Ho appena finito di assistere su Tele Occidente alla trasmissione in studio “L’Agorà” dedicata al confronto (alla presenza tra gli altri dei giornalisti castellammaresi Annalisa Ferrante e Roberto Spina), tra i candidati a Sindaco del Comune di Castellammare del Golfo.
Assente non giustificabile, il candidato che và per la maggiore Ingegnere Marzio Bresciani, il confronto assai civile, ha visto esprimere i diversi punti di vista dei candidati sulle problematiche più rilevanti ed urgenti per la comunità castellammarese.
A fine trasmissione ho tirato le somme e stilato la mia personalissima classifica, voi se ritenete, ignoratela pure e stilatene altre.
Al quarto posto l’ingegnere Bresciani, in quanto chi si candida alla guida della città (a maggior ragione se non è castellammarese) in questo periodo detto di “campagna elettorale” non può accampare ragioni prioritarie rispetto a quelle del confronto civile e della prospettazione delle proprie idee.
Al terzo posto metterei il candidato del PD Salvo Bologna, armato di tante buone intenzioni, ma apparso più che altro “il giovane” del gruppo, nel senso positivo che correntemente si tende ad attribuire al termine, ma che nel contempo ne connota la estraneità rispetto al contesto. Mi chiedo spesso quando smetteremo in Italia di chiamare con l’appellativo di “giovane” chiunque a qualsiasi età possa vantare assenza di storia politica, inesperienza ed assenza di qualsiasi cultura amministrativa.
Al secondo posto il candidato di Rifondazione Comunista Camillo Navarra, per avere dimostrato di conoscere, seppure da cittadino (nel senso più nobile del termine), più che da politico, le problematiche del territorio e le relative possibili soluzioni. Tuttavia su alcune (depuratore e metano), non ha affrontato e risolto le contraddizioni, cosa che ha il dovere di fare chi si candida a Sindaco e non tutto al più a capo dell’opposizione.
Al primo posto ho visto il dottor Antonino Mistretta, che ha fatto prevalere la sua esperienza politica precedente (di consigliere comunale prima, assessore e consigliere provinciale poi) per potere mostrare conoscenza dell’iter da seguire per affrontare alcuni problemi urgenti e alcune idee guida per lo sviluppo (condivisibili o meno, quale quella della cittadella dello sport) che tuttavia tentano di aprire la città al futuro, oltre il contingente.
Ed ora dite la vostra.
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