente all’organizzazione mafiosa.
Il giovane boss protagonista della telenovela ha per nome “Tony Castellammare”.
Ora da giorni leggiamo dell’esistenza presso la Provincia Regionale di Trapani di un “Bilancio Parallelo” di cui non si riesce a stabilire la consistenza, chi l’ha creato, da quanto tempo, perchè, e chi ne ha avuto la disponibilità negli anni.
Il Presidente Mimmo Turano parla di affiancare al direttore dei servizi finanziari della Provincia nonchè assessore del comune di Castellammare del Golfo, il castellammarese Giuseppe Fundarò, un esperto per scovare fino all’ultimo euro del bilancio parallelo scoperto dal suo precedentemente tanto contestato “ufficio di staff”, come dire “tutti gli uomini del Presidente”.
Turano parla di questo “Bilancio Parallelo” come “una vera e propria riserva finanziaria” in considerazioni che nella verifica appena avviata sarebbero già emersi circa 2 milioni di euro e che gli anni da esaminare vanno dal 1987 ad oggi.
Turano ha rilevato che “lo stesso Consiglio è stato spogliato della potestà di decidere sull’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione”.
Il presidente continua a consultare un libro mastro di centinaia di pagine che costruisce la storia di quei 67 milioni di euro che sarebbero stati accantonati senza alcuna motivazione.
Di questi almeno 20 -30 milioni di euro potrebbero essere inseriti nel nuovo avanzo di amministrazione per entrare a far parte della programmazione dell’azione amministrativa.
Tra le pieghe del bilancio ci sarebbero anche opere pubbliche quali la Galleria di Scindo Passo di Favignana- opera quanto mai discussa – con una somma di 911 mila euro “immobilizzata”.
L’opposizione (che se fosse vero quanto affermato dal presidente Turano, farebbe una figura da fessi e/o da conniventi mica da ridere), manifesta perplessità, e ritenendo si tratti di una contrapposizione tra “uffici della amministrazione” e “uomini del Presidente”, chiede a Turano di presentare dati certi prima di pronunciarsi.
Gli ingredienti ci sono quasi tutti, certo manca la parte sentimentale, ma in quanto a capacità di intrighi amorosi Trapani non è seconda a nessuna città d’Italia, quindi come non pensare che siamo solo alla prima puntata di una nuova telenovela ?
Vittorio Sgarbi invita a pedalare
Un simbolo di chiara derivazione grafica “futurista”, quello presentato da Vittorio Sgarbi, e con il quale intende concorrere con proprie liste alle prossime elezioni amministrative previste in numerosi comuni, a sostegno di sindaci della “area Sgarbi”.
Il simbolo contiene l’ invito: “Pedalate !“

Vittorio Sgarbi, candidato alle Elezioni Europee del 6 e 7 giugno 2009, nella circoscrizione Sicilia e Sardegna nella lista «La Destra – Movimento per le Autonomie – Partito Pensionati – Alleanza di Centro per la Liberta», e sindaco di Salemi spiega così l’idea: “E’ una esortazione a correre, all’azione contro l’immobilismo di una classe politica che pensa solo a perpetuare se stessa, non è in grado di svecchiare le istituzioni e di promuovere idee innovative.
A quanti hanno condiviso e condividono ogni giorno sempre più numerosi questo nuovo rinascimento della politica nato a Salemi, dico: “Avete voluto Sgarbi ? Pedalate !“
E Vittorio Sgarbi già pedala.
Domani martedì 12 maggio sarà a Trapani.
Alle 12,00 incontrerà gli studenti della Facoltà di Archeologia Navale e il preside Francesco Torre.
Alle 14,00, accompagnato da alcuni esponenti delle associazioni di tutela del patrimonio architettonico ed artistico della città, farà un sopralluogo alla Colombaia.
Alle 16,30 all’Hotel Cristal parteciperà ad una conferenza-dibattito sul tema «Diritti e doveri della legalità». In cui relatore con Vittorio Sgarbi sarà il Sostituto Procuratore della Repubblica di Trapani Andrea Tarondo. Previsti gli interventi di imprenditori, professionisti, sindacalisti, politici e giornalisti.
Alle 19,00 Sgarbi farà una passeggiate tra le vie della città per incontrare cittadini e commercianti.
Alle 20,00 negli studi dell’emittente Tele Sud per una trasmissione di approfondimento giornalistico.
Provincia di Trapani: cronache di normale disamministrazione
Ha per titolo: “Nubifragio a Castellammare: solo ora la Provincia chiede lo stato di calamità…” un pezzo publicato ieri su Marsala.it di
I puntini finali esprimono lo stupore del titolista e dell’estensore dell’articolo per il ritardo ingiustificabile con cui è stata avviata la procedura di richiesta dello stato di calamità.
Questo l’articolo.
“Il territorio provinciale è stato colpito lo scorso 31 gennaio da un violento nubifragio, costituito da copiose e abbondanti piogge, di intensità elevata, che hanno provocato diverse esondazioni, smottamenti e dissesti idrogeologici in particolare nelle zone di Castellammare del Golfo, Alcamo e Segesta, a causa anche delle numerose costruzioni abusive e delle lottizzazioni che in questi anni, con la compiacenza degli enti locali, hanno devastato un territorio molto fragile dal punto di vista idrogeologico.
Solo ora, comunque, la Giunta Provinciale sta correndo ai ripari. Durante i lavori dell’ultima riunione, la prima dopo i mesi di stallo dovuti al rimpasto, è stato approvato l’atto deliberativo che attiva le procedure, per la richiesta da inviare al Presidente della Regione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello “Stato di Calamità Naturale” delle zone colpite dal nubifragio dello scorso mese di gennaio.
Secondo la relazione tecnica ,redatta dal settore viabilità della Provincia di Trapani, i danni ammonterebbero ad oltre 11 milioni di Euro. Vista l’urgenza d’intervenire nelle zone colpite da tali fenomeni naturali, il presidente Turano ha subito attivato gli uffici della Provincia per inoltrare l’istanza di riconoscimento agli organi competenti. Nella richiesta, sono state chieste le risorse finanziarie per intervenire nelle zone :
S.P. 68 “Segesta” – Ponte Bagni Inici
S. R. “Celso Inici” – :
S. P. 2 “Castellammare – Ponte Bagni-
S. P. 47 “ Alcamo- Stazione di Castellammare
S. P. 55 “Alcamo- Alcamo Marina”
S. P. 20 “Trapani- Bonagia- Valderice”
“Dopo le copiose piogge di quei giorno –afferma l’Assessore Regina-abbiamo immediatamente attivato gli uffici , con l’intento di verificare ufficialmente i danni provocati dal maltempo. Adesso , dopo l’approvazione dell’ atto deliberativo, di concerto con il Presidente Turano invieremo la documentazione per la richiesta del riconoscimento dello “Stato di Calamità Naturale” per le zone colpite, dove occorre intervenire con urgenza in considerazione anche dei notevoli disagi subiti dalla popolazione residente” .
Ma in realtà la provincia si sta muovendo con grave ritardo. Ad esempio il Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo già il 5 Febbraio approvò la richiesta di calamità naturale. In quel comune sono state colpite trentanove strade esterne (per un totale di cento chilometri), delle quali diciassette danneggiate in maniera gravissima.
La cosa ancora più grave è che quel nubifragio è costato la vita ad un uomo, rimasto intrappolato nella sua abitazione estiva, a causa dell’esondazione del fiume San Bartolomeo.
Anche la stima dei danni era già stata fatta da tempo, non è nuova. Il resposabile del settore lavori pubblici del Comune di Castellammare, l’ingegnere Simone Cusumano aveva già calcolato che solo per la messa in sicurezza delle strade, occorreranno circa 10 milioni di euro.
Turano queste cose le sapeva già. Perchè era presente alla seduta straordinaria del consiglio comunale di Castellammare dove questi dati furono presentati.“
C’è da aggiungere altro ?











