Campioni del Mondo, o quasi !

No, non vinceremo forse il campionato del mondo 2010 di calcio, ma l’Italia e gli italiani potranno comunque vantare orgogliosamente ben altri primati !
Ad esempio quello dei figli nati per errore, o non desiderati.
Lo dice oggi il Corriere della Sera Online

“I DATI DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA

I centomila figli del coito interrotto

In Italia il numero di gravidanze impreviste è da primato. L’esperta: «Si tratta di un’enormità»

L’Italia ha un primato: i figli del coito interrotto. Ogni anno dalla Valle d’Aosta alla Sicilia ne nascono 100.000 secondo i calcoli della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). Ed è per certi versi scontato che il numero sia così alto visto che il nostro Paese è agli ultimissimi posti per quanto riguarda l’uso della pillola contraccettiva e del preservativo. A questa cifra si arriva dimezzando i lieti eventi del 2008, che sono stati 576.659. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel mondo occidentale le gravidanze non pianificate sono infatti il 50%. La stima della Sigo è che il 30% dei concepimenti siano frutto di questa tecnica.”

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Castellammare, solidarietà con i 145 precari del Comune

“Attendiamo l’annuncio di un provvedimento in grado di consentire la “sforatura” dei Comuni del cosiddetto “patto di stabilità” in modo da poter predisporre le somme relative al pagamento dei precari. L’assenza dei contrattisti, ormai vitali in alcuni settori, da noi potrebbe farsi sentire soprattutto negli uffici e nelle funzioni della polizia municipale, che si troverebbe costretta ad operare con pochisisme unità”. Lo afferma il sindaco Marzio Bresciani che, nell’esprimere solidarietà “ai 145 lavoratori precari del mio Comune, come già fatto quando hanno dichiarato lo stato di agitazione”, annuncia “azioni incisive da intraprendere collegialmente fra Giunta e Consiglio Comunale, per rappresentare con fermezza presso tutte le sedi competenti, regionali e nazionali, l’improrogabile esigenza della deroga al patto di stabilità per non interrompere il rapporto di lavoro dei precari presso l’Ente”.

L’amministrazione comunale si schiera dalla parte dei precari, perché “condividiamo le ragioni della protesta – continua il sindaco Marzio Bresciani – di quella che è una forza lavoro produttiva e chiediamo che la Regione Sicilia venga autorizzata a sforare il patto di stabilità”.

Anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Cruciata, ha espresso solidarietà ai lavoratori precari del Comune di Castellammare del Golfo. “Ritengo che la classe politica degli ultimi decenni ha mal gestito un settore così delicato mettendo in primis i fabbisogni elettorali a discapito di quelli legati alla dignità umana e trascurando colpevolmente il fatto che si tratta di persone, nella gran parte giovani, oggi diventati adulti e con famiglie alle spalle, a cui non si è ancora riusciti a dare una certezza lavorativa – afferma Giuseppe Cruciata – Il mio auspicio, e quello dell’intero consiglio, è di vedere presto una soluzione definitiva ad un problema che in questi giorni sta toccando livelli preoccupanti”.

Che siamo messi veramente male lo dicono anche i vescovi

(ANSA) – VALDERICE (TRAPANI) , 17 GIU – ”L’emigrazione verso il nord del paese e’ ripresa alla grande” E’ la denuncia di monsignor Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo.

Solo in Sicilia si parla di 60 mila persone che sono andate in altre citta’ per cercare lavoro. Sono soprattutto giovani precari”, ha aggiunto il presule partecipando ad un incontro organizzato dalla Caritas italiana sull’immigrazione nel Mediterraneo. Il vescovo ha parlato di una situazione molto grave nelle regioni meridionali, ”c’e’ un gap difficile da colmare e la nostra classe politica e’ inadeguata”.(ANSA).

da ANSA.IT

IMMIGRATI: MONS. MOGAVERO, CHIESA ESCA DA SILENZIO E PROVOCHI POLITICA

(ASCA) – Valderice (Tp), 17 giu – La Chiesa deve uscire dalla ”situazione neutrale di silenzio” in cui si e’ rifugiata fino ad oggi di fronte alle scelte della politica in materia di immigrazione, ma deve cominciare a giocare un ruolo di ”provocazione politica per il governo e per il Paese’‘. Lo ha detto questa mattina il vescovo di Mazara del Vallo, mons.Domenico Mogavero, intervenendo al Forum ”Migramed” delle Caritas del Mediterraneo organizzato dalla Caritas Italiana.

Questo, ha aggiunto, e’ ”necessario perche’ ci sono opzioni che non si conciliano con il Vangelo”.

Per mons. Mogavero, ”non possiamo offrire copertura alle posizioni di rifiuto, di larvato razzismo, di xenofobia che di tanto in tanto affiorano qua e la”’.

da ASCA.IT

Anche Totò Cintola, il deputato regionale, inguaiato dalla “cacaina” !

Palermo, quel deputato con il vizietto della droga

PALERMO – “Ha mandato l’autista a comprare la cocaina“, secondo l’accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell’Udc, è indagato per peculato. C’è anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della Squadra mobile che ha portato all’arresto di 29 persone.

Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell’assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l’autista in auto blu. È per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato.

Agli atti dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall’aggiunto Teresa Principato ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell’acquisto di cocaina destinata al politico.

Nel 2004, dopo l’ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.

L’indagine è emersa nell’ambito dell’operazione antidroga della notte scorsa che ha riguardato diverse città (Palermo, Napoli e Firenze). I 29 provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, su richiesta dei Pm della Dda Emanuele Ravaglioli e Marcello Viola coordinati dal Procuratore aggiunto Maria Teresa Principato.

L’indagine, durata circa due anni, ha consentito di smantellare una ramificata associazione criminale, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, sopratutto hashish e cocaina, sul territorio nazionale ed in particolare nel palermitano. L’operazione denominata in codice “Dolly Show”, ha portato al sequestro, in più riprese, di oltre 60 kg di hashish e 4 kg di cocaina, trasportati da corrieri italiani tratti poi in arresto.

da La Sicilia

Sotto i dialoghi esilaranti tra il commissario Saracino(Totò) e l’ispettore di dogana Mastrillo (Nino Taranto) in “Totò contro i quattro” del 1963 per la regia di Steno.
Si parla anche di “cacaina”.

Ma sbaglio o non accade solo a Campobello di Licata ?

Campobello di Licata, il sindaco chiude il Comune: casse a secco

CAMPOBELLO DI LICATA. Il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, questa mattina ha chiuso il Comune per protesta. Sul portone d’ingresso al municipio ha affisso un segnale di divieto di accesso con la scritta: “Decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010. Siamo vittime dell’indifferenza dello Stato. Il vostro sindaco”. Termini intende così richiamare l’attenzione dei cittadini sull’impossibilità di rispettare il patto di stabilità. Il Comune di Campobello di Licata era stato sciolto per mafia e commissariato. Adesso è tornato ad essere amministrato regolarmente. L’Anci Sicilia ha definito “impresa impossibile” il rispetto dei vincoli da parte di alcuni Comuni come Campobello di Licata. Sotto la gestione commissariale, Campobello di Licata, aveva goduto di fondi straordinari dallo Stato e di una sospensione del patto di stabilità. Tornando allo status ordinario, la nuova amministrazione è obbligata al rispetto del patto, con un peso economico precedente che ammonta a 5 milioni di euro. Il sindaco ha anche listato a lutto la fascia tricolore “perché non può un intero paese essere abbandonato. Lo Stato ci sta condannando”. Il sindaco spera in una norma che consenta di andare in deroga al patto di stabilità. “E’ paradossale – dice Termini – che per salvare il mio paese devo sperare in un altro scioglimento per mafia, perché solo con il commissariamento si può andare in deroga al patto di stabilità”.

da GDS.IT

Silvio Berlusconi uno di noi

Dalla dichiarazione dei redditi 2009 relativa ai redditi prodotti nel 2008 del Presidente del consiglio onorevole Silvio Berlusconi, il più amato dagli italiani, si ricava che nel 2008 ha portato a casa da buon padre di famiglia, la ben modica cifra di:

23.570.981,00 (diconsi ventitremilionicinquecentosettantamilaenovecentoottantuno) Euro

che ove la dividiamo per 365 (i giorni dell’anno… forse il 2008 era bisesto, ma cambierebbe poco) fa;

64.578,00 (in lettere sessantaquattromilaecinquecentosettantaotto) Euro al giorno, tutti i giorni, compresi i festivi, Natale e Santo stefano,

che se dividiamo questa cifra per 24, (le ore del giorno), fa;

2.691,00 (in lettere duemilaseicentonovantuno) Euro l’ora, tutte le ore, sia che dormisse, fosse sveglio, in viaggio, in bagno, con Letta, con Bondi o con Schifani,

e che infine se dividiamo per 60 (i minuti) fa;

45,00 (in lettere quarantacinque) Euro al minuto, sia che riposasse, dormisse, sorridesse, facesse pipì o pupù.

Lascio a voi ogni altra considerazione su quanto fortunato sia un uomo che più sta sulla tazza e più guadagna e per il quale quindi niente è spreco, niente è superfluo.

Ciò detto, ed in corsiderazione che come si dice: “Silvio Berlusconi è ricco di suo”, vi sembra appena, appena, credibile quanto afferma questa signora ?

Patrizia Toia: “Bocciata legge scandalosa”. Da Strasburgo, Patrizia Toia (Pd), vicepresidente della Commissione Industria al Parlamento Europeo e relatrice europea in materia di telecomunicazioni-dividendo digitale, definisce la sentenza Ue “una grave bocciatura per una delle leggi più scandalose e palesemente inique varate dal Governo Berlusconi negli ultimi anni – si legge in una nota -. È la certificazione inappellabile del conflitto di interessi della famiglia Berlusconi in materia di telecomunicazioni”. “I giudici europei – prosegue Toia – dichiarano espressamente che la decisione del Governo Berlusconi di stanziare soldi pubblici a fondo perduto per incentivare l’acquisto di decoder digitali terrestri, il cui principale produttore italiano, va ricordato, é Paolo Berlusconi, non era una misura neutra ma ha avvantaggiato Mediaset, la tv di proprietà di Silvio Berlusconi. Ci auguriamo, ora, che a farne le spese non siano i lavoratori o i tanti piccoli azionisti di Mediaset, società quotata in Borsa”. “.

La vicenda per i distratti è questa riportata da La Repubblicanell’ambito del processo di conversione dei segnali televisivi al sistema digitale, avviato in Italia nel 2001 e che prevede il passaggio definitivo al sistema digitale entro il novembre del 2012, la legge finanziaria del 2004 aveva previsto un contributo pubblico di 150 euro per ogni utente che avesse acquistato o locato un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri. Lo stesso aiuto veniva rifinanziato, nel 2005, per un importo ridotto a 70 euro. Il limite di spesa del contributo ammontava, per ogni anno, a 110 milioni di euro.