Ieri sera su Tele Occidente confronto in studio nel corso di Agorà tra gli aspiranti sindaci di Castellammare del Golfo.
Il confronto ha visto la partecipazione di tutti e quattro i candidati ed è stato estremamente civile e degno della delicatezza che questo momento di ritorno all’esercizio degli strumenti democratici richiede da parte di tutti.
Sollecitati dai giornalisti in studio tra i quali Annalisa Ferrante e Roberto Spina tutti hanno manifestato propositi, esposto idee, progetti e visioni della loro futura attività amministrativa.
Lucida sul piano tecnico ma assai meno sul piano politico la visione del percorso amministrativo che intenderebbe percorrere l’Ingegnere Marzio Bresciani, pragmatica ed improntata all’esame del caso per caso la visione di Nino Mistretta, da costruire in un grande continuo confronto democratico la visione di Salvo Bologna, improntata ad alcuni punti fermi quali legalità, ambiente e lotta alle diseguaglianze sociali infine la visione di Camillo Navarra.
A sentire forse maggiormente il peso del confronto sono stati i due candidati di centrodestra. Il dottor Nino Mistretta è apparso poco lucido in alcuni passaggi e l’ingegnere Marzio Bresciani è incappatto in una imperdonabile caduta di stile.
In ripresa, rispetto al precedente incontro televisivo, sul piano della ricchezza d’argomenti e dell’esposizione sia Salvo Bologna, il candidato del PD, che Camillo Navarra, candidato di Rifondazione Comunista.
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Castellammare: le forze in campo (1)
Iniziamo a valutare le forze in campo partendo dalla lista di Rifondazione Comunista e dal suo candidato sindaco Camillo Navarra.
Nelle amministrative del 2002 la lista non era presente e non esisteva in forma organizzata RC, che nascerà solo negli anni successivi.
Fu presente a quelle elezioni invece la lista Primavera Siciliana collegata al candidato a sindaco Prof. Piero Rotolo, candidatosi in parallelo ed in alternativa all’altro candidato a sindaco di centro-sinistra Dott. Mario Barbara.
In quella occasione Piero Rotolo ebbe una lusinghiera affermazione (1.537 voti), pur rimanendo fuori dal ballottaggio, e la lista collegata ottenne 588 voti ed un consigliere eletto.
In quella occasione evidentemente fu utilizzato e molto il voto disgiunto.
Nella recente tornata del 13 aprile 2008 alle politiche la lista riconducibile a RC “La sinistra l’arcobaleno” conseguì 255 voti ed alle regionali la lista “La sinistra l’arcobaleno Rita Borsellino“, che ne era una versione maggiormente aperta a settori moderati, conseguì 411 voti.
E’ possibile che la lista di Rifondazione Comunista vada oltre questo dato ?
A mio parere no, trattandosi di una lista incompleta, debole e chiusa agli apporti esterni.
E’ quindi altamente probabile che si attesti a metà tra il dato delle politiche e delle regionali, e che non consegua seggi.
Quanto al candidato a sindaco è da ritenere che otterrà più voti della lista, ma in misura fisiologica e con una affermazione nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Piero Rotolo nel 2002.
In definitiva la scarsa o nulla capacità politica di questa area libererà tra gli 800 e i mille voti intercettabili in teoria dall’area PD.
Ma sarà cosi ?
Google il diavolo ? (2)
Incuriosito del risultato della ricerca di cui vi ho detto nel post precedente, ho continuato ad interrogare Google, e se per gli aspiranti sindaci Nino Mistretta dell’MPA-UDC e Salvo Bologna del PD il “diavolaccio” non dà risultati significativi, cercando “Camillo Navarra” il candidato di Rifondazione Comunista, ci scodella questo risultato.
Inutile dirvi che Camillo Navarra i bookmaker non lo danno vincente … e nemmeno piazzato.