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Trapani – Erice: gli incerti confini ed i diritti di riscossione
Questa faccenda:
Comune di Erice installa parcheggi a pagamento nel territorio di Trapani
Trapani – Il comune di Erice ha installato insegne che indicano l’istituzione di parcheggi a pagamento e divieti di sosta, in alcune zone che però ricadono nel territorio di Trapani. L’errore dipende dal fatto che alcune arterie ricadono nei due comuni. Il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, ha scritto al collega di Erice, Giacomo Tranchida, per invitare l’amministrazione ericina a rimuovere pali e cartelli dai marciapiedi di Trapani, nonché la ditta che ha eseguito i lavori a ripristinare gli stessi marciapiedi danneggiati. (Ansa)
Il sindaco Mimmo Fazio usa parole durissime: “Ho avuto la possibilità di constatare che il Comune di Erice si è impadronito del territorio comunale di Trapani, installandovi parcheggi a pagamento. Sui marciapiedi, ricadenti nel territorio di Trapani, da via Villa Rosina ad oltre fino all’uscita dalla città, sono stati collocati pali con le insegne per i parcheggi a pagamento. Se non ricordo male, il confine territoriale nelle zone indicate è costituito dalla mezzeria della strada”. Fazio ha scritto al collega Giacomo Tranchida sollecitandolo a rimuovere pali e cartelli e la ditta che ha eseguito i lavori a ripristinare gli stessi marciapiedi danneggiati. (Trapani OK)
chissà come chissà perchè mi ha ricordato una questione di confini e di diritti alla riscossione descritta da Luciano De Crescenzo in “Così parlò Bellavista”, film di e con Luciano de Crescenzo del 1984.
D’altra parte non siamo forse in entrambi i casi nell’ex Regno delle due Sicilie ?
Erice, rassegna del cinema breve dedicata a Mauro Rostagno
“Ciao Mauro“, l’associazione intitolata al giornalista e sociologo Mauro Rostagno, assassinato il 26 settembre 1988, ha promosso una tre giorni di rassegna del cinema breve.
L’appuntamento è per oggi 4 settembre nel pomeriggio alle ore 17,00 al teatro Gebel Hamed di Erice.
“La scelta di organizzare una rassegna di cinema non è casuale – afferma una nota dell’associazione – da tanti anni mettiamo in scena la Trapani migliore, quella che a noi piace di più. Quella delle ragazze e dei ragazzi, quella dei cittadini che si dedicano al volontariato, all’associazionismo, allo scoutismo, agli sport, quelli che fanno danza, musica, teatro, poesia”.
Ciao Mauro 2009 - Incorto…Rassegna del Cinema breve
Erice 4, 5 e 6 settembre 2009 - Campi da tennis - Teatro Gebel Hamed
Programma
Venerdì 4 settembre
ore 17,00 – Teatro Gebel Hamed
Documentaria - Sezione dedicata al documentario.
Vita e morte di Mauro Rostagno.
Luci ed ombre di Gianni Lo Scalzo (1993)
In viaggio con i pupi. (Una famiglia di pupari: i Cuticchio) di Maurizio Sciarra (2008)
ore 19,15 – Teatro Gebel Hamed (saletta laterale)
Volti e luoghi di Erice - Inaugurazione mostra fotografica di Stanislao Savalli
ore 21,00 – Campi da tennis
Sonorizzazioni
Improvvisazioni musicali di film muti delle origini del cinema eseguite dalle musiciste Liliana Scuderi e Teremoana Wilson.
Proiezioni e incontri con gli autori
Solitudini
Regia: Guglielmo Lentini,
Sceneggiatura: Guglielmo Lentini e Giacomo Solazzo
Produzione: Associazione Amici del Terzo Mondo
Destini incrociati di solitudine nella Sicilia di oggi.
I Protagonisti
Regia:Turi Migliore
Dialoghi/Script: Turi Migliore
Attore Principale: Turi Migliore
Riprese: Massimo Mantia
Musiche: Waines (gruppo palermitano)
In 8 minuti e mezzo, il regista affronta la contestazione politica degli anni ‘70 in Sicilia, la lotta sociale, gli ideali e la realtà delle emittenti radiofoniche indipendenti.
Turi Migliore (il protagonista) era uno dei rappresentanti della Fred “Federazione radio emittenti democratiche” alle quali aderiva anche Radio Out la radio fondata da Peppino Impastato ucciso il 9 maggio del 1978, riconosciuto omicidio di mafia 25 anni dopo.
Regia: Salvatore Buongiorno
Soggetto/Sceneggiatura: Salvatore Bongiorno
Breve lavoro di denuncia dove l’essenzialità visiva dà spazio ad un testo di notevole forza critica ed evocativa.
Piro
Regia: Francesco Siro Brigiano
Soggetto/ Sceneggiatura: Francesco Siro Brigiano
Modellazione/ Grafica 3d: Francesco Ciulla
Animazione: Francesco Ciulla
Episodio pilota di un progetto di animazione 3D. Piro è un personaggio eternamente malinconico ed ipersensibile alla vita, privo di iniziativa, si trascina verso le situazioni più surreali. Interessante partecipazione del famoso doppiatore Carlo Valli.
Alla luce
Regia: Francesco Siro Brigiano
Soggetto/Fotografia: Francesco Siro Brigiano
Animazione 3D: Francesco Ciulla
Attore principale: Dario Ilari
Fiaba prenatale che attraverso immagini surreali, caratterizzate da riferimenti medievali, cerca di esprimere le fasi di adattamento affrontate dalle mente di un bambino, alla nascita.
Dirt and desire
Regia: Diane Busuttil
Riprese e Montaggio: Rosario Riginella
e Salvatore Scirè
Un particolare e surreale racconto di un invito a cena tra una ragazza perbene e un giovane e attraente uomo.
Dalla Filmoteca Regionale Siciliana
Tonnara Panaria Film (1947)
I Cacciatori sottomarini Panaria Film (1946)
In caso di maltempo le proiezioni serali si terranno al Teatro Gebel Hamed.
Ad Erice gli assessori passano da 7 a 3, e negli altri comuni ?
Leggo che in attuazione della Legge Regionale 16 dicembre 2008, n. 22 che all’ Art. 1., composizione delle giunte comunali e provinciali, recita che: “la giunta comunale e la giunta della provincia regionale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia regionale che le presiedono e da un numero di assessori, stabilito in modo aritmetico dagli statuti, che non deve essere superiore al 20 per cento dei componenti dell’organo elettivo di riferimento” e che all’art. 2 della superiore Legge Regionale recita che: “i comuni e le province adeguano i propri statuti alle disposizioni del comma 1 dell’articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48, nel testo sostituito dall’articolo 1 della presente legge, entro il rinnovo delle cariche elettive“, il comune di Erice a partire da domani, avendo adeguato il proprio statuto (maggioranza in consiglio di centro destra) la giunta (di centro-sinistra) sarà ridotta da 7 a 3.
Ora una domanda sorge spontanea: cosa aspettano negli altri comuni della provincia (ove non abbiano già provveduto) a procedere nello stesso senso con la stessa sollecitudine ?
E mago Turano tirò fuori quattro coniglietti …
Rimpasto, rimodulazione, rilancio, definitelo come più vi aggrada, noi preferiamo chiamarlo “numero“, come quello che fanno i maghi nella penombra, illuminati dall’occhio di bue, al mitico rullare dei tamburi.
E voilà in serata il presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano ha revocato, l’incarico agli assessori, Maria Giovanna Maglie (UDC), Andrea Di Girolamo (Pdl, Giulia Adamo) e Davide Fiore (MPA) dopo che in precedenza aveva già sfiduciato l’assessore all’Ambiente e al territorio, Girolamo Pipitone.
Al loro posto, dal solito cilindro, il presidente ha tirato fuori, quali componenti della nuova Giunta Provinciale i nomi di Francesco Gancitano di Mazara del Vallo (Udc), Michele Cavarretta di Erice (Pdl Marrocco), Guglielmo Anastasi di Marsala (Pdl D’Alì), Francesco Todaro di Calatafimi (Mpa, Ruggirello).
Gli applausi del pubblico stentano a partire.
Provincia di Trapani: dialettica politico-istituzionale

Giulia Adamo (Pdl, che lo vogliano gli altri o meno): “Leggo l’intervista del Presidente della Provincia Girolamo Turano,detto Mimmo, pubblicata oggi dai quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia e non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Capisco che Turano torna da una ennesima vacanza ( nei momenti importanti della vita politica di questa Provincia il presidente non c’è mai!) ma un po’ di rispetto delle regole della politica è necessario e soprattutto considerazione per i cittadini che hanno espresso il loro voto, lo pretendo sia per i nostri elettori, che per me in qualità di deputato eletto dai cittadini. Caro presidente questo tono da ragazzino prepotente, per non dire altro, lo usi con i suoi padrini … politici. La politica ha delle regole e quella della rappresentanza, è una di quelle imprescindibili in un paese democratico. L’ arroganza è sinonimo di ignoranza e certi toni non devono essere usati da nessuno specialmente da chi è stato eletto con il voto di tutti noi. Auspico che Turano si dimentichi le piste da sci e si metta a lavorare con serietà e con l’impegno che ha promesso in campagna elettorale ma che finora non ha dimostrato per niente. Siamo stanchi di vedere impegnato il presidente a fare nomine di consulenti e vedere considerare la provincia il luogo dove passare un po’ di tempo tra una vacanza all’estero ed una sulla neve.“.
Paolo Ruggirello (Mpa): “Turano manifesta scarsa attenzione per le forze che lo hanno sostenuto, da tempo è stata chiesta dai consiglieri una verifica politica. Noi mettiamo al centro gli interessi dei cittadini, lui difende posizioni di parte e di potere non cerca la collegialità. Malgrado il sole preso non deve credere le le istituzioni siano di sua proprietà.“.
Toni Scilla (Pdl): “Turano dia subito risposte politiche, non è responsabile prorogare il confronto e la verifica politica chiesta dal Pdl. Fare melina e sfuggire alle proprie responsabilità non è cosa buona e giusta. Dopo tante vacanze torni alla politica.“.
Le ennesime vacanze del presidente della Provincia Regionale di Trapani Mimmo Turano sembra proprio che nessuno sia riuscito a mandarle giù.
Dite che è tutta invidia ?

Il sindaco di Trapani Mimmo Fazio a quello di Erice Giacomo Tranchida: “La invito ad evitare di fare riferimento al Comune di Trapani per questioni politiche che riguardano lei ed il Consiglio del suo Comune.“.
Tutto nasce da un forte scontro in consiglio tra il centrodestra ericino e il sindaco Giacomo Tranchida sulla riduzione del numero degli assessori, come previsto dalla legge regionale.
L’opposizione di centro-destra aveva proposto una delibera per la riduzione degli assessori della città della vetta da 7 a 3.
Tranchida non ha aderito alla delibera puntando il dito sul lavoro delle commissioni e sul tentativo di aumentarne il numero proprio da parte di chi proponeva di ridurre la Giunta ed aveva invitato il centrodestra ericino ad occuparsi piuttosto della Provincia e del Comune di Trapani rette da maggioranze di centro-destra.
La grande Trapani: dalla scissione dell’atomo alla pace in medioriente, dalla zona franca, alla visita di Schifani e Bondi. Non sarà troppo ?
La scissione dell’atomo
Fuga da Rifondazione Comunista quella trapanese.
Sono andati via in 20 pechè : “Questo partito è diventato oggi irriconoscibile, rivolto all’indietro, in preda ad una sorta di stalinismo di ritorno, disinteressato ad approfondire il tema delle alleanze sociali e politiche, mira soltanto ad un ruolo marginale di pura testimonianza ed al mantenimento fideistico di simboli ed identità ormai inefficaci ed inadeguate “. La fuga ha un nuovo punto di riferimento è il Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola.
La pace in Medioriente
Berlusconi alla conferenza internazionale di Sharm Sheikh ha riproposto ancora una volta Erice , facendosi carico dei costi logistici delle delegazioni di tutti gli stati, per la Conferenza di Pace tra israeliani e palestinesi.
Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.
D’Alì, il senatore, ha avuto così occasione di commentare: “La proposta del Governo Italiano di mettere a disposizione la sede di Erice per i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi ci riempie di orgoglio e responsabilità, a nostro avviso non può esserci sede migliore di Erice, crocevia della pace del Mediterraneo”.
Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.
La zona franca urbana, nelle mani di Miccichè
Molti sono i dubbi e poche le certezze sulla realizzazione della zona franche urbana ad Erice.
Erice “premiata” con altre 21 realtà italiane, è in attesa di risposte certe dal governo Berlusconi ed in particolare del Comitato Interministeriale per la Programmazione economica. Il CIPE è nelle mani del sottosegretario alla presidenza Gianfranco Miccichè ed il sindaco Tranchida sente puzza di bruciato.
Così il sindaco ha scritto a Miccichè chiedendogli notizie più precise “sul quadro delle risorse finanziarie complessivamente a disposizione”.
Il primo cittadino non si fida e chiede “stabilità per gli stanziamenti”.
Forse è’presto per dirlo ma il rischio dell’ennesima fregatura è nell’aria.
Il Presidente del Senato Renato Schifani ed il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi a Trapani il 6 marzo
Il presidente del Senato, Renato Schifani, ed il ministro dei Beni e della attività culturali, Sandro Bondi, saranno in città il 6 marzo. Schifani e Bondi alle 15.30 visiteranno la passeggiata delle Mura di Tramontana, alle 16.30 saranno a Palazzo Cavarretta per partecipare ad una seduta straordinaria del Consiglio e alle 17.30, si sposteranno nella Chiesa di Sant’Agostino per l’inaugurazione della mostra «Fulget Crucis Mysterium» con l’esposizione del Crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo, organizzata dalla Diocesi.
Tra, “Dio perdona io no”, e “La Banda Bassotti”
Notizia n° 1
Rinvio a giudizio per il direttore del giornale Extra.
Avrebbe offeso la reputazione del vescovo.
Nicola Rinaudo, direttore del giornale Extra, è stato rinviato a giudizio ieri, dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Massimo Corleo, con l’accusa di diffamazione.
Il procedimento scaturisce da un esposto presentato da monsignor Francesco Miccichè a seguito di alcuni articoli pubblicati sul giornale nei quali, secondo il prelato, sono riportate affermazioni diffamatorie.
Nei servizi venivano indicate alcune dichiarazioni attribuite al vescovo nelle quali monsignor Francesco Miccichè assumeva una posizione contraria alla presenza delle bande musicali nella processione dei Misteri che sfila per le vie di Trapani nella giornata del Venerdì Santo.
Dichiarazioni che in realtà il prelato non avrebbe mai rilasciato.
Negli articoli si parla inoltre di un tentativo del vescovo di accattivarsi simpatie ed alleanze di uomini politici. Affermazioni che monsignor Francesco Miccichè ha ritenuto lesive.
Nel procedimento era coinvolto anche il giornalista Beppino Tartaro che è stato prosciolto.
da Trapaniok.it
Notizia n°2
Tranchida e la “banda Bassotti”
Il sindaco di Erice è stato citato in giudizio per diffamazione.
“Non intendo sottostare ai condizionamenti politici della banda Bassotti”.
Il sindaco Giacomo Tranchida lo disse nel corso di un’accesa seduta scagliandosi contro i consiglieri dell’opposizione e lo ribadì al microfono di un’emittente televisiva.
Era l’estate di due anni fa. Giacomo Tranchida, da poco insediatosi sulla poltrona di sindaco di Erice, difendeva con orgoglio la propria autonomia da una opposizione che tentava di ostacolare l’azione della sua giunta. Quelle dichiarazioni potrebbero però costargli caro.
Il sindaco di Erice dovrà comparire il prossimo 26 maggio dinanzi i giudici per rispondere dell’accusa di diffamazione.
Il presidente del consiglio, Giovanna Millocca, passata dopo l’elezione all’opposizione, ed i consiglieri Francesco Mazziotta, Antonino Loggia, Vito Milana, Luigi Nacci, Antonio Tosto, Angela Pantaleo, Sergio Pace, Alberto Mazzeo, Giovanni Maltese ed Antonino Simonte hanno querelato Giacomo Tranchida per avere offeso il loro onore e decoro.
Nel procedimento è imputato anche Giuseppe Scicolone, sostenitore dell’amministrazione comunale, che, in una missiva inviata agli organi istituzionali del Comune di Erice ed a tutti gli organi di stampa, avrebbe offeso l’onore del presidente del consiglio.
Gli imputati saranno assistiti dagli avvocati Giuseppe Rando e Salvatore Galluffo che preannunciano battaglia.
da Trapaniok.it
Trapani – Erice fù …nivia ?
Sapete tutti che alcuni anni fà dopo decenni e decenni di chiacchere Trapani ed Erice sono stati finalmente riuniti da quel meraviglioso mezzo di trasporto che è la funivia. Riuniti, perchè già una volta l’impianto di funivia era andato in malora.
Mezzo di trasporto ecologico, veloce e moderno, ma anche attrattiva impareggiabile e “luogo” di visione senza pari su Trapani e sulle Egadi.
Insomma la funivia Trapani – Erice è una delle, non molte, cose buone che sono state realizzate negli ultimi anni dalla classe politica di questa provincia. Provincia nella quale i politici, per come evidenziano le inchieste di polizia e magistratura preferiscono spesso dedicarsi più agli affari (spesso illeciti) che alle politiche di sviluppo.
Ciò detto e a dimostrazione ulteriore dell’insipienza di questa classe politica, sembra ora che la funivia si avvii alla chiusura tant’è che i dipendenti non hanno ricevuto gli stipendi di novembre e sembra siano in pericolo anche le tredicesime.
Di alcune ragioni per cui sembra che la funivia non possa rimanere aperta avevamo detto in questo post, ora a fronte di impegni presi e non mantenuti dalla Provincia Regionale di Trapani, e per essa dal suo presidente Mimmo Turano, il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, che detiene una quota della società proprietaria dell’impianto, ha lanciato l’allarme.
Il sindaco di Erice ha chiamato in causa il mancato rispetto dei patti da parte dell’amministrazione provinciale, la quale nei mesi scorsi si era impegnata a versare nelle casse del Comune di Erice 150 mila euro l’anno per un triennio, quali somme da investire nella promozione di eventi e attività a sfondo turistico, in maniera tale da incentivare l’utilizzo dell’impianto nei mesi di scarsa affluenza turistica, fare aumentare il numero di utenti e giustificare il mantenimento del servizio.
Tranchida ha ricordato come la sua amministrazione abbia mantenuto gli impegni, a differenza della Provincia che ad oggi non ha versato un solo centesimo.
Tranchida rileva inoltre come il presidente della Provincia Mimmo Turano non si è presentato all’incontro convocato in Prefettura e non ha inviato neanche un sostituto.
Nel frattempo la società continua a vivere nell’incertezza e le casse della Funierice si dice siano vuote.
Il sindaco di Erice infine ha fatto sapere di non essere interessato a stare in società con chi non mantiene gli impegni, non escludendo quindi la possibilità di uscire dalla società, cedendo le proprie azioni.
Che dire di più ?
Di fronte a vicende come questa forte è il desiderio di essere altrove, in luoghi meno ostili al buon senso ed alla civiltà.
Se non avete un biglietto low cost sottomano per una simile destinazione, spero vi basti l’ascolto di “Stairway To Heaven” (Scala per il Paradiso) dei Led Zeppelin.
Led Zeppelin - Stairway To Heaven
Zone Franche Urbane, Erice si, Trapani no
Leggo della individuazione da parte del ministero delle Attività produttive di un gruppo di 22 città, distribuite in undici regioni, nei cui territori saranno attivate le zone franche urbane ( Zfu ).
Le Zfu avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l’anno, per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro imprese costituite entro il 2009.
Il provvedimento verrà sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verrà notificato alla Commissione europea: si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.
Il Dipartimento politiche di sviluppo del ministero delle Attività produttive ha selezionato le città sulla base delle relazioni inviate dalle singole Regioni.
La Sicilia aveva proposto 12 Zone franche urbane in altrettante città, tra queste il ministero ha accolto le prime tre in graduatoria, Catania, Gela ed Erice.
Escluse le altre citta siciliane riuchiedenti: Termini Imerese, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Acicatena, Castelvetrano, Trapani, Acireale, Giarre e Sciacca.
Ogni Regione ha definito la propria graduatoria di città-Zfu sulla base di alcuni parametri in aggiunta al cosidetto indice di disagio socioeconomico ( Ids ).
Tra i parametri presi in considerazione, la solidità strategica delle motivazioni espresse dall’amministrazione comunale per l’individuazione dell’area Zfu; il livello di co-finanziamento comunale; impegno, chiarezza e consistenza della struttura comunale preposta alla gestione della Zfu; il livello di dettaglio e credibilità nell’individuazione di investimenti complementari sostenuti con risorse aggiuntive.
Si può dire che gli amministratori di Erice sono stati più bravi di quelli di Trapani ?
Trapani – Erice andata e ritorno
La pubblicazione ieri dell’indagine Monitor Città, la ricerca che ogni sei mesi Ekma realizza per i comuni italiani tesa a misurare il grado di fiducia nei confronti degli Amministratori, pubblicata in anteprima da Affaritaliani.it, ha confermato l’impressione positiva che coltivo da tempo sulla discontinuità rispetto alle passate esperienze che la sindacatura di Girolamo Fazio ha segnato per la città di Trapani, pur in assenza di analoga discontinuità da parte del Consiglio Comunale.
Gli amministratori locali che hanno superato un indice di consenso del 55% sono in Italia 37 mentre nella scorsa rilevazione erano 40 (non sono stati rilevati i sindaci eletti nell’ultima tornata elettorale, tranne quelli al secondo mandato).
Venticinque sindaci si riconoscono nello schieramento di Centrosinistra e 12 in quello di Centrodestra.
Coplessivamente 20 sono del Nord, 6 del centro e 11 del Sud.
La rilevazione Ekma pone al primo posto un sindaco di una città del Sud eletto per il Centrodestra, Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria con il 67,4% di fiducia e che nella rilevazione di dicembre si era piazzato già al terzo posto.
Tre i sindaci siciliani presenti nella classifica Girolamo Fazio (Pdl) (Trapani) al 7° posto con il 61,9% di gradimento, Marco Zambuto (Agrigento) con il 55,4% al 31° posto e Nello Di Pasquale (Ragusa) con il 55,00% al 34° posto.
Altra conferma, su una certa idea ampiamente positiva che ho maturato nel tempo sul sindaco di Erice Giacomo Tranchida (Pd) alla luce della carriera politica e dei risultati amministrativi conseguiti, mi viene oggi da una intervista di Michele Rallo nella quale l’ex parlamentare nazionale di origine missina critica la ventilata ipotesi di una mozione di sfiducia che alcuni consiglieri del PDL del Comune di Erice starebbero per presentare contro il sindaco: “Tale iniziativa, valida nell’ottica di una rituale contrapposizione fra opposti schieramenti, appare politicamente incauta nel momento in cui viene diretta contro un sindaco, che è certamente tra i migliori amministratori della provincia di Trapani, un sindaco che ha ben operato e nei cui confronti i cittadini ericini ripongono molte speranze”.











