Cirooo … Cirooo …
No niente riproposizione dell’atroce scherzo telefonico fatto alcuni anni fà a Sandra Milo durante la diretta di una trasmissione televisiva del mattino.
Si parla invece delle “solite” cose di questa provincia, le solite “cose nostre” si potrebbe dire.
Qui, ingenui, pensavamo di essere maliziosi ricordando che il Comune di Campobello di Mazara retto da Ciro Caravà e guidato da una coalizione di centro sinistra, aveva in corso una procedura di accesso da parte di una commissione prefettizia tesa ad accertare se esistessero le condizioni per proporne lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Al solito la realtà supera ogni immaginazione, infatti apprendiamo da Trapani OK, ma anche da Marsala.it che il sindaco Ciro Caravà sarebbe indagato per voto di scambio ed estorsione aggravata, mica sottrazione di bruscolini, tanto che il Movimento Campus Belli nel rendere noto che la notizia emerge dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia sull’attività relativa al primo semestre di quest’anno, nella quale a pagina 36, si può leggere: “Si segnala che, in data 8 giugno 2007, personale della Polizia di Stato di Trapani ha denunciato, in stato di libertà, il sindaco del Comune di Campobello di Mazara per i reati di estorsione aggravata e voto di scambio“, può esprimere il suo disappunto dicendo: “Visto che nessuno ne parla e ne scrive, che nessun quotidiano, seppure da tempo a conoscenza, ha pubblicato la notizia, visto che sembra normale una Giunta che opera con una commissione d’indagine che da mesi sta ispezionando il Comune per accertare eventuali infiltrazioni mafiose, visto che la cosiddetta antimafia così attenta stavolta sembra abbia perso la parola, ritenendo la vicenda preoccupante per la vita civile e democratica di Campobello di Mazara, sebbene siamo sinceramente convinti che valga per il sindaco la presunzione di innocenza fino a prova contraria, riteniamo utile che l’opinione pubblica venga a conoscenza di una notizia inspiegabilmente censurata da oltre un anno”.
Vi è poi chi a partire dal fatto che il sindaco di Campobello di Mazara Ciro Caravà è del Partito Democratico, corrente di D’Antoni, è stato eletto Sindaco di Campobello di Mazara nel 2006, ribaltando la precedente amministrazione, è stato poi quasi eletto deputato regionale nel 2008 e si dice Anna Finocchiaro abbia fatto di tutto per averlo con se in lista, proprio nella lista che portava il suo nome, si interroga sul perchè nel 2008 , qualche mese fa, Anna Finocchiaro ha fatto di tutto per candidarlo alle elezioni regionali.
La Finocchiaro sapeva, non sapeva ?
E le cose, nel frattempo, sono anche peggiorate.
Infatti nel luglio 2008 come si è detto è partito un atto ispettivo, firmato dal prefetto Stefano Trotta, che riguarda l’accesso agli atti del Comune da parte di una commissione formata ad hoc e composta dal viceprefetto Baldassare Ingoglia e tre rappresentanti di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, avente per obiettivo di accertare la sussistenza di eventuali condizionamenti e infiltrazioni della criminalita’ organizzata tra gli organi elettivi e negli organi amministrativi del Comune.
La procedura di accesso non sappiamo a tuttoggi se è conclusa e con quale esito.
Nel frattempo il Sindaco Ciro Caravà, fa sapere di essere “Sereno e fiducioso nell’attivita’ che svolgeranno le forze investigative e i rappresentanti della Prefettura”.
La dirigenza del PD tace.
Evidentemente pensano non sia affar loro.











