E’ una controffensiva che parte dal “Decreto interpretativo” per arrivare al cuore del “potere rosso”.
Decreto interpretativo è il nome che si appresta a dare il Consiglio dei Ministri al provvedimento con il quale si tenterà di sanare le tre (si ai letto bene lettore, non due ma tre) situazioni problematiche per lo svolgimento di questa tornata elettorale regionale.
Il provvedimento conterrà misure atte a sanare la situazione determinatasi con l’estromissione della lista Pdl nel Lazio e con il listino di Formigoni in Lombardia, e con queste, l’interpretazione autentica, o sarebbe meglio dire riveduta e corretta, dell’articolo 2, comma 1, lett. f) della Legge 2 luglio 2004 n. 165.
In tal modo per il fatto stesso che nel provvedimento sia inserita l’interpretazione della legge sul terzo mandato il Pd sarà fatto entrare nella partita di coloro che sono nella condizione di avere necessità del provvedimento per salvaguardare i possedimenti dell’Emilia Romagna, in cui concorre per il terzo mandato consecutivo, Vasco Errani del Pd.
Dalla “non partecipazione” alla soluzione della questione liste in Lombardia e nel Lazio, il Pd verrebbe messo nelle consizioni di perdere, (anche temporaneamente), dopo Bologna la regione Emilia Romagna.
In poche parole un attacco al cuore del sistema.
Vuoi vedere che dietro questa cosa ci sarà il solito Calderoli ?
…e dire che pensavo che “il decreto interpretativo” fosse qualche inusuale tecnicismo…invece e’ la solita truffa mediatica, come il “processo breve”.
Fin dove si deve arrivare prima che la “maggioranza” degli Italiani si svegli?
Buon riposo,
Fabio