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Blog sui fatti amministrativi di Castellammare del Golfo, Salemi, Provincia di Trapani

Posts Tagged ‘Mimmo Turano

Provincia di Trapani, una vicenda oscura e dall’epilogo inquietante

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La vicenda è quella dei residui passivi della Amministrazione della Provincia Regionale di Trapani, di cui si è scritto qui e qui.

Eravamo fermi al punto in cui il responsabile del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo la verifica dei dati contabili, aveva posto la sua firma sulla determina che ridefiniva il quadro dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Si erano accertati residui attivi per 59.663.332 euro e residui passivi per 39.300.482,17 euro, restavano da accertare le responsabilità di quello che per certi versi assumeva tutto l’aspetto di un bilancio parallelo, ad uso e consumo di politici e/o funzionari tutti ancora da accertare.

Tanta ansia di trasparenza da parte del presidente Turano ha fino ad ora (a leggere l’edizione di oggi de La Sicilia) prodotto un solo frutto, le dimissioni di colui che aveva accertato l’esistenza e la consistenza del bilancio parallelo, il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò.

Inquietante, assolutamente inquietante.

Dopo la vicenda del «tesoretto»

Dimissioni «pesanti» alla Provincia lascia il dirigente delle Finanze

Si prevede una girandola di nomine all’interno della burocrazia che è stata ridisegnata

Sono dimissioni «pesanti» e che faranno discutere quelle arrivate sul tavolo del presidente della Provincia, l’onorevole Mimmo Turano. Sono quelle che ha rassegnato, per motivi personali, già da venerdì scorso, Giuseppe Fundarò che da alcuni anni è dirigente dei servizi finanziari dell’amministrazione provinciale.
Uno dei più alti in grado della burocrazia provinciale, sopratutto per la delicata poltrona sulla quale è andato a sedere, quella dalla quale vengono mossi i meccanismi della spesa della Provincia regionale.

E negli ultimi tempi questi meccanismi sono stati nell’occhio del ciclone, da quando si è scoperto che gli «avanzi» di amministrazione non erano quelli certificati negli ultimi bilanci, ma erano molti di più. Gli «avanzi» sono i soldi impegnati e non spesi, costituiscono i cosidetti residui, ed erano davvero tanti quelli che erano sfuggiti ai «conti», tant’è che sin dal primo momento, da quando fu fatta questa scoperta, si è parlato di un «tesoretto». In soldoni, 40 milioni di euro. Soldi che se non finivano nei bilanci erano così, come sospesi, posti in un limbo, quasi a costituire un «bilancio parallelo». Una vicenda che non è stata mai chiarita fino in fondo. Liquidata dallo stesso presidente Turano come un errore burocratico. Sotto silenzio l’aspetto delle responsabilità, non è stato spiegato nemmeno se ne sono state rilevate. Sta di fatto che i dirigenti dei diversi servizi hanno dovuto passare ore e ore a fare le ricognizioni per risalire a tutti i residui, a tutti i soldi che erano rimasti non spesi sebbene avevano avuto precise destinazioni. Al momento costituivano come delle «riserve» per ogni settore.

Le dimissioni oggi del dirigente degli uffici finanziari Fundarò (che è assessore comunale a Castellammare) sebbene non spiegate (ma nemmeno ufficializzate fuori da Palazzo Riccio di Morana) seguono quasi la sorte di quegli «avanzi». Anche le dimissioni sono state poste in una sorta di «limbo» dove non è agevole accedere per capire cosa succede. Sono da mettere in relazione al «tesoretto»? O dopo il riordino della burocrazia provinciale adesso è il momento del riordino delle figure dirigenziali? Adesso ci sarà sicuramente una girandola nella riassegnazione delle dirigenze, Turano potrebbe approfittarne per collocare suoi «uomini» e rafforzarsi, nonostane le «bizze» della sua maggioranza.

da “La Sicilia

Written by diarioelettorale

20 Ottobre, 2009 alle 5:54 pm

Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”

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Oliviero Toscani è’ tornato ieri sull’argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una intervista ad Emanuele Lauria, pubblicata dalla edizione Palermo de “La Repubblica”

“L’ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: ‘Laggiù c’è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c’è una vecchia mentalità’”

Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: ‘Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo’”

“Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l’attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio”

Intervista al fotografo dopo l’addio alla giunta di Salemi

Toscani: “Io, bloccato dagli speculatori”

Emanuele Lauria

«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione – annunciata a Repubblica – di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».

Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l’ha accusata di aver accettato l’idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè».

Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».

Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. “Non si posteggia perché c´è Toscani”, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità».

Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».

Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».

Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come “Benedivino”, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: “Ma devi arrivare a questo?”, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di “Benedivino” ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto».

Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».

Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».

da “La Republica” del 09/10/2009

Provincia di Trapani, il bilancio parallelo c’è !

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Ricordate la vicenda raccontatavi qui ?

Ora sembra proprio che se ne stia venendo a capo.

Il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo una attenta ed approfondita verifica dei dati contabili, ha posto la sua firma sulla determina che ha ridefinito il quadro dei residui attivi e passivi “provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Per chi legge, i residui passivi sono le somme impegnate ma non ancora spese e i residui attivi le entrate accertate ma ancora non incassate.

Per quanto riguarda i residui passivi, la verifica interna si è conclusa (vi risparmio i decimali) con l’accertamento di 19.744.422 euro di residui passivi pagati, 50.368.950 euro di residui passivi cancellati, 22.186.479 euro di residui passivi riaccertati alla chiusura della gestione delle spese relative agli anni 2007 e precedenti, 17.114.002 euro di residui passivi accertati alla chiusura della gestione delle uscite di competenza relative all’anno 2008.

Dati certi anche per i residui attivi. Sono 17.280.539 euro quelli eliminati per avvenuta estinzione legale, 827.676 euro riguardano invece i residui attivi eliminati per erroneo accertamento del credito. Neanche un euro nell’accertamento di residui attivi da riscuotere. Sono invece stati accertati residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate relativi agli anni 2007 e precedenti. Si tratta di 53.305.845 euro. E’ stata accertata la consistenza dei residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate di competenza relativi al 2008. Si tratta di 6.357.486 euro.

In sintesi i residui attivi accertati sono 59.663.332 euro.
I residui passivi sono invece 39.300.482,17 euro.

Con questi chiari di luna si comprende perchè, seppure con fatica, la conferenza dei capigruppo abbia trovato una sintesi interlocutoria, ma ferma al suo interno e l’abbia comunicata al presidente della Provincia Mimmo Turano.

Nella nota del presidente del consiglio Peppe Poma del 9 luglio è detto: “Sottopongo alla sua attenzione la decisione della conferenza dei capigruppo con richiesta di acquisire, nel termine di 20 giorni, le relazioni dei dirigenti di ciascun settore dell’amministrazione, necessarie per il controllo politico-amministrativo che i consiglieri intendono svolgere nell’esercizio delle loro funzioni“.

Una moratoria di venti giorni per evitare che la conferenza dei capigruppo torni a discutere dell’istituzione di una commissione d’indagine così come proposto, dal gruppo consiliare del Partito Democratico.

Ora le relazioni dei dirigenti dovranno dare conto “delle operazioni compiute e dei motivi che hanno determinato la permanenza dei singoli residui ora oggetto di cancellazione”.

Written by diarioelettorale

11 Luglio, 2009 alle 5:11 pm

Provincia di Trapani: “Bilancio parallelo”, o “Poder Paralelo” ?

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Ovvero se la realtà supera la fantasia.

Avevo parlato in questo “post” di una telenovela brasiliana, i cui primi episodi sono stati girati per buona parte a Palermo, Scopello e nel territorio del comune di Castellammare del Golfo, ed ispirata a vicende di tipo mafioso e dal significativoi titolo di “Poder Paralelo“, che facilmente tradotto suona “Potere Parallelo“, con allusione evidente all’organizzazione mafiosa.

Il giovane boss protagonista della telenovela ha per nome “Tony Castellammare”.

Ora da giorni leggiamo dell’esistenza presso la Provincia Regionale di Trapani di un “Bilancio Parallelo” di cui non si riesce a stabilire la consistenza, chi l’ha creato, da quanto tempo, perchè, e chi ne ha avuto la disponibilità negli anni.

Il Presidente Mimmo Turano parla di affiancare al direttore dei servizi finanziari della Provincia nonchè assessore del comune di Castellammare del Golfo, il castellammarese Giuseppe Fundarò, un esperto per scovare fino all’ultimo euro del bilancio parallelo scoperto dal suo precedentemente tanto contestato “ufficio di staff”, come dire “tutti gli uomini del Presidente”.

Turano parla di questo “Bilancio Parallelo” come “una vera e propria riserva finanziaria” in considerazioni che nella verifica appena avviata sarebbero già emersi circa 2 milioni di euro e che gli anni da esaminare vanno dal 1987 ad oggi.

Turano ha rilevato che “lo stesso Consiglio è stato spogliato della potestà di decidere sull’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione”.

Il presidente continua a consultare un libro mastro di centinaia di pagine che costruisce la storia di quei 67 milioni di euro che sarebbero stati accantonati senza alcuna motivazione.

Di questi almeno 20 -30 milioni di euro potrebbero essere inseriti nel nuovo avanzo di amministrazione per entrare a far parte della programmazione dell’azione amministrativa.

Tra le pieghe del bilancio ci sarebbero anche opere pubbliche quali la Galleria di Scindo Passo di Favignana- opera quanto mai discussa – con una somma di 911 mila euro “immobilizzata”.

L’opposizione (che se fosse vero quanto affermato dal presidente Turano, farebbe una figura da fessi e/o da conniventi mica da ridere), manifesta perplessità, e ritenendo si tratti di una contrapposizione tra “uffici della amministrazione” e “uomini del Presidente”, chiede a Turano di presentare dati certi prima di pronunciarsi.

Gli ingredienti ci sono quasi tutti, certo manca la parte sentimentale, ma in quanto a capacità di intrighi amorosi Trapani non è seconda a nessuna città d’Italia, quindi come non pensare che siamo solo alla prima puntata di una nuova telenovela ?

Provincia di Trapani: cronache di normale disamministrazione

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Ha per titolo: “Nubifragio a Castellammare: solo ora la Provincia chiede lo stato di calamità…” un pezzo publicato ieri su Marsala.it di

I puntini finali esprimono lo stupore del titolista e dell’estensore dell’articolo per il ritardo ingiustificabile con cui è stata avviata la procedura di richiesta dello stato di calamità.

Questo l’articolo.

Il territorio provinciale è stato colpito lo scorso 31 gennaio da un violento nubifragio, costituito da copiose e abbondanti piogge, di intensità elevata, che hanno provocato diverse esondazioni, smottamenti e dissesti idrogeologici in particolare nelle zone di Castellammare del Golfo, Alcamo e Segesta, a causa anche delle numerose costruzioni abusive e delle lottizzazioni che in questi anni, con la compiacenza degli enti locali, hanno devastato un territorio molto fragile dal punto di vista idrogeologico.
Solo ora, comunque, la Giunta Provinciale sta correndo ai ripari. Durante i lavori dell’ultima riunione, la prima dopo i mesi di stallo dovuti al rimpasto, è stato approvato l’atto deliberativo che attiva le procedure, per la richiesta da inviare al Presidente della Regione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello “Stato di Calamità Naturale” delle zone colpite dal nubifragio dello scorso mese di gennaio.

Secondo la relazione tecnica ,redatta dal settore viabilità della Provincia di Trapani, i danni ammonterebbero ad oltre 11 milioni di Euro. Vista l’urgenza d’intervenire nelle zone colpite da tali fenomeni naturali, il presidente Turano ha subito attivato gli uffici della Provincia per inoltrare l’istanza di riconoscimento agli organi competenti. Nella richiesta, sono state chieste le risorse finanziarie per intervenire nelle zone :
S.P. 68 “Segesta” – Ponte Bagni Inici
S. R. “Celso Inici” – :
S. P. 2 “Castellammare – Ponte Bagni-
S. P. 47 “ Alcamo- Stazione di Castellammare
S. P. 55 “Alcamo- Alcamo Marina”
S. P. 20 “Trapani- Bonagia- Valderice”

“Dopo le copiose piogge di quei giorno –afferma l’Assessore Regina-abbiamo immediatamente attivato gli uffici , con l’intento di verificare ufficialmente i danni provocati dal maltempo. Adesso , dopo l’approvazione dell’ atto deliberativo, di concerto con il Presidente Turano invieremo la documentazione per la richiesta del riconoscimento dello “Stato di Calamità Naturale” per le zone colpite, dove occorre intervenire con urgenza in considerazione anche dei notevoli disagi subiti dalla popolazione residente” .

Ma in realtà la provincia si sta muovendo con grave ritardo. Ad esempio il Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo già il 5 Febbraio approvò la richiesta di calamità naturale. In quel comune sono state colpite trentanove strade esterne (per un totale di cento chilometri), delle quali diciassette danneggiate in maniera gravissima.
La cosa ancora più grave è che quel nubifragio è costato la vita ad un uomo, rimasto intrappolato nella sua abitazione estiva, a causa dell’esondazione del fiume San Bartolomeo.

Anche la stima dei danni era già stata fatta da tempo, non è nuova. Il resposabile del settore lavori pubblici del Comune di Castellammare, l’ingegnere Simone Cusumano aveva già calcolato che solo per la messa in sicurezza delle strade, occorreranno circa 10 milioni di euro.
Turano queste cose le sapeva già. Perchè era presente alla seduta straordinaria del consiglio comunale di Castellammare dove questi dati furono presentati.

C’è da aggiungere altro ?

Provincia di Trapani, la crisi non c’è più

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Facendo seguito all’impegno assunto in aula la settimana precedente, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, ha proceduto, nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di lunedì, alla presentazione ufficiale della nuova squadra assessoriale e ridistribuzione delle deleghe.

La nuova Giunta Provinciale risulta così composta:

Cesare Colbertaldo (Patrimonio, Salvaguardia dei Beni patrimoniali e immobili – Società Partecipate – Protezione Civile);
Marianna Como (P.I., Edilizia Scolastica, Diritto allo Studio, Rapporti con il Consorzio Universitario);
Giovanni Lo Sciuto (Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche del Lavoro e Giovanili, Immigrazione, Emigrazione, Sanità, Formazione Professionale);
Francesco Regina (Pianificazione territoriale e Tutela ambientale, Parchi e Riserve, Politiche energetiche, ATO Rifiuti);
Nicolò Maria Lisma (Pesca, Politiche del Mare, Sviluppo economico delle coste, Risorse marine e Isole minori);
Nicoletta Ferrantelli (Organizzazione e Sviluppo delle Risorse, Personale, Pari Opportunità, Innovazioni tecnologiche);
Vincenzino Culicchia (Bilancio, Finanza locale e Tributi, Programmazione finanziaria);
Baldassare Lauria (Affari Legali e Contenzioso, Legalità e Trasparenza dell’Azione Amministrativa, Lavori Pubblici e Infrastrutture – ATO idrico);
Francesco Gancitano (Attività Produttive, Beni Culturali, Rapporti con il Consiglio);
Guglielmo Anastasi (Politiche Comunitarie ed Euromediterranee, Tutela dei Diritti umani e civili);
Michele Cavarretta (Grandi Eventi sportivi e culturali, Programmazione Sportiva Giovanile, Impiantistica Sportiva);
Davide Fiore (Sport, Turismo, Spettacolo, Strutture turistiche ricettive).

L’incarico di Vice Presidente della Provincia  rimane assegnato all’On. Vincenzino Culicchia.

Il Presidente della Provincia ha riservato a sé stesso le competenze relative ai rami dell’Amministrazione in materia di cultura e politiche culturali.

In conclusione, crisi rientrata in parte, Mimmo Turano rimette assieme infatti una maggioranza numerica, prima ancora che politica, rimanendo fuori la componente del Pdl che fa capo all’Onorevole Giulia Adamo.

Per il resto da notare che, Sport, Turismo e Cultura spicciole (come dire la politica dei contributi) saranno appannagio di Davide Fiore e dello stesso presidente Mimmo Turano e che Michele Cavarretta, dovrà crearsi e trovare i soldi per i suoi “Grandi avvenimenti sportivi”, come dire lo stesso tipo di rapporto che si pretendeva dalla Maria Giovanna Maglie e da lei denunciato in una intervista dopo il licenziamento.

Non pochi interrogativi suscita la sottrazione della competenza in materia di Lavori Pubblici all’assessore Regina e il passagio delle stesse competenze in capo all’assessore Lauria che si occupa anche di “Legalità e trasparenza”.

In conclusione sembra che proprio il Presidente a cui si imputava un peso preponderante nella gestione delle risorse dell’ente  ed assenza di collegialità, come motivazione per l’avvio della crisi non abbia ceduto niente, ed anzi abbia ancor più accentrato su se stesso e sul suo entourage le competenze.

Alla prossima … crisi.

Written by diarioelettorale

22 Aprile, 2009 alle 6:29 am

Presidente rimetta, dopo si sentirà meglio

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Nessuno può pensare che io intenda ignorare o scavalcare le segreterie dei partiti, essendo io, anche segretario provinciale dell’Udc e conoscendo bene le regole della politica.

Sarò ben lieto dell’ausilio politico che l’onorevole Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc, vorrà dare per chiarire la situazione politica, fermo restando che se il chiarimento non dovesse essere sufficiente procederò alla verifica di maggioranza in Consiglio sul bilancio e dove, non dovessi ottenerla, rimetterò il mandato di presidente“.

Parole di Mimmo Turano, presidente della Provincia Regionale di Trapani, su “La Sicilia” di oggi.

Written by diarioelettorale

15 Marzo, 2009 alle 8:25 pm

Oddio! Qui viene giù il teatro

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Ma non per gli applausi, quanto per i fischi. Infatti non solo gli applausi non si sono sentiti, ma sono partite impietose le bordate di fischi, ed il rumoreggiare, in quel di Trapani, rischia ora di pregiudicare la stabilità dello stesso teatro in funzione da soli nove mesi.

Ha iniziato il deputato regionale Paolo Ruggirello dell’Mpa con una metafora sportiva: “quella del presidente Turano è un’entrata a gamba tesa”, ha proseguito il professore Francesco Todaro, neoassessore in pectore in quota Mpa, rendendo noto di non accettare l’incarico.

Il carico da undici l’ha poi calato l’Mpa, che dopo due riunioni fiume tenute una ieri sera ed un’altra stamattina , ha annunciato il ritiro della delegazione dalla Giunta ed il collocamento dell’ Mpa fuori dalla maggioranza.

Qualcosa da dire a Mimmo Turano l’ha avuto anche il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi il quale ha dichiarato: “Rimango interdetto dalla mancanza di attenzione formale del presidente della Provincia nell’avere stabilito la revoca dell’assessore Maglie senza comunicarmene l’intenzione. E non perché io voglia discutere l’autonomia del presidente, ma perché fu lo stesso Turano a chiedermi di indicargli un assessore tecnico, occupando – a mia insaputa – una casella politica. Adesso, nel revocare il mandato dell’assessore Maglie, rivela una insoddisfazione – non so se di natura tecnica o politica – della quale io avrei voluto essere informato”.

Si attendono notizie di Giulia Adamo.

E mago Turano tirò fuori quattro coniglietti …

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Rimpasto, rimodulazione, rilancio, definitelo come più vi aggrada, noi preferiamo chiamarlo “numero“, come quello che fanno i maghi nella penombra, illuminati dall’occhio di bue, al mitico rullare dei tamburi.

E voilà in serata il presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano ha revocato, l’incarico agli assessori, Maria Giovanna Maglie (UDC), Andrea Di Girolamo (Pdl, Giulia Adamo) e Davide Fiore (MPA) dopo che in precedenza aveva già sfiduciato l’assessore all’Ambiente e al territorio, Girolamo Pipitone.

Al loro posto, dal solito cilindro, il presidente ha tirato fuori, quali componenti della nuova Giunta Provinciale i nomi di Francesco Gancitano di Mazara del Vallo (Udc), Michele Cavarretta di Erice (Pdl Marrocco), Guglielmo Anastasi di Marsala (Pdl D’Alì), Francesco Todaro di Calatafimi (Mpa, Ruggirello).

Gli applausi del pubblico stentano a partire.

Uomo avvisato …

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Nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale di Trapani, Maurizio Sinatra consigliere del Pdl nel ritirare la fiducia, a nome di un numeroso gruppo di consiglieri,  ha diffidato, in modo inelegante ma efficace, il capogruppo del Pdl Pietro Russo, dal partecipare alla conferenza dei capigruppo: “Se lo farà sarà a titolo personale e di conseguenza il suo emolumento verrebbe percepito senza alcuna legittimazione e sarebbe necessario l’intervento della Procura della Corte dei Conti”.

Written by diarioelettorale

10 Marzo, 2009 alle 10:42 am