Sembra che 150 anni fa Berlusconi non ci fosse …

Così la vede Zoro.

Di lezioni in tv e manifestazioni in piazza, di linea, storia e unità d’Italia, di donne, suore e ministre, di costituzione, firme, simboli, coalizione e scambi di persona, di andare oltre, sempre e comunque, nonostante tutto, cercando di capire dove andare.

Tutto questo e molto altro nella settantesima puntata di Tolleranza Zoro.

Castellammare del Golfo turismo, pensiamoci in tempo

Piaccia o non piaccia, si sia sostenitori dei valori del risorgimento o sostenitori di tesi neoborboniche, si segnala “magna vox” e “urbis et orbis” che nel 2010 ricorre il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia, i cui festeggiamenti, leggo oggi su “Il Venerdì di Repubblica“, sono considerati al pari dell’ Expo di Milano del 2015 i due grandi eventi che potrebbero contribuire a rilanciare il turismo nel nostro Paese.

Due appuntamenti che faranno crescere l’interesse internazionale verso l’Italia“, ha detto Paolo Verri, direttore del comitato Italia 150.

A pensarci bene il 2010 è già lì dietro l’angolo, e vi è chi in tempo di vacche magre per la finanza pubblica, si affretta  a prenotare la sua piccola o grande fetta di finanziamenti per le relative celebrazioni.

A Salemi il sindaco Vittorio Sgarbi non ha mancato di fare i passi necessari  presso il ministro per i beni culturali ed il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, a Trapani grazie all’azione del senatore D’Alì, in nome di Garibaldi ed in ricordo della storica impresa dei Mille, nell’aprile del 2010 le Tall Ships, i maestosi velieri delle marinerie di tutto il mondo ripercorrerranno la rotta del generale e partendo da Quarto arriveranno non a Marsala ma a Trapani, così tanto per fare un ulteriore dispetto a Giulia Adamo. A Torino si pensa di prolungare i festeggiamenti all’anno successivo e riempire tutto il 2011 di iniziative.

Siamo certi che il Sindaco Marzio Bresciani e la sua giunta, memori della ricchezza ed originalità delle vicende risorgimentali castellammaresi, non mancheranno di elaborare per tempo, al fine di ottenere i relativi finanziamenti, significativi programmi per i festeggiamenti, le manifestazioni culturali e le celebrazioni.

Termino con le parole che il nizzardo rivolse alla folla dei castellammaresi che lo reclamava alle due del pomeriggio del 23 giugno 1960, affacciandosi dal balcone della Casa di Bartolomeo Asaro posta in quella che ancora era detta la “Via Maestra“:

Brava gente, che volete che io vi dica ? … voi conoscete tutti il vostro dovere; quindi io mi taccio“.

Io non c’ero, ma gli avvenimenti che ne sono seguiti, nel gennaio del 1862, credo dimostrino che più d’uno restò deluso da quelle parole.