Vittorio Sgarbi tra sfide alla camorra e a Matteo Messina Denaro

Gli ultimi giorni della scorsa settimana sono stati, di tutta evidenza, per Vittorio Sgarbi, densi di riflessioni su camorra, e mafia.

Lo abbiamo sentito una sera, intervistato da Enzo Tartamella per l’emittente televisiva “Telesud” di Trapani, argomentare sullo stato attuale dell’organizzazione mafiosa, sulla sua non percezione di pressioni mafiose nella veste di amministratore locale siciliano ed infine apppellarsi a Matteo Mesina Denaro perchè si manifesti, “ovunque tu sia prova a determinare un condizionamento” lo ha sfidato Sgarbi.   

Poi domenica 19 ottobre su “Il Giornale” un articolo in cui il sindaco di Salemi dopo aver premesso che prediligele cause difficili e le pareti dialettiche impervie“, consapevole di determinareprevedibili indignazioni” riferendosi al caso dello scrittore Roberto Saviano sostiene trattarsi di “una tempesta mediatica in un bicchier d’acqua“.
Dice Sgarbi: “La camorra non cerca consenso e la disapprovazione di cui gode è la stessa che le viene dai libri di Saviano, come di tanti bravi giornalisti antimafia. Ma la camorra non ha paura delle parole, bensì delle azioni dei magistrati, degli ergastoli e delle leggi che ne hanno stroncato le attività criminose. E, come non teme le parole, non le usa: non annuncia di uccidere Saviano, lo uccide. Rischio che da oggi, e anche da prima, Saviano non corre. Ora tutti si sono stretti a lui, con sincera preoccupazione. Ma dovremo, per difenderlo, inviare l’esercito? La mafia non si cura degli scrittori e non li legge. Non cerca né amici né consenso. Non hanno corso il pericolo di essere uccisi Sciascia, D’Avanzo, Camilleri. Non lo corre Travaglio, né Feltri, né La Licata, né Bolzoni, né Lodato, giornalisti e scrittori non meno coraggiosi di lui.

Ed infine: “per essere coerente, propongo alla camorra uno scambio: lasciate perdere Saviano; ormai l’obbiettivo è mancato; non fatelo andare all’estero, non fate scomodare, come uomini di scorta, Napolitano e Berlusconi anziani e inermi. Prendete me, uccidete me, che non ho scorta e sto a Salemi; e sfido ogni giorno la mafia, ostinandomi a negarla, a ignorarla, a insultarla. La vera antimafia è fare, comportarsi non come vittime, di minacce inesistenti (la mafia non minaccia, spara; e poi nega anche l’evidenza), ma con assoluta normalità. Vivendo e scrivendo e confidando nella forza dello Stato. Perché lo Stato è più forte della mafia.

Che abbia ragione ?

Se la memoria non mi inganna, Mauro de Mauro era giornalista come Mario Francese, Giuseppe Fava , Beppe AlfanoGiancarlo Siani e Peppino Impastato, il quale pur non essendo publicista, svolgeva comunque con “Radio Aut” un’attività legata all’informazione.

No credo proprio che Sgarbi non abbia affatto ragione.

8 risposte a “Vittorio Sgarbi tra sfide alla camorra e a Matteo Messina Denaro

  1. Mah, per certi versi concordo con Sgarbi. Credo che la mafia cresca colla paura. Se non la “fili” (ignori) se la sminuisci, la irridi, perde, in parte il suo potere.
    Certo a fianco serve un’azione poliziesca, ma soprattutto culturale. E serve una politica onesta e non connivente o che comunque non usi atteggiamenti mafiosi (vedi querele, raccomandazioni, omertà).

  2. W la liberalità! Squilibrati di tutto il mondo, potete manifestare su questo Blog le vostre “singolari” idee a favore della mafia senza nessuna censura, gli amministratori pubblicano qualunque commento!

  3. @ ma per favore !!

    grazie per ciò che voglio considerare un apprezzamento :-) , d’altra parte si pubblicano pure i tuoi commenti sui commenti di Sophie Orenbuch, la quale da settantenne ebrea francese ha le sue fissazioni, (un po come te del resto, anche se tu dovresti essere più giovane), tra questi: la mafia, Luky Luciano, e Silvio Berlusconi.
    Cerca in rete per sapere di più su Sophie e dopo dimmi se intendi ancora censurarla e perchè.

  4. Caro vittorio,diariolettorale,ho 47 anos,no 70 anos,no so si e una fissazioni di voler baciarlo SILVIO,ma sono innamorata de ce uomo,niente a vedere con LUCKY LUCIANO,perche ce uomo nascere a Lercara_fridi,povero lui a conosciuto come mi la difficulta per mangiare,sopravivere,che berlusconi,no,de piu sono ebreo e LUCKY LUCIANO era no stupido,razzissmo,suo amicos ebreos:meyer lansky,benny siegel,anche Frank Costello sua moglie una ebreo loreta geigerman,dopo signora Costello,sono contenta di vedere no ebreos amico con ebreos,che Berlusconi purtropo no so si lui e antissemita o no?certo con ebreos ricco lui no problemi,ma quale problemi per baciarlo ce uomo che io sogno,lui e mio raggio di sole,suo viso simpatico,che peccato,e la vita,ciao,sophie

  5. questo signore, sindaco di salemi, apartitico di professione, con le sue alte disquisizioni sulla mafia e sulla storia della mafia, sta facendo un’enorme pubblicità a quest’ultima, la sta beatificando, la mafia per lui, uomo del nord, è stata debellata e sminuita al rango di delinquenza comune, non spara più, come se la mafia non avesse fatto i suoi migliori affari proprio nei periodi di calma e di pace tra le cosche.
    Quando la mafia non spara è il momento di alzare la guardia e di vigilare più di ogni altro periodo.
    Stai tranquillo, finchè blatererai che la mafia a salemi non esiste, puoi dormire sonni tranquilli.

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