Palermo: in attesa delle secondarie,le primarie del PD

Di Palermo, Pd e primarie, di giovani e rottamatori, di sinistra, partiti e società civile, di Bersani e Pci, di locali locali e di panelle, di Borsellino, Faraone, Ferrandelli, Monastra e Orlando, comunque votando, laddove si può. E di Lucio Dalla.

Castellammare: Quelli di FLI obbligati alla sfiducia

Qui non si è maghi e quindi non si è in grado di prevedere se davvero finirà giorno 27 febbraio la corsa di Marzio Bresciani o se la mozione di sfiducia presentata da un pezzo della sua ex maggioranza, (oggi riunito sotto le insegne del partito di Fini) e dai due consiglieri del Partito Democratico sarà solo un ordinario incidente di percorso, nella sindacatura di Marzio Bresciani

Ciò che sembra di notare è che la fomazione di Fini abbia politicamente accelerato per avere modo anche essa di marcare in qualche modo il territorio nelle prossime tornate amministrative del 2012.

Provate ad immaginare, dopo il rinnovo dei consigli e dei sindaci a cui sono interessati alcuni comuni, non piccoli, della nostra provincia, quale sarà il quadro della rappresentanza politico-istituzionale.

Allo stato delle cose, in nessuno di tali comuni è immaginabile la candidatura vincente di un uomo di FLI, non a Marsala, non a Trapani, non ad Alcamo, non ad Erice, per citare i comuni più grossi e di maggiore rilevanza politica.

Dopo le elezioni amministrative 2012 il partito (ed il leader di partito, nella fattispecie Livio Marrocco) che uscirebbe maggiormente indebolito nell’ambito della coalizione costituita da  Terzo Polo – Autonomisti e Pd, rischierebbe di essere proprio FLI, con ovvie ripercussioni anche all’interno della stessa formazione finiana.

Puntare ad elezioni anticipate per Castellammare del Golfo, spendendosi nella candidatura a sindaco diventa quindi mossa non solo logica, ma direi obbligata per non compromettere la propria sopravvivenza politica.

Anche perchè oggi tale candidatura potrà, nell’ambito di contrattazioni al tavolo provinciale essere imposta ai numerosi, aspiranti frustrati a sindaco, nel 2013, non è detto ciò sarebbe più possibile.

Resta salva in ogni caso ogni altra ed ulteriore considerazione sui risultati non brillanti dell’esperienza Bresciani.

Salemi, Vittorio Sgarbi si è dimesso

Oggi 6 febbraio 2012 il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha rassegnato le dimissioni.

Dice il Giornale di Sicilia Online:

SALEMI. “Mi sono dimesso da sindaco di Salemi. Grazie agli ispettori del ministero che hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto”. Lo dice all’ANSA, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, dopo la notizia della proposta di scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose da parte degli ispettori del ministero dell’Interno. “Mi sentivo – aggiunge – in pericolo e me ne torno al Nord. Incontrerò il ministro Cancellieri alle 9 di mercoledì prossimo per riferire il mio compiacimento per questa scelta”.
Sgarbi, tra il serio e l’ironico ringrazia di “esser stato tutelato”. “Ero sotto scorta – aggiunge – e tutti vedevano quello che facevo. Penso che la Sicilia non abbia possibilità di fare qualcosa di nuovo, di ipotizzare un futuro diverso. Invito il consiglio comunale a dimettersi prima che i consiglieri vengano smobilitati, sarebbe una cosa non onorevole”. “Io ho creato il museo della mafia – prosegue – ho portato Picasso, Rubens, Caravaggio stavo portando Van Gogh e hanno trovato infiltrazioni mafiose ignari delle infiltrazioni culturali. Non ho alternative devo ringraziarli…” L’ex sindaco ha annullato anche la conferenza stampa prevista per domani e ha detto che la nomina di Giammarinaro a vicesindaco era una risposta alla notizia dei risultati dell’ispezione ministeriale. “Poi – dice – ho riflettuto e ho deciso di dimettermi”.

In Molise vincono i “disgustados” !

Troppo facile fare un titolo così, ma la tentazione è stata irresistibile!

Si votava tra domenica 16 e lunedi 17 nel piccolissimo Molise per il rinnovo del parlamento regionale e del governatore.
Due gli schieramenti principali e due le formazioni di disturbo.

Resta il fatto che alla fine hanno vinto loro i “disgustados”, il partito di quanti si sono rotti della finzione degli schieramenti e tra questo è quello hanno scelto di non andare a votare.

Così di pochissimo, il governatore uscente Michele Iorio, del Pdl, si conferma presidente del Molise, grazie a un vantaggio sullo sfidante di centrosinistra Paolo Di Laura Frattura di appena lo 0,79 %.

Vi diranno che determinante, come già accaduto in Piemonte è stato il consenso ottenuto dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, il cui candidato Antonio Federico ha ottenuto oltre il 5,6% dei consensi, ma non è tutta la verità.

Si è vero che il candidato dello schieramento propriamente detto PDL, con candidato PDL il presidente uscente, (che si avvia a governare per il terzo mandato consecutivo), ha ottenuto il 46,94% e che il candidato dello schieramento di centro-sinistra, con candidato l’ex PDL Paolo di Laura Frattura ha ottenuto il 46,15%, che aritmeticamente sommati al 5,6% del candidato grillino gli avrebbe consentito di vincere, ma la politica è stata mai solo aritmetica ?

Il vero dato su cui riflettere è invece il dato che misura il disgusto della gente comune nei confronti della “fiction” in cui si è trasformata la politica italiana ed anche quella molisana, la disaffezione: alle urne è andato solo 59,7% degli aventi diritto contro il 65% della tornata precedente. Un partito quello dei “disgustados ormai oltre il 40%

PS. Il Cristiano Di Pietro, figlio del contadino “dalle scarpe grosse e dal cervello fino”, di quello che vuole la reintroduzione della legge Reale, c’è l’ha fatta e godrà per gli anni a venire della sua brava rendita. Enjoy !

*** – Integrazione:

Elezioni 2011 – Partito Democratico 17.735 voti 9,33%
Elezioni 2006 – Margherita e Ds 24.810 + 21.767 voti 23,33%
E su l’Unità si spiega quanto accaduto in Molise così. D’altra parte il 14 ottobre Rosy Bindi aveva pensato bene di attribuire i propri fallimenti parlamentari ai radicali. Cosa ancor più grave è che in troppi tra i militanti del Pd hanno abboccato, il che fa ragionevolmente ritenere che abboccheranno anche a questa spiegazione.

A Castellammare hanno deciso di “andare ai materassi”

Quelli che hanno seguito l’ultima sessione di consiglio comunale, che si è conclusa nella mattinata di oggi con l’approvazione del bilancio, avranno notato quanto accesi siano ormai i toni tra l’amministrazione D’Alì … pardon Bresciani, sostenuta in consiglio dalla sua minoranza e la variegata maggioranza del Consiglio Comunale.

Insomma, “siamo ai materassi“, è guerra di successione, ci si prepara al dopo Bresciani.

Per i prossimi due anni, è facile pronosticarlo, i problemi della città saranno solo lo sfondo, lo scenario, in cui sarà combattuto uno scontro politico che, solo per coerenza con l’immagine del titolo, ci permettiamo di chiamare “mafia wars“, nonostante che il “parlare di corda in casa dell’impiccato” non stia bene.

In fondo a ben pensarci tutto questo ci mette in sintonia con la situazione politica nazionale, nella quale un leader che non riscuote più la fiducia del paese, resta al suo posto imperterrito al fine di rinviare il “redde rationem”.

Ma qui, a Castellammare, il sindaco che siamo certi non ha interessi personali da difendere, perchè rimane al suo posto ?
Davvero ritiene che esistano margini di recupero di un quadro politico ormai deteriorato e destinato quasi certamente, a non ricomporsi nei due anni che ci separano dalle prossime elezioni ?

Perchè prolungare per altri due anni l’agonia politico-amministrativa di una città che avrebbe necessità di apporti e contributi i più ampi possibili, e continuare a guidare in assoluta minoranza, sul piano politico ma anche sociale, un’amministrazione civica ormai estranea alla città ?

Accadrà a Castellammare del Golfo il sette luglio 2011 … di nuovo

Si dice che la storia non si ripete nelle stesse forme e modi e negli stessi luoghi.
Questo è forse vero ovunque, tranne che in un luogo sulla terra.
Quel luogo è unico, si chiama Castellammare del Golfo e sta in Sicila.

La cronaca che vi riporto immediatamente sotto è del 19 luglio 2008 (la nuova amministrazione Bresciani si era insediata solo un mese prima) ed è parte di un post di Viviamo Castellammare corredato di fotografie e ben 22 commenti che vi consiglio di andare a rileggere integralmente per cogliere il senso di fiduciosa attesa che, da parte di molti, si coltivava nelle virtù salvifiche della nuova amministrazione:

Giornata Ecologica – E’ iniziata alle 9 del mattino di sabato 12 luglio alla spiaggia Plaja di C.mare del Golfo la Giornata ecologica. L’iniziativa della nuova amministrazione comunale di C.mare del golfo, promossa dal giovane assessore Palmeri ha riscosso un buon successo in termini di presenze. Hanno aderito diverse associazioni giovanili presenti nel paese come gli scout Agesci, i giovani di viviamocastellammare, il CAI, Generazione democratica, la Pro Loco, Rifondazione Comunista e tanti altri giovani non appartenenti ad alcuna associazione per un totale di circa 50 persone. Non sono mancati neanche numerosi esponenti della nuova amministrazione, tra cui gli assessori Di Benedetto, Barbara, Fontana e Navarra, il neo-eletto presidente del consiglio Cruciata ed i consiglieri Paradiso, D’aguanno, Blunda e Palazzolo.
Muniti di guanti, sacchi d’immondizia e rastrelli abbiamo pulito la spiaggia Plaja, i marciapiedi e parte della strada della Spiaggia raccogliendo oltre 20 sacconi di spazzatura tra gli sguardi incuriositi ed i complimenti ricevuti dai bagnanti per la lodevole iniziativa. Grazie al supporto della polizia municipale, che ha chiuso al traffico lo spiazzale antistante la Lampara, e all’amministrazione comunale, che ha fornito acqua potabile, magliette e cappellini per ripararsi dal sole, la giornata ecologica si è svolta nel migliore dei modi, in un clima sereno e di cortese collaborazione. L’intento principale dell’iniziativa, oltre a quello di pulire concretamente la spiaggia, è stato quello di dare un segnale alla cittadinanza nel tentativo di sensibilizzare la gente alle tematiche ambientali, come ha specificato lo stesso assessore Navarra. Bisognava far capire alla gente che ognuno di noi nel suo piccolo può e deve fare qualcosa per mantenere pulito il proprio paese. Considerato il successo che ha riscosso l’iniziativa, si spera che questo segnale sia stato recepito da tante persone.

Questo che segue è invece il comunicato che annuncia per il 7 luglio 2011 e con parole assai simili una analoga iniziativa per arrivare alle medesime conclusioni:

Giornata ecologica: giovedì la pulizia della spiaggia Plaja – La spiaggia Plaja sarà ripulita da cima a fondo grazie alla giornata ecologica organizzata dall’assessorato comunale all’Ambiente, guidato da Maria Stella Mangiarotti. La giornata ecologica è prevista per giovedì 7 luglio, a partire dalle ore 8, 30, con raduno al lido Peter Pan. Da ieri, infatti, è stata avviata la pulizia ordinaria giornaliera delle spiagge del paese, da parte della ditta si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. «La partecipazione alla giornata ecologica è libera, e l’invito è esteso a tutti coloro che, oltre a dare un contributo concreto alla pulizia – afferma l’assessore Maria Stella Mangiarotti- intendono testimoniare l’esigenza di civiltà e profondo rispetto che dovremmo avere nei confronti dell’ambiente. La campagna di pulizia e sensibilizzazione di giovedì verrà riproposta anche in futuro perché ritengo doveroso sostituire il “dire” con il “fare”. Sono convinta che l’educazione civica e il rispetto del proprio ambiente passino attraverso il concetto di riappropriazione del territorio e degli spazi comuni, nel rispetto della cosa pubblica e delle regole. Abbiamo organizzato la giornata in collaborazione con la Polizia Municipale, la Guardia costiera, il centro diurno anziani, il gruppo Scout, la delegazione locale della Protezione Civile, Associazione Enal ( Guardie Giurate Volontarie) Caccia e Pesca, l’Associazione di Volontariato “Felici e Contenti” (Clown-terapia negli ospedali e animatori nel sociale, presso il lido Zanzibar), le animatrici E20 Service (presso il Cafè la Darsena) e la collaborazione dei lidi ed attività che operano sulla spiaggia Playa (lido Matrioska, cafè la Darsena, lido Peter Pan, lido Zanzibar). Partiremo dal Peter Pan per la corposa presenza di giovani atleti, perché nel lido è in corso la settima edizione della Coast Cup, manifestazione nazionale di sand volley giovanile, in programma dal 6 al 9 luglio, poi proseguiremo per ripulire tutta la spiaggia. Saranno inoltre create diverse aree di sosta dove i bambini verranno intrattenuti dai volontari addetti all’animazione e dagli anziani, che leggeranno alcune fiabe sul mare e sull’importanza del rispetto per l’ambiente. Sarà uno scambio di esperienze – continua l’assessore comunale all’Ambiente, Maria Stella Mangiarotti- perché toccherà poi ai bambini fare tesoro dell’esperienza dei più anziani: distribuiremo colori e pennarelli per creare slogan e disegni sull’ambiente che successivamente saranno esposti nei pressi della spiaggia. Un’iniziativa di volontariato che vuole coinvolgere e sensibilizzare i cittadini di qualsiasi età. Ai partecipanti saranno forniti guanti e appositi sacchetti per la raccolta differenziata. Nel corso della giornata e del percorso, i lidi ed alcuni locali provvederanno a supportare i volontari con rinfreschi ed animazione. Successivamente la campagna verrà ampliata anche sul problema delle discariche abusive presenti nel nostro territorio».

Nel mezzo il vuoto e/o l’inadeguatezza, in considerazione del deficit accumulato dal territortio castellammarese, di politiche e di pratiche amministrative ambientali in grado di segnare un’inversione di tendenza rispetto al degrado e alla sempre maggiore distanza che si registra in questo campo con i nostri diretti concorrenti sul territorio in termini turistici, quali per non fare nomi San Vito lo Capo.
E qui ci si perdoni l’autocitazione nel ricordare questo post del 28 giugno 2008 sull’analisi dell’insufficienza delle politiche ambientali presenti nel programma del sindaco a dimostrazione che niente è casuale, ma che i risultati sono il frutto delle scelte che si è voluto fare:

Con quellambiente un po’ così – Stupisce il minimalismo insito nel sesto punto programmatico dell’amministrazione del sindaco Marzio Bresciani relativo a “Igiene, Sanità e Tutela ambientale” così articolato:

Campagna informativa pubblica sulla Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani
Monitoraggio della qualità delle acque del mare
Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
Nessun cenno a moderne politiche globali di qualità ambientali ne a propositi di adesione a sistemi di certificazione della qualità ambientale quali la ISO 14001, cui pure comuni a noi vicini (San Vito lo Capo) intelligentemente tendono, dopo che altri hanno già raggiunto l’obiettivo, o quantomeno la predisposizione dei passi propedeutici minimi quali:

Conduzione di una analisi ambientale iniziale;
Definizione degli obiettivi ambientali e di un programma ambientale;
Adozione di un sistema di gestione ambientale;
Il programma del sindaco Bresciani, nella sua indeterminatezza prefigura una politica delle mani libere rispetto all’ambiente che non segna alcuna discontinuità rispetto alle passate amministrazioni.

Vale la pena ricordare che non sono i monitoraggi che sono mancati nel corso degli anni, sia da parte di enti pubblici, che di associazioni private, con risultati affatto lusinghieri, ne manca l’informazione su “quanta è buona e quanto è bella la raccolta differenziata“, ciò che è mancata è stata una politica ambientale per il territorio, a cui i vecchi (e i nuovi ?) amministratori hanno in modo fattivo mostrato ostilità, ove tale politica potesse entrare in conflitto con gli interessi da loro rappresentati.

Per Castellammare è ormai esiziale una politica ambientale fatta solo di buoni propositi ed enunciati, a Castellammare per i suoi cittadini e per il suo sviluppo occorre un sistema di gestione ambientale.

L’adozione di un “Sistema di Gestione Ambientale” da parte del Comune costituirebbe l’attuazione concreta di un modo di concepire l’ambiente come “vantaggio competitivo” per la comunità insediata fornendo condizioni di garanzia della qualità ambientale per i cittadini e per quei soggetti chiamati “turisti”, che esigono che i servizi vengano forniti nell’ambito di sistemi la cui qualità ambientale sia “certificata”.

Ed infine ci si permetta di notare nell’occasione la singolare visione che questo sindaco ha (o se non l’ha tuttavia questa è quella che rivela) del proprio ruolo e del ruolo e delle funzioni degli assessori, visti questi ultimi in un mix che oscilla tra il paternalistico, (seppure si tratti di persone adulte e non certo giovanissime), ed il “picciotti di varca”, per usare una colorita espressione siciliana, addetti alle operazioni più umili e materiali ma privi di qualsiasi autonomia funzionale e decisoria, e a cui vanno rivolti spesso sani ammonimenti del tipo: “ragazzi giocate, non vi fate del male e non vi allontanate”.

Tale visione accentratrice finisce per far gravare su se stesso l’intero peso dell’amministrazione ed è tale quindi da rendere necessario il ricorso ad un alter ego, (a suo parere lecito, ma dubito che la Corte dei Conti non avrebbe da ridire), che sarebbe come dire un altro se stesso, pur operando in un Comune di soli quindicimila abitanti, per quanto complesso, nelle problematiche pregresse e da affrontare.

In tale sdoppiamento c’è da augurarsi che si raggiunga una rinnovata ed armonica sintesi che esalti le qualità dell’uno e quelle dell’altro, e di non dovere assistere, piuttosto, ad una rappresentazione in salsa castellammarese de “Lo strano caso del Dottor Jekyl e Mister Hyde”.

E francamente la cosa ci preoccupa.

Salemi: uccelli senza zucchero per Giammarinaro

“Infiltrazioni mafiose al Comune di Salemi” – Maxisequestro al politico sponsor di Sgarbi
Il tribunale di Trapani ha messo i sigilli all’impero economico di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale ed ex sorvegliato speciale, che aveva sostenuto la candidatura del critico d’arte.
I giudici: “Ha condizionato l’attività amministrativa”. La polizia e la finanza accusano Giammarinaro di aver gestito attraverso prestanome una rete di società che ha intascato milioni di euro di contributi dalla sanità pubblica.
Applicata per la prima volta la norma sul “sequestro anticipato” prevista dal nuovo pacchetto sicurezza

di SALVO PALAZZOLO per La Repubblica

Nell’ottobre 2009, il fotografo Oliviero Toscani l’aveva detto senza mezzi termini ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo: “Mi sono dimesso dall’incarico di assessore della giunta di Vittorio Sgarbi, a Salemi, perché mi sono reso conto che il contesto territoriale, che mi permetto di definire mafioso, non mi consentiva di operare in maniera libera e autonoma nell’amministrazione comunale”. Toscani mise a verbale un nome, quello di Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale democristiano ed ex sorvegliato speciale, da sempre uno dei potenti della politica trapanese: “Partecipa alle riunioni della giunta – rivelò l’assessore dimissionario – Giammarinaro assume anche decisioni, senza averne alcun titolo”.
Adesso, le indagini della divisione anticrimine della questura di Trapani e dei finanzieri del nucleo di polizia tributaria dicono che Giammarinaro avrebbe continuato ad esercitare il suo potere politico non solo sul Comune di Salemi, ma soprattutto sulla sanità trapanese. Per questa ragione, il tribunale Misure di prevenzione di Trapani ha emesso un provvedimento di sequestro anticipato di beni nei confronti dell’esponente politico, così come proponeva il questore Carmine Esposito.

I sigilli sono scattati per un patrimonio da 35 milioni di euro: è costituito innanzitutto da undici società che gestiscono centri di analisi, di emodialisi e di fisiotetapia, poi anche case famiglie e centri per anziani. Secondo la magistratura, un impero economico costruito attraverso una rete di prestanome. Il provvedimento del tribunale riguarda anche conti correnti, appartamenti, terreni e auto di lusso.

Nel 2000, l’esponente politico era stato assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma adesso il tribunale di Trapani ritiene che le nuove indagini, coordinate da Giuseppe Linares (l’ex capo della squadra mobile oggi a capo della divisione anticrimine), abbiamo messo in evidenza “nuovi indizi” di relazioni di Giammarinaro con Cosa nostra. Il collegio presieduto da Alessandra Camassa parla nel provvedimento di “metodo mafioso” che l’ex fedelissimo di Totò Cuffaro avrebbe usato nei suoi rapporti con gli amministratori del Comune di Salemi.

La scorsa estate, il sindaco Vittorio Sgarbi aveva litigato pubblicamente con Giammarinaro. La rottura era avvenuta sulla destinazione di alcuni fondi. Intanto, continuavano ad arrivare pesanti minacce di morte al primo cittadino di Salemi. Prima, una testa di maiale recapitata al comando di polizia municipale; poi, una carcassa di cane lasciata nei pressi dell’ufficio di gabinetto. Le indagini della Procura antimafia di Palermo non sono mai riuscite a individuare gli autori delle intimidazioni, ma nel provvedimento di archiviazione il pm Carlo Marzella ha scritto: “E’ emerso un intenso e costante condizionamento dell’attività amministrativa del Comune di Salemi da parte di Giammarinaro”.

Emblematico, un episodio, scoperto grazie alle intercettazioni disposte dalla Procura. Il 16 ottobre 2009, l’assessore Caterina Bivona chiamò il sindaco Sgarbi per informarlo che la prefettura di Trapani sollecitava l’assegnazione di un terreno confiscato al boss Salvatore Miceli. Sul tavolo del primo cittadino c’erano le richieste di “Slow food” e dell’associazione “Libera”. Ma Giammarinaro voleva che il bene andasse all’Aias: l’assessore lo disse chiaramente a Sgarbi.

In un’altra intercettazione, il vice sindaco Antonella Favuzza confida a un amico che il bilancio del Comune di Salemi è stato fatto a casa di Giammarinaro, dove l’assessore Bivona e il consigliere Lorenzo Bascone avrebbero portato i documenti dell’amministrazione per modificare alcuni capitoli di spesa.

Fra qualche giorno, il tribunale sarà chiamato a confermare il sequestro e a decidere su un’altra richiesta del questore di Trapani, che sollecita l’obbligo di soggiorno per Giammarinaro, fino al 2015.

Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”

Woow ! Castellammare del Golfo detiene il record siciliano dei futuristi libertari !

Al Comune di Castellammare del Golfo è stato costituito il gruppo consiliare di “Futuro e Libertà per l’Italia”.

È composto da sette consiglieri comunali, il gruppo di Futuro e libertà più numeroso della Sicilia.

Il nuovo gruppo è stato presentato questa mattina all’Hotel Cetarium di Castellammare del Golfo.

Ne fanno parte i due consiglieri del Pdl Vincenzo Palazzolo e Giuseppe Cruciata, i quattro eletti nel 2008 nella lista civica Futuro e Sviluppo, Girolamo Genna, Sebastiano Cusenza, Antonio Mercadante e Piero Colomba, e Simone Scaraglino, che proviene dal gruppo Sicilia.

All’incontro ha preso parte l’onorevole Livio Marrocco, capogruppo all’Ars e coordinatore provinciale a Trapani di “Futuro e Libertà”, che ha ricordato come il gruppo appena costituito a Castellammare del Golfo sia quello più numeroso finora costituito in Sicilia,  e annunciato la formazione di altri gruppi nei Comuni del Trapanese.

Il gruppo di Futuro e Libertà al Consiglio comunale di Castellamare del Golfo sarà guidato da Sebastiano Cusenza, mentre Vincenzo Palazzolo è stato chiamato a rivestire la carica di vicecapogruppo.

di Mario Torrente

da Telesud

Si informano gli elettori castellammaresi che i consiglieri comunali …

nel 2008, (quando li avete eletti), per la maggior parte scherzavano o non si erano chiariti le idee circa il loro pensiero politico !

Per orientarvi, per fortuna, viene in vostro soccorso il portavoce del Sindaco ad informarvi  che:

Nuovo assetto nel consiglio comunale di Castellammare del Golfo.

La maggioranza continua ad essere composta da 15 consiglieri ma cambiano le appartenenze politiche. E’ nato, infatti, in seno al consiglio comunale, il gruppo Futuro e Libertà per l’Italia che fa riferimento al leader Gianfranco Fini ed a livello regionale al capogruppo all’ARS,  Livio Marrocco.

A “Fli” aderiscono il presidente del consiglio comunale Giuseppe Cruciata e Vincenzo Palazzolo che lasciano il Popolo della libertà. Confluiscono totalmente in Futuro e Libertà i 4 consiglieri eletti  nella lista di maggioranza “Lavoro e Sviluppo”: Sebastiano Cusenza (capogruppo) Girolamo Genna, Antonio Mercadante (vicepresidente del consiglio comunale) e Piero Colomba. Nel Pdl, a Giuseppe Di Legami e Domenico Bucca, si aggiunge Paola Ciaravino, eletta nella lista “Bresciani sindaco”.

Lascia invece il Pdl, e si dichiara indipendente, il consigliere Alessandra D’Aguanno.  Rimangono nella lista di elezione, “Castellammare democratica unita”, i consiglieri Santo Mattarella e Maurizio Paradiso. Così come non si registrano novità tra gli esponenti del Pdl Sicilia: Daniela Blunda, Simone Scaraglino e Lorena Di Gregorio.

Uno spostamento anche tra i banchi dell’opposizione: Ivano Motisi aderisce al Pid e lascia il gruppo Udc, condiviso con Vito Bonventre.

Rimangono al loro posto i consiglieri del Partito Democratico, Salvatore Galante e Giovanni Portuesi, così come Giuseppe Norfo di Alleanza per la Sicilia che forma il gruppo misto con Bonventre (Udc) Motisi (Pid) e D’Aguanno (indipendente).