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Alcamo, in manette Vito Nicastri imprenditore dell’eolico

con 2 commenti

Accusato di indebita percezione di contributi pubblici è finito in manette all’alba di ogi nell’ambito di un’operazione effettuata dai militari della Guardia di Finanza di Alcamo e del Nucleo di polizia tributaria di Avellino l’imprenditore alcamese dell’eolico Vito Nicastri.

Il blitz è scattato al termine di una complessa indagine che ha portato alla luce un articolato sistema di truffa ai danni dello Stato finalizzato all’indebita percezione di contributi pubblici per la realizzazione di parchi eolici.

In manette sono finite anche altre tre persone, Oreste Vigorito, di 63 anni di Ercolano (Napoli) e presidente del Benevento Calcio, Ferdinando Renzulli, 42 anni, di Avellino, e Vincenzo Dongarrà, 46 anni, di Enna. L’accusa è per tutti associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.

Sequestrati sei impianti siciliani (tra Catania, Siracusa e Palermo) e uno sardo.

Presentavano false certificazioni per avere accesso a contributi erogati in favore dei produttori di energia eolica le quattro persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Avellino, nell’ambito dell’operazione ‘Viacolvento’ che ha portato anche alla denuncia di altre 11 persone.

Gli accertamenti di polizia giudiziaria, scaturiti da una iniziale segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma, sono stati condotti con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino e si sono incentrati su 12 società (9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) beneficiarie di contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica.

Le indagini hanno consentito di accertare le responsabilità di 15 persone accusate a vario titolo, di aver illecitamente percepito contributi pubblici, predisponendo atti e documenti falsi e dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà falsi. I quattro arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza nelle abitazioni delle persone nei confronti delle quali la magistratura irpina ha emesso le ordinanze di custodia cautelare. Le due persone arrestate in Campania sono state chiuse nel carcere di Bellizzi Irpino.

In particolare sotto sequestro, in via preventiva già dall’ottobre 2008, sono finiti: due parchi eolici, uno composto da 28 turbine eoliche, un’altro di 29, nel Comune di Carlentini, Siracusa (SR), per un valore rispettivamente di euro 25.122.132 e 24.743.585; un parco eolico composto da 18 turbine eoliche, per un valore di euro 14.322.634, nel comune di Militello Val di Catania e da ulteriori 11 turbine eoliche, per un valore di euro 8.752.721, nel Comune di Mineo, per un complessivo valore di euro 23.075.356; un parco eolico composto da 30 turbine eoliche nel Comune di Vizzini, Catania, per un valore di euro 21.964.506; un parco eolico composto da 26 turbine eoliche nel Comune di Ploaghe, Sassari, per un valore di euro 20.585.132; un parco eolico composto da 24 turbine eoliche site nel Comune di Camporeale, Palermo, per un valore di euro 19.109.938,18; infine il parco eolico sito in parte nel Comune di Partinico, Palermo, composto da 10 turbine eoliche e in parte nel Comune di Monreale, composto da 9 turbine, il tutto per un complessivo valore di euro 18.627.000.

Di Vito Nicastri aveva parlato a proposito di malaffare nell’ambito della realizzazione dei parchi eolici Vittorio Sgarbi.

Il post è qui.

Written by diarioelettorale

10 Novembre, 2009 a 3:02 pm

2 Risposte

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  1. E dire che per realizzare questi parchi eolici hanno dissestato con il passaggio dei mezzi pesanti le già precarie strade rurali.sono quasi sempre fermi ma ci indicano da dove viene il vento.

    giuseppe

    11 Novembre, 2009 alle 3:41 pm

  2. CHE SCHIFO…….!!! Queste cose accadono quando un semplice imprenditore del ca… incontra lo zio TOTO’ di turno e un gruppo di politici compiacenti, che, invece di cercare di risolvere i problemi della nostra bella SICILIA pensano solo agli affaracci propri…. CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….CHE SCHIFO…….

    stefano

    14 Novembre, 2009 alle 2:15 pm


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